“Noi canteremo le locomotive dall’ampio petto”

Air Service srl ha fornito una perforatrice C6 XP-2 Casagrande, sei martelli fondo foro Sandvik RH510r da 8'' con attacco M85, un martello fondo foro Sandvik RH460g da 8'' con attacco DHD380, un motocompressore 21/224 di Doosan Portable Power e un martello demolitore V55 di Montabert per i lavori di raddoppio di binari, tratta Mungivacca-Noicattaro, della linea ferroviaria Bari-Taranto. Noi li abbiamo visti all'opera...

Simbolo delle nuove conquiste dell'uomo sulla natura e dell'esaltazione della tecnologia, del progresso e della macchina, il treno, da Depero a Russolo a Boccioni, è assurto a protagonista indiscusso delle tele futuriste di inizio Novecento.
Dopo oltre un secolo, il treno torna protagonista grazie ad un importante intervento di rinnovo in Puglia, sulla linea ferroviaria 1, Bari-Putignano (via Conversano) che prevede: il raddoppio della linea tra Mungivacca e Noicattaro; l'interramento dei binari tra le stazioni di Triggiano e Capurso e l'interramento delle stazioni stesse; il rinnovo dei binari, l'elettrificazione della linea e l'installazione del sistema di sicurezza SCMT (Sistema Controllo Marcia Treno); l'eliminazione di 9 passaggi a livello e l'automazione dei restanti.
Cofinanziati dall'Unione Europea e appaltati da Ferrovie del Sud Est, con gara vinta dal consorzio stabile Eureca, costituito da CMB e CLF, i lavori di raddoppio del binario della linea Bari-Taranto, tratto Mungivacca-Noicattaro, incluso l'interramento in sede della tratta ferroviaria Triggiano-Capurso, comprese le stazioni di Triggiano e Capurso per uno sviluppo totale di 10,4 km di cui 3 in galleria, si presentano già sulla carta particolarmente complessi e impegnativi, tanto che le stesse FSE hanno stimato oltre 300 maestranze all'opera con l'impiego di oltre 100 mezzi e altrettante attrezzature tecniche.
La cantierizzazione è stata avviata la seconda metà dello scorso giugno con le attività propedeutiche all'inizio lavori e con la rimozione dell'armamento ferroviario ad opera di CLF, a cui lo scorso settembre, invece, spetterà poi anche la ricostruzione. Hanno preso il via le opere civili in carico a CMB e subappaltate ad aziende specializzate, fra cui Geofond Srl e Geovertical Srl per quanto riguarda le opere di fondazione speciale per l'interramento della tratta e delle stazioni di Triggiano e Capurso.
Proprio nel comune di Capurso troviamo all'opera la Geofond srl, azienda materana dalla storia quasi ventennale, qui impegnata nella realizzazione di una berlinese di 2.400 micropali a 12 metri di profondità. Come ci spiega Giuseppe G. Bitonte, Direttore Tecnico e Amministratore Unico della Geofond srl: "stiamo realizzando perforazioni da 254 mm di diametro a 50 cm di distanza le une dalle altre per l'infilaggio di putrelle in acciaio che serviranno da parete di contenimento per il successivo scavo, fino a 9 metri di profondità, atto alla realizzazione della galleria per l'interramento della tratta Triggiano-Capurso e della stazione di Capurso. Avendo iniziato il 10 novembre e dovendo consegnare 30.000 metri lineari di micropali a febbraio 2020 - prosegue Bitonte - stiamo lavorando con tre perforatrici in contemporanea a cui presto se ne aggiungeranno altre due. Proprio per consegnare in tempo il lavoro abbiamo deciso di acquistare una nuova perforatrice idraulica da Air Service srl, che è recentemente divenuto dealer di Casagrande, optando per una C6 XP-2, memori dell'ottima resa del modello precedente, qui all'opera e al momento in manutenzione".
