Futuro di terza generazione

Ad Altofonte (PA), in cava Sala srl, abbiamo potuto vedere in azione il vaglio selezionatore Powerscreen 1200, un compatto dalla grande produzione, appena consegnato da Air Service srl


Le storie di cava sono storie di famiglie, di generazioni, sono storie di lavoro duro e di sacrifici. Le storie di cava sono storie che meritano di essere raccontate perché nascono da un passato lontano che vuole guardare al futuro. Le storie di cava vanno raccontate specie se coinvolgono una regione in cui per tanto, troppo tempo, si è sentito dire che di futuro non ce n'è. Non è vero. Non è così. E così non sarà mai fintanto che ci saranno realtà come la Sala srl che al futuro guarda da tanti anni, verrebbe da dire da oltre un secolo, quando ai primi del 900, il nonno degli attuali proprietari, inizia a trasportare inerti con carretto e cavallo. Dall'apertura, negli anni '50, di una piccolissima cava la cui coltivazione avveniva scavando, frantumando e caricando con attrezzi esclusivamente manuali, quindi picconi pale e ceste, si arriva al '68 quando il padre di Giovanni e Roberto Sala, rispettivamente Amministratore Unico e Responsabile di Produzione della odierna Sala srl, acquista il primo appezzamento di terreno in Contrada Salvina di Altofonte (PA) dove già esisteva un piccolo sbancamento noto per il suo calcare dolomitico di ottima qualità. Ottenuta l'autorizzazione nel '70 dà il via all'attività, fino a quando nell'89 entra in cava Giovanni Sala che la rileva nel '93 investendo in mezzi e impianti tali da ottimizzarne e valorizzarne la produzione. Con l'ingresso del fratello Roberto, a fine anni '90, la strada intrapresa si delinea con contorni sempre più chiari e nitidi: rispetto dell'ambiente, qualità del prodotto e sicurezza sul lavoro.
Questi i principi guida irrinunciabili. Tanto che, come ci conferma Giovanni: "la nostra costante attenzione verso l'ambiente che ci circonda e verso quella che poteva essere un'economia circolare ante litteram ci ha spinti non solo a investire nel fotovoltaico per coprire il fabbisogno energetico di uffici, magazzini e dell'illuminazione generale di cava, ma nel 2001 abbiamo anche montato un nuovo impianto di frantumazione dedicato al recupero dei materiali provenienti da costruzione e demolizione. Soprattutto - precisa - siamo stati i primi in Sicilia ad attuare un nuovo sistema di gestione ambientale coadiuvato dalla Enterprise Consulting Services S.a.s. in linea con i parametri della normativa UNI EN ISO 14001/96, l'attuale UNI EN ISO 14001/15, per l'intero ciclo di lavorazione certificato dal Cermet. Mentre per poter assicurare ai nostri clienti un prodotto di alta qualità ottenuto con caratteristiche corrispondenti agli standard specificati dalle normative vigenti - prosegue ancora Sala - abbiamo deciso di affidarci alla consulenza di un geologo e alla realizzazione di un laboratorio interno per le prove settimanali, così da ottenere già nel 2006 il Certificato, prodotto dalla Bureau Veritas, per il Controllo del Processo di Fabbricazione del prodotto con l'importante sistema di attestazione in classe 2+,ossia aggregati inerti per costruzioni edili e stradali".
Non stupisce, dunque, che un'azienda così attenta all'ambiente, al processo di produzione e alla qualità dei suoi prodotti abbia scelto la robustezza e l'affidabilità del vaglio Powerscreen Warrior 1200, nonchè la sicurezza garantita dai servizi e dalla professionalità di Air Service srl che, dallo scorso anno, è diventata dealer Powerscreen per il Centro e Sud di Italia.
Prima di analizzare da vicino le caratteristiche del Warrior 1200 è bene capire perché in soli due mesi dalla sua consegna risulti già una macchina indispensabile, con evidenti plus a suo favore. Come spiega Roberto Sala: "la produzione dei nostri materiali avviene partendo con lo scavo del fronte cava per fette orizzontali di circa 5-6 metri di spessore mediante escavatore munito di martellone idraulico che abbatte il materiale che viene poi caricato dalla pala gommata sul dumper per essere portato all'impianto di frantumazione, quindi ridotto a granulometrie prestabilite e poi successivamente selezionato per ottenere il prodotto finito, che noi stocchiamo nei vari silos in attesa di essere venduto. Per accrescere il nostro listino con una nuova sabbia, nello specifico la 0/6, - prosegue Roberto - abbiamo deciso di approfittare del credito di imposta per il Sud e acquistare un generatore, un vaglio e un nastro trasportatore. Ci siamo ben presto resi conto - specifica ancora - che l'acquisto del Warrior 1200 non ci è utile solo per il nuovo materiale ma ci facilita la produzione anche di quei materiali che oggi noi trattiamo in maniera per così dire più artigianale e che, a causa di problemi di spazio, essendo la nostra una cava di dimensioni contenute, siamo costretti a trasportare dal fronte cava all'impianto e poi riportare in alto dove abbiamo le zone di stoccaggio. Per questo - conclude - non possiamo che farne poche quantità e venderle ad un prezzo poco competitivo".

Tutto però è cambiato dall'arrivo del Warrior 1200. Come ci conferma l'Ing. Franco La Iuppa, Direttore di cava: "con il Warrior 1200 noi riusciamo direttamente sul fronte cava a lavorare e a stoccare i materiali, risparmiando due volte il trasporto, ottenendo quindi un beneficio economico inteso come monte ore lavorate, ore mezzi e consumo carburante che si traduce anche in beneficio ambientale, meno gas di scarico, e beneficio in termini di sicurezza sul lavoro con meno mezzi e meno operai in movimento per la cava. In più - evidenzia - non otteniamo solo lo stabilizzato rossiccio 0/40 mm, ma c'è anche una produzione di pietrame e di materiale per drenaggi con pezzatura 40/70 mm di cui attraverso il vaglio mobile riusciamo ad abbattere i costi e quindi li riusciamo a vendere molto più facilmente". Il vaglio selezionatore Warrior 1200 di Powerscreen non solo consente di ottenere, come abbiamo visto, tre selezioni, ma può anche convertire rapidamente la classificazione a due sole selezioni in modo interamente idraulico.
Nello specifico, tutta l’idraulica è stata ulteriormente ottimizzata e grazie al motore Deutz TD2.9 L04 da 54kW, rispondente alle normative Stage 4 in termini di emissioni, consente di abbassare notevolmente il TCO (Total Cost of Ownership) della macchina. Come ci spiega Salvatore Cappello, Product Manager di Air Service srl: “Grazie al design con telaio aperto che garantisce un accesso facilitato per agevolare la sostituzione delle reti, se si eseguono regolarmente tagliandi e ingrassaggi, questo vaglio non esige particolari manutenzioni. Il suo design intelligente - prosegue Cappello – è tale da minimizzarne peso e dimensioni mantenendone intatta tutta la robustezza e la resistenza, da sempre caratteristiche distintive del marchio Powerscreen, facendone una macchina compatta e in sagoma, di sole 16,8 t di peso e 2,25 m di larghezza, che può essere facilmente trasportata sui diversi fronti cava. Non solo – specifica ancora – il nastro trasportatore di coda è ovviamente ripiegabile, così come ripiegabili idraulicamente possono essere i nastri laterali e le prolunghe della tramoggia, il tutto per rendere maggiormente agevole la sua movimentazione, grazie anche alla doppia velocità di traslazione”.


L'articolo è stato pubblicato a pag. 63 del n. 635/2018 di Quarry&Construction...continua a leggere

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