Manitou sceglie la sicurezza Brigade Elettronica

Nata in Francia nel 1958, Manitou è oggi uno dei riferimenti mondiali nel settore della movimentazione di materiale. In oltre 60 anni, al primo carrello elevatore ideato da Marcel Braud, ha affiancato sollevatori telescopici rotativi, carrelli elevatori a montante, piattaforme aeree, caricatori articolati, terne. Una gamma completa, con mezzi specifici per ogni applicazione. È il caso della serie destinata alle cave, la MHT (Manitou Heavy Telescopic) Mining: una linea apposita per trasportare carichi pesanti e voluminosi, anche su terreni accidentati, in ambienti particolarmente difficili, con motorizzazioni differenti a seconda dei Paesi di destinazione. Interamente prodotta in Italia, la gamma comprende sollevatori telescopici con un'altezza di sollevamento che va dai 7 ai 10 metri e una portata che varia tra le 9 e le 23 tonnellate, un mix perfetto di efficienza e versatilità. Tutti i modelli sono allestiti con speciali dotazioni volte ad aumentare la produttività, sempre in sicurezza: dispositivo di frenatura e sterzatura d'emergenza, cabina ROPS/FOPS, riconoscimento automatico attrezzature, freno di stazionamento automatico, sistema antincendio, protezione generale...
La cabina ergonomica con vista panoramica permette di lavorare in condizioni ottimali; i comandi, intuitivi, offrono un controllo immediato del sollevatore, manovrabile facilmente con il semplice JSM (Joystick Switch and Move); la trasmissione idrostatica e il motore a consumo moderato garantiscono una sapiente combinazione di potenza e precisione; non da ultimo, i numerosi accessori compatibili rendono le MHT polivalenti: possono sportare grossi blocchi di pietra o di marmo o manipolare elementi lunghi come barre di acciaio, rotaie o strutture metalliche... Tutte operazioni svolte nella piena salvaguardia degli autisti e del personale in cava, grazie alla collaborazione di Manitou con Brigade Elettronica, specialista in sistemi di sicurezza veicolare per mezzi commerciali e macchine operatrici. Manitou equipaggia da tempo i sollevatori con Backeye®360, il sistema che riunisce in una sola immagine dall'alto in tempo reale le riprese di quattro telecamere intorno al mezzo ed azzera gli angoli ciechi. Ora è passata dalla prima versione di Backeye®360 al modello di nuova generazione, ancora più performante: l'area visualizzabile a monitor è stata estesa del 22%; la configurazione e le viste possono essere personalizzate a seconda dell'applicazione (ad esempio, per i veicoli articolati, a 270°) con ben 19 modalità di visualizzazione sul monitor, in base alla velocità preimpostata; vi è l'opzione di vista orizzontale e verticale, compreso lo schermo diviso, ovvero, oltre a vedere immagini panoramiche del veicolo a tutto schermo, si può anche suddividere lo schermo e focalizzarsi su singole viste attivate, come l'area anteriore/posteriore del veicolo, ideale per le manovre a bassa velocità. Una serie di upgrade per un sistema già altamente sofisticato, che si basa su un software appositamente studiato per appiattire le immagini digitali ultragrandangolari, eliminare istantaneamente le distorsioni fisheye e bilanciare eventuali luminosità differenti, elaborando e riunendo in tempo reale le varie inquadrature, che vanno a comporre un'unica immagine, chiara e visibile nel monitor in cabina.
Per le macchine più grandi della serie Mining, Manitou e Brigade hanno studiato una soluzione ad hoc, che garantisce una visione completa del sollevatore e del suo carico. Nello specifico, gli MHT10230 montano, in aggiunta a Backeye®360, la telecamera VBV-320C, per controllare ancor meglio l'area circostante, anche oltre il materiale movimentato.

 

VBV-320C è una telecamera sferica per montaggio a filo con visione normale e rotazione dell'obbiettivo di 180°; è robusta e adatta per lavorare in condizioni estreme: ha 5 LED infrarossi indispensabili in caso di scarsa illuminazione, è operativa da -30 a + 70° C, sopporta una vibrazione meccanica di 8,5 G e uno shock di 51G. Viene abbinata alle centraline DW-1000-TX, il trasmettitore dalla telecamera, e DW-1000-RX, il ricevitore sul monitor in cabina, entrambe collegate all'alimentazione del veicolo. Si tratta di centraline wireless, che consentono, dunque, di fare a meno dei cavi della telecamera: una soluzione congeniale alle macchine nelle quali il passaggio dei fili sarebbe complesso e a rischio di danneggiamenti.

Le riprese di Backeye®360 e della VBV-320C vengono riprodotte in cabina sullo schermo Brigade VBV-770M da 7 pollici: solido e resistente, ha 20.000 ore di autonomia, può essere suddiviso fino a 4 porzioni ed è dotato di schermo antiriflesso con ottima definizione ed illuminazione, pulsante lock con funzione antimanomissione e menu semplice ed intuitivo.

Manitou sta valutando di estendere Backeye®360 pure ad altri sollevatori: è, infatti, un sistema sempre più richiesto ed apprezzato, utile in manovra e indispensabile per una totale sicurezza ovunque, nelle cave e nei cantieri così come sulle strade.

 

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