Bauer Macchine Italia: il gigante lavora a Parma

Utilizzando una Bauer BG45 - la più grande macchina da pali mai all'opera in Italia - I.CO.P. sta realizzando le fondamenta del nuovo magazzino automatico Barilla nello stabilimento di Parma

Un committente importante (Barilla), un'impresa di primissimo piano (I.CO.P.) e una macchina da pali, una Bauer BG45, impressionante per stazza e per prestazioni.

Il cantiere
L'intervento prevede la costruzione di un nuovo magazzino completamente automatico, realizzato con struttura metallica autoportante e pannellature sandwich, collegato ai fabbricati esistenti da un piccolo tunnel per il passaggio dei pallet. Si tratta di un fabbricato di dimensioni in pianta di circa 148x45 m e altezza di 33 m, con fondazioni costituite da una platea in calcestruzzo armato su pali di consolidamento. Il fabbricato per lo smistamento dei pallet (54x42 m con un'altezza di circa 15 m) sarà dotato di un piccolo ufficio e di servizi igienici. In questo caso le strutture di fondazione saranno superficiali, costituite da plinti e travi di collegamento in conglomerato cementizio armato gettato in opera.
Notevole l'impatto per la realizzazione del basamento a causa delle dimensioni estese e delle condizioni piuttosto sfavorevoli del sottosuolo, che inoltre prevede un livello di falda a 1 m dal piano di campagna. Per mantenere i valori di cedimento della platea entro i limiti del progetto è stata pensata una platea in calcestruzzo armato di 148x45 m e uno spessore di 1 m, con pali trivellati da 1.000 mm di diametro disposti su una maglia rettangolare di 5,5x5,3 m e con lunghezze variabili di 39, 48, 50 e 63 m. Nello specifico i pali sono realizzati con la tecnologia del palo trivellato rivestito con camicia metallica per sostenere il foro; mentre non è previsto l'uso di fanghi bentonitici. I pali del nuovo magazzino sono utilizzati come consolidamento del terreno per la riduzione e regolazione del cedimento, senza funzione strutturale. L'armatura dei pali non è collegata alla platea. Preliminarmente all'esecuzione dei pali, I.CO.P. procede con l'inghiaiamento per la creazione del piano di lavoro da cui installare le colonne di calcestruzzo, attraverso la posa e la compattazione di uno strato di ghiaia/spaccato di ghiaia di 70-80 cm. Buona parte delle colonne di consolidamento sono immorsate negli strati di terreno profondi a minore compressibilità, ossia nei livelli ghiaiosi rigidi.
L'escavazione del terreno per la creazione dell'alloggiamento della colonna è effettuato con un bucket, preceduto nel suo avanzamento da una camicia metallica per sostenere il foro. In prossimità del tetto degli strati ghiaiosi, per evitare fenomeni di sifonamento, il foro è riempito di acqua pulita e la camicia metallica è mantenuta a una quota fuori terra rispetto al piano di lavoro per garantire una contro-pressione sufficiente a bilanciare la pressione dovuta alle eventuali condizioni artesiane della falda contenuta nelle ghiaie. Il tutto al fine di tutelare il corpo acquifero degli strati ghiaiosi.
Tra il nuovo magazzino e il magazzino prodotti finiti C verrà realizzato un corpo di collegamento di circa 10 m di lunghezza e 45 m di larghezza. Il fabbricato avrà struttura in carpenteria metallica e fondazione a platea in calcestruzzo armato gettato in opera collegato alla platea di fondazione del magazzino automatico. Il fabbricato di ingresso pallet (Isola Ingressi) avrà una superficie di circa 2.000 m² e sarà dotato di sei baie di carico. Il collegamento fra il nuovo edificio e il magazzino esistente sarà garantito da un tunnel sospeso. Le fondazioni del nuovo edificio prevedono plinti in calcestruzzo armato gettato in opera collegati tra loro. In cantiere operano 22 persone, tra operai e tecnici e il lavoro è organizzato con un doppio turno di scavo (cioè 20 ore al giorno).

La scelta Bauer
Come accennato il lavoro di perforazione è affidato a due macchine Bauer: una BG28 noleggiata da I.CO.P. presso Bauer Macchine Italia, e una nuovissima BG45 la cui cerimonia di consegna chiavi è avvenuta durante lo scorso Bauer In-House di aprile. Del resto il rapporto tra Bauer e I.CO.P. ha ormai festeggiato le nozze d'argento. 25 anni di collaborazione che, partendo dai dissabbiatori, si è esteso alle perforatrici di grandi dimensioni. "La svolta", ci spiega l'ing. Luca Grillo, Director of Foundation Department di I.CO.P., "è avvenuta nel 2002, anno in cui abbiamo acquistato la prima idrofresa Bauer per la realizzazione della metropolitana di Napoli. Conseguentemente i nostri investimenti nei lavori per le metropolitane, abbiamo intensificato i rapporti con Bauer. E oggi il nostro parco macchina annovera ben nove perforatrici Bauer da pali a partire dalla BG24 fino alla BG45, cui va aggiunta una gru MC96. Stiamo inoltre pensando a un'ulteriore MC96 per far fronte alla notevole mole di lavoro acquisita in Francia nell'ambito delle metropolitane che necessitano di diaframmi profondi".
Anche l'acquisto della BG45 è figlio di un interessante intreccio tra i cantieri italiani e quelli francesi. "Per il cantiere di Parma", riprende Grillo, "avevamo pensato di usare una delle macchine del nostro parco, una BG30, ma alla fine del 2017 abbiamo acquisito un nuovo lotto della metropolitana di Parigi (linea 16, lotto 1) nella quale c'era la necessità di un'ulteriore idrofresa. Di conseguenza, dato che la BG45 è una macchina in grado di eseguire sia pali sia diaframmi con idrofresa, abbiamo colto al volo l'opportunità di acquistare una perforatrice di grosse dimensioni, anche per affrontare il cantiere di Parma in maniera più serena viste le potenzialità della macchina, e poi, alla fine del cantiere Barilla, che ha una durata di circa 5 mesi, dirottarla a Parigi come idrofresa, dove lavorerà per un anno e mezzo. Quindi la BG45 è stata scelta per la sua potenza, le sue performance ma anche per l'estrema versatilità". Va inoltre sottolineato come il cantiere di Parma rivesta un'importanza particolare non solo per le prestazioni richieste, ma anche per l'alto profilo del committente.
"In Barilla", riprende l'ing. Grillo, "si sono dimostrati ben organizzati, ci hanno proposto un capitolato ben fatto con prescrizioni molto chiare. La trattativa è stata ovviamente complessa, ma più che il prezzo, ci hanno fatto vincere la nostra esperienza e la qualità delle attrezzature proposte. Scegliamo Bauer anche perché, a differenza di altri costruttori, ci propongono macchine molto flessibili: con la stessa perforatrice è possibile fare pali, diaframmi e consolidamenti con tecniche particolari che altre macchine non fanno. In pratica c'è una perforatrice base di elevato livello e molteplici accessori che la adattano al cantiere. Inoltre, a livello di prestazioni, soprattutto sulle macchine grandi, a mio avviso non ci sono paragoni".

