Panem et circenses made in Swenden

Si sono tenuti lo scorso giugno a Eskilstuna, in Svezia, i Volvo Days 2018. Un’occasione unica per testare, su uno dei più grandi campi prova d’Europa, oltre 70 macchine fra novità di prodotto e innovative soluzioni tecnologiche

La magnificenza dell’Impero romano la si certo è misurata anche dai suoi sfarzosi spettacoli che si tenevano nelle arene e negli anfiteatri di tutto l’impero, da Roma fino alle più desolate province. Se è stato il poeta Giovenale il primo a parlare di “panem et circenses”, nella sua celebre Satira X, noi vogliamo prendere a prestito l’ormai famosissima locuzione latina per sottolineare quanto, invece, il costruttore svedese abbia volutamente saputo servirsi di uno spettacolo maestoso e altamente coinvolgente non per distrarre gli astanti, ma proprio per introdurre a suon di fuochi d’artificio le sue ultime novità a giornalisti e clienti giunti a Eskilstuna da ogni parte del globo.

Sono stati, infatti, oltre 7.000 i fortunati che dal 13 al 30 giugno hanno potuto prendere parte ai Volvo Days 2018, evento mondiale in cui Volvo Construction Equipment ha messo a disposizione oltre 70 macchine (fra cui una decina i mezzi Volvo Trucks) tutti da toccare con mano e testate su un enorme campo prove di 75 ettari, suddiviso in diverse aree tematiche organizzate in modo tale da riprodurre fedelmente i reali ambiti operativi che le varie macchine della gamma Volvo si trovano ad affrontare quotidianamente.
Ma le novità non hanno coinvolto solo il range prodotti Volvo CE. Interessantissime sono state le soluzioni tecnologiche proposte dal brand svedese, a riprova di quanto il settore mt si stia sempre più dirigendo a grandi balzi verso quella rotta. Lo stesso Carl Slotte, Presidente Volvo CE EMEA, ha sottolineato che: “il mercato sta cambiando, molti clienti non guardano più a Volvo per le macchine e i servizi ma vogliono sempre più una vera e propria soluzione di business che gli garantisca un reale ritorno di investimento”.

Prima di parlare di tecnologia, però, parliamo di prodotto. Impossibile non notare i due nuovi dumper rigidi R70D e R100E, autentici colossi da miniera. Nuovi anche la vibrofinitrice P6820D (10 m di larghezza di stesa e produzione di 700 t/h) e il rullo compattatore oscillante DD105 OSC (10 t di peso e 1,68 m di larghezza compattazione), mentre per quanto riguarda le pale gommate oltre all’aggiornamento tecnologico della L60H, L70H, L90H in grado di consentire un risparmio carburante del 20% grazie a caratteristiche avanzate come l’Eco pedale e la nuova funzione di lock-up (opzionale) che elimina le perdite nel convertitore di coppia stabilendo una trasmissione diretta tra il motore e il cambio, che così lavorano in armonia con gli assi, sono la L260H e L350H ad essere le ultime entrate in gamma.

La pala gommata L260H offre fino al 15% in più di carico utile rispetto alla precedente L250H. Con un sistema di sollevamento e telaio del braccio più leggero e robusto, combinato con una distribuzione del peso ottimizzata, la macchina è compatibile con una dimensione massima della benna di 7,3 m3, il che significa che può fare più lavoro in meno tempo. L’impianto idraulico load sensing di nuova generazione è progettato per migliorare la velocità di sollevamento e abbassamento del braccio, mentre per i tempi di ciclo ancora più rapidi, la nuova trasmissione HTL310 funziona in armonia con il motore e gli assali, e il nuovo convertitore offre una maggiore coppia erogata, con un conseguente miglioramento delle prestazioni. Nuova anche la L350H con trasmissione e impianto idraulico potenziati, eco-pedale e motore Volvo D16, 16 litri 540 cv che eroga una coppia elevata a bassi regimi per un risparmio fino al 20% in più di carburante.

