Automazione e controllo

Nelle cave di Plicante a Plicante di Ala (TN) abbiamo potuto vedere da vicino la sinergia fra l'automazione dei prodotti Ma-estro per gli impianti di frantumazione e il controllo dei sistemi di pesatura Pfreundt

Non c'è miglior testimone del testimone diretto, di colui che ha provato e testato in prima persona, sulla propria pelle e a proprie spese, una determinata condizione e ha poi trovato il modo per migliorarla. È questo il caso di Giorgio Manara, proprietario delle Cave di Plicante a Plicante di Ala, in provincia di Trento. Venti ettari di terreno, giacimento alluvionale prevalentemente calcareo da cui si estrae un materiale all'origine privo di impurità che viene trattato attraverso tre impianti: uno fisso con frantumazione e lavaggio, uno dotato di un vaglio particolare per le produzioni fini speciali e uno per la vagliatura a secco per materiali stabilizzati. Due linee di materiale: uno naturale tondo e uno frantumato, con una produzione che si aggira sulle 200 t/h, quando è in funzione. Perché, nonostante oggi fortunatamente si avvistino timidi segnali di ripresa, la crisi che ha duramente colpito il settore non ha risparmiato neppure le cave di Plicante, tanto che già negli anni Duemila si è imposta la necessità di conoscere con precisione il reale costo produttivo della cava e trovare il modo di ottimizzarlo. Come ci spiega lo stesso Giorgio Manara: "All'inizio ci siamo autocostruiti, in un modo piuttosto empirico, un sistema che ci permettesse di raggiungere questi obiettivi. Dopo aver monitorato e visto i risultati che avevamo ottenuto - prosegue - abbiamo deciso di aprire una nuova società che potesse trasferire anche all'esterno questa nostra esperienza". Nasce così, nel 2006, Ma-estro srl, azienda che fornisce consulenze tecniche e sistemi software per l'ottimizzazione dei processi produttivi e dei relativi costi.
In undici anni Ma-estro ha installato oltre 60 impianti in dieci differenti paesi. Non solo nel settore cave e miniere ma anche nel settore riciclaggio. La collaborazione con Pfreundt inizia nel 2008, da semplice fornitore di strumenti di pesatura, l'azienda tedesca è divenuta ora partner societario di Ma-estro, dando vita a quella complementarietà che vede nelle parole automazione e controllo la chiave di volta dell'intero sistema.
Dove si inserisce questa complementarietà di prodotto? Per capirlo occorre entrare più nel dettaglio nel funzionamento dell'impianto e dei singoli sistemi e prodotti. Come ci spiega Manara: "I prodotti Ma-estro sono software, sistemi di automazione e ottimizzazione, sistemi di pesatura e sensoristica industriale. I software - precisa - vengono realizzati direttamente al nostro interno, mentre tutta la parte sensoristica, come ad esempio gli strumenti Pfreundt, viene realizzata dai migliori produttori. Alcuni prodotti particolari poi - specifica ancora Manara - sono stati realizzati ad hoc, come ad esempio il sensore di rotazione wireless che è stato sviluppato in collaborazione con un ente di ricerca del Trentino Alto Adige visto che sul mercato non vi era uno strumento simile. In più - conclude - la nostra ricerca è sempre proiettata al futuro: stiamo infatti lavorando ad un nuovo prototipo costituito da un sistema di visione artificiale in grado di riconoscere automaticamente il materiale".
Anche perché, ormai, è vero che rimane importantissimo riuscire a registrare la produzione attraverso il peso, quindi attraverso i sistemi di pesatura Pfreundt, ma è altrettanto importante che il sistema di pesatura Pfreundt possa dialogare con i sistemi Maestro, così da fornire una serie di informazioni aggiuntive tali da permettere poi il calcolo del costo produttivo dell'intero impianto. Poiché nel settore spesso, e così è stato nel caso delle cave di Plicante di Manara, la primaria esigenza non è tanto quella di aumentare la produzione, quanto quella di ridurre i costi, e per farlo occorre innanzitutto essere a conoscenza di questi costi e della loro incidenza sul costo di esercizio finale.
Infatti, come ci conferma Manara: "dopo il monitoraggio in tutti gli impianti è emerso che uno dei costi maggiormente incisivi è quello dell'energia elettrica, visto che mediamente un impianto ha bisogno di 2 kW per riuscire a produrre una tonnellata: ecco quindi che, controllando e ottimizzando il carico di ciascuna macchina e gestendo in automatico l'intero flusso produttivo, si è riusciti a sfruttare al meglio ogni singolo kW, con una riduzione media del 15% di consumo elettrico".
L'impianto di Plicante lavora in maniera completamente automatizzata, senza necessità di personale. Come ci illustra Manara: "Dopo aver installato il sistema di controllo abbiamo diminuito i tempi di fermo impianto dovuti a malfunzionamento del 40%, abbiamo diminuito la presenza del personale del 90% e abbiamo aumentato la produttività del 30%".
La sala comandi è il vero cuore del sistema, infatti troviamo un hardware in cui confluiscono tutti i segnali dei vari dispositivi montati (l'operatore ha sempre modo di cambiare tutti i parametri) mentre su un display vengono monitorate tutte le macchine in base al materiale che l'impianto lavora.
Occorre tenere ben presente che non si parla di supervisione bensì di ottimizzazione: è il sistema che si autoadatta andando a variare la portata del materiale, così da ottimizzare tutte le macchine. L'ottimizzazione permette di ridurre anche i consumi energetici, l'uso di acqua necessaria per lavare il materiale e in più rende molto più sicuro l'ambiente lavorativo, in quanto evita ai lavoratori di doversi recare fisicamente sull'impianto per poterlo controllare. Tutti i dati produttivi, nonchè il grado di efficienza di ogni singola macchina, vengono salvati automaticamente con una frequenza di un minuto per poi essere trasferiti su un portale web dedicato e personalizzato in base alle necessità del cliente. In tempo reale vengono monitorati: produzione, consumi energetici, efficienza delle macchine, fermi impianto, manutenzioni straordinarie, trasporti del materiale e consumo carburante. In più per ogni macchina c'è anche la possibilità di scaricare il manuale e visualizzarne il pdf direttamente sul display multilingue.
Ovviamente il sistema di automazione Ma-estro varia in base alle esigenze del cliente e all'estensione dell'impianto: può essere diviso in moduli, perché in base a al numero di elementi da controllare vengono inseriti tot sistemi di controllo che fan anche sì che cambino le dimensioni della parte hardware. Si può monitorare anche un singolo nastro, oppure un impianto mobile attraverso consumo di energia, consumo di carburante e posizione gps della macchina.
Soltanto chi è cresciuto all'ombra dei cumuli di ghiaia e sabbia può comprendere l'efficacia della soluzione Ma-estro, figlia dell'approccio "provare per credere". Non a caso Manara ha ideato il servizio Q-Advice che consiste nel noleggiare al cliente, per un mese, tutte le apparecchiature che rendono possibile l'analisi dettagliata dello stato di funzionamento del suo impianto e dei margini di ottimizzazione.
Con la garanzia che solo chi lo ha provato sulla propria pelle, e installato nella propria cava, può offrire.

 

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