Il Porfido Monumentale della Valcamonica

Inquadramento e tecnica estrattiva del porfido viola estratto e lavorato in un'unica cava a Bienno in Valcamonica

Il Porfido Monumentale della Valcamonica, o porfido viola, è una particolare vulcanite permiana; viene estratto e lavorato a Bienno, in Valcamonica, dalla ditta Pedretti, che da quattro generazioni è l'unica azienda ad estrarre ed immettere sul mercato il famoso porfido viola.
Geneticamente appartiene alle Vulcaniti di Auccia, formazione sommitale del "Gruppo delle Tre Valli Bresciane" affiorante nell'area di Breno in Valcamonica, interposta tra il conglomerato del Dosso dei Galli e il Verrucano Lombardo, e costituita da depositi vulcanici subaerei, espressione delle ultime fasi dell'attività vulcanica del bacino di Collio.
La formazione, la cui giacitura non è sempre ben identificabile e che tra l'altro è stata coinvolta in complessi processi tettonici, presenta spessori medi tra 50 e 70 m, nella sezione tipo raggiunge i 130 m e in corrispondenza del sito estrattivo misura qualche decina di metri.
La datazione, su base stratigrafica e recentemente (2007) integrata e confermata da misure radiometriche, riporta a 280 milioni di anni fa, nel Permiano Inferiore, quando l'ambiente era continentale e caratterizzato da intensa attività vulcanica, anche di natura esplosiva.
Da un punto di vista petrografico infatti le Vulcaniti di Auccia sono ignimbriti riolitiche e meno frequentemente dacitiche, con tessitura porfirica e pasta di fondo da micro a criptocristallina.
Nello specifico, la porzione di formazione coltivata per l'estrazione del Porfido Monumentale della Valcamonica è una ignimbrite riolitica: la tessitura è porfirica e i fenocristalli, immersi nella pasta di fondo, sono frammenti di quarzo, plagioclasio, biotite e pirosseni; sono spesso presenti le caratteristiche fiamme con distribuzione orientata. Per questo motivo viene talora denominato "porfido quarzifero".
Il Porfido Monumentale della Valcamonica si differenzia dagli altri porfidi prevalentemente per la straordinaria possibilità di essere lavorato in blocchi: ciò deriva dal fatto che i tipici giunti di raffreddamento (fessure), seppur presenti e disposti secondo tre famiglie principali, non sono pervasivi e finemente spaziati come nel caso dei porfidi lavorabili esclusivamente a spacco, bensì distanziati e con una distribuzione piuttosto continua tra le tre famiglie principali, che hanno orientamento reciprocamente ortogonale.
Questa caratteristica dell'ammasso roccioso permette la coltivazione di bancate da cui si possono ricavare blocchi commerciali, di dimensioni 2,70x3,30x 1,20÷1,80 m, e al contempo di produrre anche elementi monolitici di dimensioni maggiori, come ad esempio blocchi particolari su richiesta, di dimensioni oltre 4,30 m.
Analoghe invece ai porfidi a spacco le caratteristiche tecniche: in virtù della composizione mineralogica e della tessitura, il litotipo è molto durevole nei confronti degli agenti atmosferici e dell'usura, e resistente ai carichi e alle sollecitazioni.
Di conseguenza le destinazioni d'uso del Porfido Monumentale della Valcamonica sono molteplici ed ulteriormente valorizzate da un cromatismo non comune nelle pietre ornamentali. Gli impieghi più rappresentativi riguardano sia i rivestimenti per esterno, le pavimentazioni veicolari e l'arredo urbano, sia impieghi in interni e di design, come piani cucina ed elementi di arredo.
La pietra ha infatti una singolare espressività materica quando lavorata per interni, ed una elevata durabilità anche relativamente alle proprietà antisdrucciolo per le finiture rustiche da esterno.
Tra i più recenti progetti di prestigio è quello della realizzazione della pavimentazione dell'albero della vita, all'EXPO, (vedi foto a lato) dove con il Porfido Monumentale della Valcamonica e il Botticino il progettista Marco Balich ripropone il disegno michelangiolesco della piazza del campidoglio che "partendo da un disegno a losanghe, culmina in una stella a dodici punte indicante le costellazioni".
Il Porfido Monumentale della Valcamonica è una delle Lombardy Stones, marchio con cui la Regione Lombardia riconosce le pietre ornamentali estratte nel territorio regionale.

Tecnica estrattiva
Il sito estrattivo del "Porfido Monumentale della Valcamonica" si trova nel cuore dell'alta Valle Camonica. Più precisamente, l'unica cava si trova nella località Bait del Pipa, nel comune di Bienno, poco distante dalla strada provinciale SP 345 che congiunge il passo del Maniva al passo Croce Domini, ad una quota variabile tra 1890 e 2035 m s.l.m., e sfrutta il giacimento delle Vulcaniti di Auccia affiorante lungo il versante nord-ovest del Pizzo Mortaio.
L'elevata quota e l'esposizione a nord-ovest limitano la coltivazione ai soli mesi estivi.
In base al Piano Cave provinciale di Brescia del 2015, l'ambito territoriale estrattivo consiste in riserve stimate di 118.000 mc, a cui si aggiunge la produzione quantificata per i prossimi vent'anni a circa 120.000 mc.

 

Il presente articolo è stato pubblicato a pag. 27 del n. 624/2016 di Quarry & Construction...continua a leggere

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