Terra e Acqua: il progetto di un’area di laminazione controllata

Un intervento complesso, ancora in fase di realizzazione, che mette fine a secoli di inondazioni, allagamenti, rotture di argini nel milanese. A Villanova di Nerviano la realizzazione di un'area di laminazione controllata del torrente Bozzente, un progetto idraulico-ambientale complesso accompagnato dall'introduzione di sofisticate tecnologie di controllo e monitoraggio dell'andamento delle acque. Report dal cantiere

L'Impresa Colombo Severo & C. s.r.l. di Borgo San Giovanni (LO), in Associazione Temporanea con l'Impresa Arros S.p.A. di Broni (PV), sta portando a termine un importante lavoro commissionato da Regione Lombardia e appaltato dall'Agenzia Interregionale per il fiume Po, a Nerviano, in provincia di Milano. Si tratta della realizzazione dell'area di laminazione delle piene del torrente Bozzente.
L'area di laminazione controllata è una porzione predefinita di territorio in grado di accogliere temporaneamente le acque dovute alle piene stagionali, per rendere i deflussi compatibili con la capacità idraulica degli alvei a valle. L'opera si inserisce fra gli interventi strategici previsti dall'Autorità di Bacino per il Fiume Po, per la sistemazione idraulica dei corsi d'acqua naturali e artificiali all'interno dell'ambito idrografico di pianura Lambro-Olona.
Concettualmente l'opera appare semplice, ma in realtà si tratta di un intervento molto complesso e delicato.
Il progetto esecutivo realizzato e in fase di realizzazione oggi (l'impresa è oltre la metà del lavoro previsto in cronoprogramma) è il risultato di un lungo iter progettuale, più volte raffinato dai tecnici, accompagnato da precise scelte tecniche e indicazioni di V.I.A.
In fase di ultimazione del procedimento, il progetto porta con sé anche le migliorie tecniche proposte dall'impresa esecutrice dei lavori. Esse riguardano in particolare il miglioramento della strumentazione di controllo remoto e degli strumenti di misura, grazie all'inserimento di un manufatto di regolazione degli scarichi della vasca di laminazione in continuo (il deflusso costante mantiene i valori sempre al di sotto del valore di soglia desiderato) associato a un sistema di monitoraggio dei livelli e delle portate che consente di avere in tempo reale la valutazione corretta dei fenomeni di riempimento, svuotamento, eventuali piene e loro andamento esatto.
Tali proposte di migliorie, che introducono una sofisticata strumentazione tecnica, hanno consentito all'impresa di vincere la gara pubblica per l'appalto dei lavori.
L'intero progetto, sin dalle sue battute preliminari, è stato accompagnato da una campagna sperimentale di informazione fortemente voluta da Regione Lombardia, portata avanti da tecnici progettisti di A.I.Po insieme a specialisti della comunicazione, mirata a dialogare col pubblico per metterlo a conoscenza delle procedure amministrative, dei vincoli tecnici e ambientali, delle scelte progettuali, alcune delle quali sono state fatte proprio accogliendo le istanze portate dalla cittadinanza, senza lasciar mai venire meno il dialogo. Il Progetto Regione Lombardia - A.I.Po, sul contenimento delle piene del torrente Bozzente, è infatti un progetto pilota nel quale la corretta Comunicazione di Progetto è stata considerata un tema prioritario, avviato con largo anticipo e profusione di impegno e di risorse. Esso costituirà un modello per successivi interventi per risolvere il rapporto delle opere con il territorio, per promuoverne un adeguato inserimento, la corretta informazione ai cittadini e il contenimento di fenomeni di opposizione verso opere indispensabili per la protezione del territorio stesso, dovuti solo a disinformazione, ignoranza dei progetti e delle problematiche o sensazione dei cittadini di essere scavalcati e non considerati né ascoltati sui temi della gestione del territorio stesso. La progettazione partecipata dell'intervento di Nerviano ha coinvolto il pubblico non solo nella conoscenza dell'area e delle sue problematiche, e nella presentazione dei progetti tecnici e degli obiettivi che essi si prefiggono, ma anche nel formulare ipotesi sulla gestione delle aree a lavori ultimati, che saranno principalmente a destinazione agricola, con percorsi ciclo-pedonali interni fruibili dal pubblico; è prevista inoltre la creazione di un'area tampone a protezione della frazione di Villanova, in cui si intendono realizzare degli orti urbani a beneficio dei residenti di Nerviano.


Descrizione del progetto

Il progetto interviene in una realtà che presenta una grave insufficienza idraulica del torrente Bozzente a valle della sua intersezione col canale Villoresi, la quale è stata causa di eventi di piene, con rotture di argini e allagamenti con danni ingenti nel 1996, 2002, 2009 e 2010 (Sin dall'anno 1500 le cronache riportano il carattere definito "irrequieto" dei tre torrenti della zona, il Bozzente, il Fontanile e il Gradeluso che periodicamente danno vita a "furiose inondazioni").
La filosofia di base dell'opera realizzata oggi è quella di assicurare il corretto deflusso e smaltimento delle acque (invarianza idraulica nel transitorio) rispetto a eventi con tempo di ritorno centennale e non solamente rispetto a piene prevedibili nel tempo di un decennio. Ciò si traduce con la realizzazione di opere e manufatti più importanti rispetto a quelli originariamente previsti, tali da garantire i coefficienti di sicurezza elevati richiesti e decisi in sede di V.I.A.
è stata prevista inoltre un'opera di regolazione in alveo e la predisposizione di sistemi automatici innovativi di telemisura e telecontrollo.
L'opera renderà dunque stabili le condizioni idrauliche a valle per tempi di ritorno molto lunghi (50-100 anni) e assicurerà nel tempo una grande flessibilità, grazie all'opera di regolazione, per mantenere la portata d'acqua in uscita pari a quella desiderata a valle, aumentando l'efficienza della cassa di espansione per qualsiasi idrogramma in ingresso.


Lo scavo

Lo scavo per la realizzazione delle enormi vasche è stata la scelta obbligata per coniugare la maggior efficienza possibile dell'intervento con il minor consumo di suolo possibile.
Il volume massimo di scavo consentito è stato fissato in 550.000 mc, dato che già ci dà l'idea delle dimensioni dell'intervento. I lavori sono realizzati in una zona pianeggiante con altitudine compresa fra 177,5 e 181 m slm e la sommità arginale dell'opera è prevista alla quota di 181,50 m slm. L'intervento riguarda un'area di 27 ettari, dei quali 3 ettari sono interessati dalle nuove opere di arginatura. La realizzazione delle vasche di laminazione, aree atte ad accogliere temporaneamente le acque di piena del torrente per poi regolarne in maniera controllata il deflusso verso valle, viene effettuata con un abbassamento delle quote del piano di campagna per l'intera area di laminazione. L'abbassamento medio previsto è di 1,67 m, con alcuni punti di massimo scavo previsti fino a quota -3.85 m.

 

Share