Fra gli escavatori cingolati, nuovo l’ECR355E dal corto raggio di rotazione ma che promette grandi risultati, visto che si colloca a metà tra l’EC300E e l’EC380E, e offre prestazioni di scavo, tempi di ciclo, equilibrio e stabilità pari a quelli degli escavatori tradizionali con il grande plus di poter lavorare in spazi ristretti. Grazie a un miglioramento significativo della portata di sollevamento e della forza di scavo, questa macchina è ideale per la posa di tubi, l’installazione di armature e lavori per servizi di utenza. Ma nessun lavoro lo spaventa vista la sua possente struttura: telaio a X, rulli superiori in acciaio e protezioni cingoli rinforzati. Disponibile con carro L da 3.340 mm e NL da 2.990 mm di larghezza può montare anche il braccio triplice.

Fra gli escavatori gommati, disponibili per essere testate live le due novità: l’EW220E e l’EWR170E presentato in anteprima lo scorso autunno alla tappa italiana del Volvo on Tour. Fratello maggiore dell’EWR150E, l’EWR170E è stato appositamente creato ascoltando le necessità dei suoi utilizzatori che già soddisfatti dall’EWR150E possono beneficiare ora di una macchina da 17,95 ton di peso e solo 1790 mm di raggio di rotazione (7 cm in più dell’EWR150E). Dotato di motore Volvo D6J da 4,04 l e 115 kW, monta il medesimo sottocarro dell’EWR150E robusto e predisposto per il montaggio di lama e stabilizzatori sia nella parte posteriore che in quella anteriore. La lama a movimento parallelo può essere comandata direttamente dal joystick, mentre il braccio triplice consente una profondità di scavo massima di 5.750 mm e una capacità di sollevamento elevata considerando il ridotto ingombro di rotazione. In più con il boom sospension, opzionale, grazie a due cilindri addizionali posti ai lati del braccio, vengono ammortizzate le sollecitazioni che questo subisce durante lo spostamento a benna piena, così da evitare le fuoriuscita accidentale di materiale. La visibilità è migliorata grazie al motore posizionato posteriormente e alle ampie superfici vetrate, nonché dalle telecamere posteriori e laterali di serie o dal Volvo Smart View che offre una visione della macchina dall’alto.

Ed è proprio il supporto che può offrire la tecnologia a facilitare la vita degli operatori e non solo. Dallo scorso Bauma sono realtà i sistemi di supporto all’attività dell’operatore Volvo Co-Pilot sia per escavatori, quindi il Dig Assist, ossia assistenza allo scavo con progetti caricati in 2D e 3D, che per dumper e pale, ossia Haul Assist e Load Assist in grado di migliorare la precisione di misurazione del carico, ridurre al minimo gli scarti di materiale, diminuire l’usura per assicurare cicli di carico più rapidi e ottimizzare la produttività, e ovviamente per le macchine stradali, come Compact Assist e Pave Assist. Ma tutto questo non basta, Volvo CE ha ora ampliato il pacchetto Co-Pilot con il Site Simulation, un sistema che permette di scansionare il sito di lavoro, ad esempio una cava, tramite drone e poi replicarlo in un simulatore in modo da formare al 100% gli operatori, che così non si troveranno a guidare in un ambiente virtuale qualsiasi ma in un ambiente virtuale che ricrea fedelmente il loro sito, quello che si trovano ad affrontare ogni giorno. Mission: efficienza operativa e risparmio carburante stimato in un -10% di consumi, reali.

Per Volvo si sa che la sicurezza è sempre al primo posto. In questi Volvo Days 2018 abbiamo potuto anche assistere alla presentazione del progetto Safer@Work, sviluppato in partnership con il Gruppo Colas, leader mondiale nel settore costruzioni ed edilizia,  costituito da una serie di speciali radar montati sulle macchine in grado così di avvertire tramite segnali acustici e luminosi la presenza di personale a terra e quindi potenzialmente in pericolo, a tutto beneficio della aumentata sicurezza di uomini e mezzi, quindi dell’intera area di lavoro. Area di lavoro, la cui produttività è oggi sempre più legata, come abbiamo visto, ai sistemi di automazione, connessione e trasmissine dati.

Quello che è emerso dai Volvo Days 2018 è senz’altro che la tecnologia deve rendere il business profittevole, migliorare la sicurezza e ridurre i costi. Costi che possono scendere del 25% con riduzioni di CO2 del 95% se la cava usa impianti elettrici e dumper autonomi elettrici, come quelli presentati da Volvo CE. Che sia davvero il futuro, più o meno lontano lo vedremo, quello che abbiamo potuto toccare con mano è che circenses sia, purchè made in Sweden: grande spettacolo, grande brand e grandi contenuti.

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