In cantiere con professionalità
"I.CO.P.", interviene l'ing. Riccardo De Mio, tecnico commerciale di Bauer Macchine Italia, "è conosciuta e apprezzata nel mondo delle perforazioni per la sua grande capacità di affrontare qualsiasi problema, una qualità che dà una notevole garanzia al committente. Si tratta di un'impresa che quando prende un lavoro lo porta sempre a termine, a dispetto di qualsiasi problema che, nei cantieri di perforazione, è sempre in agguato. Questa capacità dell'impresa è costantemente supportata dal nostro impegno come Bauer Macchine Italia sia sul fronte dell'assistenza tecnica sia per quanto riguarda il noleggio, anche di macchine importanti". Del resto Bauer Macchine Italia è la filiale più importante di tutta Europa dopo la casa madre. Una realtà decisamente ben strutturata in grado di seguire ogni cliente italiano anche se al lavoro fuori dai confini nazionali, come accade per I.CO.P. in territorio francese. Questa continuità nel servizio è decisamente apprezzata e fa il paio con prodotti di altissimo livello tecnologico, una gamma in cui la nuova BG45 rappresenta il fiore all'occhiello, "Una perforatrice", riprende il responsabile I.CO.P., "che si è subito dimostrata molto performante, con una grande prestazione in termini di coppia di spinta. Pur conoscendo la forza delle macchine Bauer siamo sorpresi di come si scenda fino a 40 m senza morsa e con estrema facilità e pensiamo di procedere in questo modo almeno fino alla quota di -48".
Ma è ora di vedere da vicino questo autentico gigante della perforazione.

La perforatrice BG45 nei dettagli
Alcuni dati per capire con immediatezza di cosa stiamo parlando. Con 180 kg di massa, la perforatrice BG45 PremiumLine monta una testa di rotazione da 461kNm, la più performante mai utilizzata in Italia, un argano principale a singolo strato con tiro effettivo/nominale di 380/480 kN con fune da 40 mm di diametro, un argano di tiro e spinta effettivo/nominale da 460/590 kN con fune da 28 mm e un argano ausiliario con tiro effettivo/nominale di 140/177 kN con fune da 22 mm.
Si caratterizza per un particolare cinematismo a "V" che permette al mast di inclinarsi completamente verso l'anteriore della macchina al fine di essere facilmente smontato e rendere questa perforatrice, dalle dimensioni importanti in fase di lavoro, facilmente movimentabile con un trasporto permanente, grazie alle dimensioni finali ridotte a 3 m di larghezza, per un'altezza di soli 3,2 m e un peso 35,5 t.
Numerosi e particolarmente efficaci i sistemi di assistenza. Tra questi: il sistema di scarico monodirezionale e bidirezionale del materiale scavato, l'assistente di perforazione e tiro per i processi "Single Pass", quali CFA, FDP e CCFA, l'assistente di perforazione con asta Kelly, il sistema di visualizzazione sul monitor delle tasche (incastri) dell'asta Kelly e il sistema di localizzazione satellitare.
Tante anche le soluzioni ingegnose adottate da Bauer sulla BG45. Spicca in particolar modo la testa mast "Vario" che facilita l'estensione dell'asse di perforazione e incrementa la corsa per l'asta Kelly quando si usa una guida Kelly superiore. Il mast "Vario" permette la movimentazione della macchina anche con l'elemento di mast inferiore montato, senza dover togliere nessuna manichetta o fune e consente di ridurre l'altezza della macchina nel caso di spazi ristretti. Per garantire il comfort dell'operatore, la cabina è particolarmente ergonomica, funzionale, sicura e accogliente. Il motore è un Tier 4 final.

Quasi infinite le possibilità applicative della macchina che è idonea a molteplici utilizzi:
- Pali rivestiti, senza o con l'utilizzo di una morsa giracolonna e con moltiplicatore di coppia 720 K
- Pali non rivestiti stabilizzati con l'uso di fluidi quali bentonite o polimeri
- CFA con e senza prolunga Kelly
- CCFA (CFA rivestito) con moltiplicatore di coppia e FOW con tecnologia doppiatesta
- FDP standard e FDP lost bit
- CSM e SCM per la miscelazione di terreni
- Colonne vibro compattate
- Idrofresa per esecuzioni di diaframmi

 

 

 

 

 

Share