La nuova C6 offre, infatti, ancora più stabilità e potenza. Il sistema SPM - Smart Power Managment monitora i flussi di potenza istantanei e destina in tempo reale tutta la forza disponibile alle funzioni di lavoro; l'impianto idraulico FLS - Full Load Sensing, tramite una retroazione tra pompe e distributori, porta in pressione solo la quantità di olio richiesta istantaneamente dagli utilizzi, cosa che permette di gestire la richiesta di potenza e di ridurre le dissipazioni, ottenendo un notevole risparmio di carburante. Grazie all'impiego di moderni materiali fonoassorbenti e all'impiego di scambiatori di calore con ridotto impatto acustico si presenta risparmiosa anche in termini di decibel. Come sottolinea Giuseppe Toscano, Product Manager di Air Service srl: "l'intelligente disposizione dei componenti e le ampie aperture della carrozzeria offrono un comodo e sicuro accesso per tutte le operazioni di ispezione e manutenzione, ma soprattutto è la nuova articolazione il vero cuore della macchina, visto che è stata appositamente studiata e realizzata per sopportare tutte le sollecitazioni possibili e lavorare nelle condizioni più impegnative, raggiungendo anche le posizioni più estreme. Tramite il pannello di controllo - prosegue Toscano - la macchina può essere movimentata +/- 93°, con una messa in opera rapida e veloce e un utilizzo semplice". In più, interviene Bitonte: "tramite il sistema di comando e controllo XP si riescono a monitorare tutte le funzioni di lavoro, lo stato dei sensori e dei componenti, si possono personalizzare la mappatura del campo di coppia e la velocità delle teste EP di perforazione oltre che beneficiare di assistenza remota con diagnostica e monitoraggio dei parametri di perforazione: pressioni, diametri e profondità raggiunte con la possibilità di scaricare i dati in maniera tale da ricavare la storia di ogni micropalo realizzato. Al momento - continua - la produzione media giornaliera è di 150 metri lineari, lavorando 8 ore dal lunedì al venerdì, più il sabato mattina. Da Air Service srl, nostri fornitori da quasi dieci anni - specifica - abbiamo acquistato anche le attrezzature da perforazione per allestire la macchina e il martello fondo foro Sandvik RH460g da 8'' con attacco DHD380 con cui è equipaggiata". Con un peso di 244 kg, un diametro di 194 mm, una lunghezza del martello di 1426 mm e un consumo di aria di 41 m3/min a 24 bar, l'RH460g di Sandvik da 8'' con attacco DHD380 si contraddistingue per il rivestimento interno del pistone che, come sottolinea Andrea Iacolucci, Sales Manager Rock Tools Italy, Balkans & Med di Sandvik: "funge da ulteriore protezione rendendo la perforazione particolarmente efficiente. Il segreto di questo martello fondo foro è custodito appunto nella tecnica con cui viene realizzato il pistone, ricavato da un'unica fusione senza discontinuità trasversali, oltre che nella migliorata stabilità del sistema pistone-distributore dell'aria e nella presenza di disegni particolari sulla superficie del pistone stesso che ne ottimizzano il lavoro evitando le perdite d'aria e garantendo un'elevata produttività anche in condizioni di terreno variabile." Sono infatti le condizioni del terreno a determinare sia l'usura della punta sia la buona riuscita della perforazione. Come ci spiega, a tal proposito, ancora Giuseppe G. Bitonte: "il martello si comporta egregiamente nonostante si attraversino rocce calcaree, quindi facilmente perforabili, attraversate però, tra i 7 e 9 metri di profondità, da uno strato di terreno rosso, tipico delle cavità carsiche, che ci impone non di incamiciare il foro ma di usare acqua unita a un polimero stabilizzante per riuscire a contenere le pareti e poter poi procedere con la gettata direttamente con la betoniera".

