Una nuova Legge per le cave in Regione Veneto

è stata approvata dal Consiglio di Regione Veneto la nuova Legge sulle cave che introduce significativi aspetti di novità rispetto alla previgente Legge che, dopo 36 anni, risultava inadeguata nonché per lo più inapplicata. (almeno per la parte dell'obbligo di pianificazione: era ormai prossima infatti l'apertura di un procedura di commissariamento della Regione).
Questi i punti principali:
Il fabbisogno previsto per i prossimi 10 anni è di 80 milioni di mc. di materiale di questi solo 12,5 milioni di mc. deriveranno da nuove estrazioni, mentre la parte restante sarà recuperata da demolizioni, opere pubbliche ed estrazioni già autorizzate.
Nuove autorizzazioni riguarderanno solo ampliamenti di cave esistenti. Per il settore sabbia e ghiaia ci saranno ampliamenti solo nelle Province di Verona e Vicenza.
Ogni autorizzazione potrà essere prorogata una sola volta.
Il ristoro (leggi diritti di escavazione) per la presenza di una cava non riguarderà soltanto il comune interessato ma anche i comuni contermini.
Le Province potranno assumere la competenza autorizzatoria previa intesa con la Regione.
I siti di cava non potranno essere utilizzati come discariche ma le cave esaurite potranno essere trasformate in bacini di laminazione per la sicurezza idraulica e in bacini di accumulo per l'irrigazione.
La nuova legge costituisce il quadro giuridico di riferimento per l'approvazione del PRAC (Piano Regionale Attività di Cava) che rappresenta lo strumento di pianificazione a livello regionale dell'attività e che è stato di recente approvato dalla Commissione Consiliare competente e che a breve sarà sottoposto alla votazione del Consiglio.

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