Pur distando pochi chilometri, da Bari Mungivacca a Noicattaro la stratigrafia del terreno cambia ed ecco che nel comune di Triggiano la Geovertical Srl, azienda potentina di consolidamenti e fondazioni, si trova ad affrontare sfide diverse in fase di perforazione. Come ci illustra Claudio Di Novi, Preposto alle lavorazioni di cantiere per Geovertical srl: "in cinque mesi dobbiamo realizzare 110.000 metri di perforazione, finalizzati alla realizzazione di una galleria artificiale e a uno scatolato per il passaggio dei treni e per l'alloggiamento sotterraneo della stazione. Al momento - prosegue - stiamo eseguendo micropali con diametro 273 mm per l'applicazione di una putrella del 160 per i due appoggi del solaio, dopodiché verrà realizzato un cordolo di tenuta e successivamente i puntoni che permetteranno la stabilità delle due paratie. I fori - specifica Di Novi - vengono realizzati a diverse profondità: 12 metri nell'imbocco delle gallerie e 16 metri ove è previsto l'alloggio fisico della stazione sotterranea, che prevede il piano binario a 9,60 m di profondità. Trattandosi di un cantiere che deve progredire a ritmi veramente serrati, abbiamo all'opera 6 perforatrici, tutte dotate di martelli fondo foro Sandvik RH510r da 8'' con attacco M85, tutti forniti da Air Service che da anni ci assiste in ogni cantiere, riuscendo sempre a risolvere nel minor tempo possibile qualsiasi problema insorga. Anche se - sottolinea - con i martelli Sandvik stiamo sempre molto tranquilli, vista l'ottima qualità costruttiva dei martelli stessi e dei bit, cosa che si rispecchia nella loro durata davvero eccellente: giusto per fare un esempio, da inizio novembre le macchine hanno realizzato 3.500 metri di perforazione e i bit sembrano nuovi, infatti, per esperienza, posso dire che gli RH510r riescono sempre a garantire più o meno 6.000 metri di perforazione. Ovviamente - continua - dipende poi dal tipo di materiale che si incontra: in questo cantiere il materiale si presenta più compatto e duro in direzione Mungivacca, mentre verso Noicattaro la stratigrafia è composta da 2 metri di vegetale, 2 metri di tufo, 8 metri di roccia e poi terriccio plastico color ruggine che impone un tempo maggiore di perforazione, in quanto, per sopperire alla collosità del materiale, occorre utilizzare acqua e schiumogeno per avere una resa ottimale dei fori". Fori realizzati dai Sandvik RH510r da 8'' con attacco Mission, M85. Si tratta di martelli ad alta frequenza, molto veloci nella penetrazione e in grado di garantire il massimo dell'affidabilità. Con un peso di 173 kg, diametro esterno 181 mm e una lunghezza del martello di 1219 mm, come ci descrive Toscano: "l'RH510r è un martello da produzione che consuma meno aria di altri martelli pari misura, ossia 23.5 m3/min a 24 bar, è dotato di una frequenza e quindi di una velocità di perforazione molto alta, essendo privo di foot valve, tanto che il trasferimento di energia tra pistone e punta è il più efficiente possibile: l'energia viene trasmessa al terreno nel miglior modo possibile così da assicurare una perforazione ottimale. In più - conclude - la r che contraddistingue il modello sta ad indicare la sua reversibilità, intesa come possibilità di rigirare la camicia per renderne, nel tempo, uniforme l'usura data dal pistone che scorre al suo interno".
Ovunque ci siano martelli fondo foro ci devono essere perforatrici e dove ci sono perforatrici ci devono essere motocompressori, ovviamente forniti da Air Service srl. Ecco dunque in azione un motocompressore Doosan Portable Power 21/224 con una resa d'aria libera di 21,5 m3/min e una pressione operativa nominale di 21 bar. Dotato di motore Cummins QSL9, da 6 cilindri e 247 kW, stage IV questo motocompressore presenta un'ampia apertura della carenatura posteriore che unita al pannello rimovibile assicura un facile accesso, da entrambi i lati, al radiatore e una pulizia e manutenzione semplificate, così come user friendly si presenta il quadro di controllo interattivo con display digitale a colori. Interessante anche il livello acustico, pienamente conforme alla direttiva 2000/14/CE (2006) sulla rumorosità all'aperto. E proprio per azzerare l'inquinamento acustico e atmosferico ai danni dei centri abitati, dovuto al passaggio dei treni a gasolio in superficie e alla congestione del traffico veicolare nelle ore di punta causato dai passaggi a livello, si deciso di interrare la tratta in corrispondenza dei centri abitati di Triggiano e Capurso. Il treno rimane sì l'emblema della città industriale e del progresso, come dichiarava il padre del Futurismo, Filippo Tommaso Marinetti scrivendo su Le figaro nel 1909: "noi canteremo [...] le locomotive dall'ampio petto, che scalpitano sulle rotaie, come enormi cavallini d'acciaio imbrigliati di tubi..." ma, anche in Puglia, sarà elettrico e contribuirà ad abbattere le emissioni di CO2 e a migliorare l'ambiente.


In foto da sinistra: Giuseppe Bitonte, Direttore Tecnico e Amministratore Unico della Geofond srl; Giuseppe Toscano, Product Manager di Air Service srl; Francesco Paolo Matteucci, Funzionario di Vendita Puglia Air Service

 

Martello demolitore idraulico Montabert V55
Ingenti le opere di scavo previste per il cantiere Mungivacca-Noicattaro e per affrontarle la barese Edil.Ma.R srl si è avvalsa del servizio noleggio offerto da Air Service srl, tramite il quale ora può avvalersi della grande produttività del martello demolitore Montabert V55, un martello dal peso operativo di 3,430 kg, con portata d'olio da 240 a 320 l/min, pressione operativa di 165 bar e una frequenza che può oscillare dai 440 ai 1.045 bpm. Adatto a escavatori con un tonnellaggio compreso fra le 35 e le 55 t, questo martello demolitore idraulico è in grado di adeguare automaticamente le sue prestazioni al materiale da demolire. Così come tutti gli altri martelli a colpo variabile di Montabert (il V32, il V45 e il V65), il V55 presenta la variazione automatica di energia e frequenza, che tradotto vuol dire che il martello adatta il suo lavoro alla durezza della roccia e fornisce solo l'energia necessaria a romperla, regolandosi automaticamente da un colpo all'altro, cosicché se il materiale è tenero lavora in alta frequenza e bassa energia, mentre se il materiale è tenace opera in bassa frequenza e alta energia. Grazie al sistema di recupero dell'energia ideato da Montabert, il contraccolpo viene catturato per essere sfruttato per il colpo successivo: attraverso delle luci interne del martello, ossia dei passaggi idraulici che consentono di recuperare l'energia che non viene sprigionata nel terreno nell'istante esatto del colpo, e che verrebbe dispersa in calore e vibrazioni, viene garantito un recupero di olio che serve per dare più forza al colpo successivo. Proprio per questo tipo di tecnologia con questo martello si riescono ad avere le prestazioni di un demolitore di classe superiore, che però consumerebbe di più, peserebbe di più e causerebbe più vibrazioni all'escavatore al quale è montato, con la diretta conseguenza che la macchina dovrebbe essere di tonnellaggio superiore e pertanto consumerebbe anch'essa di più, innescando un circolo vizioso poco produttivo. Air Service per i martelli Montabert dà in dotazione sia una centrale di ingrassaggio che funziona idraulicamente affinché il martello possa lavorare sempre con la giusta quantità di grasso, sia un posizionatore di battuta, che altro non è che una valvola allocata sul braccio, utile a mantenere l'utensile in linea onde evitare dannose flessioni, letali per le boccole, mentre il martello è in funzione. Con il posizionatore di battuta si allunga la vita non solo delle boccole e del martello stesso, ma si allunga la vita anche dell'escavatore al quale è montato, in quanto, per dimensione e lunghezza, il martello diventa una leva per il braccio dell'escavatore sollecitandolo e ponendolo sotto stress, cosa che viene invece limitata, così come limitate sono le vibrazioni in cabina, a tutto beneficio di un turno di lavoro meno stancante per l'operatore che riesce ad essere quindi più produttivo.