Responsabilità imprenditoriale

Produttività, affidabilità e sicurezza. Sono queste le parole chiave del martello demolitore Montabert V45 che abbiamo visto all'opera a Monopoli (BA), nella cava della famiglia Liuzzi, dove da quasi 50 anni, si estraggono inerti calcarei. Ma sicurezza e produttività sono anche i fari guida della seconda generazione di cavatori che porta avanti la Liuzzi Cave srl avvalendosi del supporto e delle soluzioni offerte da Air Service srl

Deriva dal latino "respondere" il termine "responsabilità". Utilizzato dapprima in diritto e in ambito politico, e poi esteso all'ambito della morale, il sostantivo è sempre stato riferito a soggetti investiti di potere: potere di rispondere a voce o per iscritto, replicare, ribattere, rispondere alle esigenze, agli impegni o ai desideri. Tanto che il verbo latino "spondere" significa proprio promettere, obbligarsi, dare la propria parola, dare garanzia. E qual è il primario compito dell'imprenditore (quello vero) se non essere responsabile? Responsabile nei confronti dei propri dipendenti, dei propri fornitori, dei clienti, della sua stessa attività... Questo vale sempre e ovunque, ma a maggior ragione in Puglia, in provincia di Bari, a Monopoli, comune abbastanza grande da sembrare una città, ma che custodisce ancora l'anima della piccola comunità, dove vale la regola dell'"acc'appartiene", ossia "a chi appartieni", da quale famiglia provieni, chi sono le persone che ti stanno vicino, perché queste sono sinonimo di referenza e di garanzia. E le referenze della cava Liuzzi risalgono a quasi 50 anni or sono, nel 1971, quando i fratelli Vincenzo e Cosimo Liuzzi, muratori titolari di un'impresa edile, diedero il via all'attività estrattiva in Contrada Chiesa dei Morti a Monopoli, attività portata avanti con passione, da quasi dieci anni, dai figli di Cosimo, Vito e Marina. Abbiamo avuto il piacere di incontrarli lo scorso settembre per vedere all'opera l'ultimo arrivato in cava: un martello demolitore idraulico Montabert V45 fornito da Air Service srl per l'estrazione inerti.

Come ci ha spiegato Vito Liuzzi: "la nostra cava è una cava a fossa, quindi strutturata a gradoni, che si estende per circa 15 ettari e presenta una tipologia di roccia di diversa durezza, per la maggior parte costituita da calcareniti da cui estraiamo inerti, sabbia e ghiaia in differenti granulometrie con cui riforniamo l'impianto di calcestruzzo, collocato nella nostra proprietà ma gestito da Italcementi, un grosso prefabbricatore, produttori di blocchetti in calcestruzzo vibrocompresso, oltre che clienti che operano nel mondo delle costruzioni e che utilizzano il nostro stabilizzato come sottofondo per la realizzazione delle pavimentazioni stradali. Su 40.000 mc di produzione annua - prosegue - circa 32.000 mc sono di origine naturale, mentre i restanti sono di riciclato, visto che ci occupiamo anche del trattamento di materiali da C&D, attività che al momento costituisce solo una piccola parte della nostra produzione, ma che desideriamo assolutamente ampliare, trattandosi di una svolta green in cui crediamo fermamente. Anche perché nella nostra visione imprenditoriale - sottolinea Liuzzi - ogni cambiamento è per noi fonte di stimolo e ci spinge a fare sempre meglio, così come è avvenuto con il passaggio dall'estrazione tramite esplosivo all'uso dei martelloni. A causa di una normativa che è divenuta sempre più restrittiva nell'autorizzazione, approvvigionamento e uso dell'esplosivo, 13 anni fa abbiamo deciso di passare al martello demolitore. L'uso dell'esplosivo a mc rimane più vantaggioso - evidenzia sempre Liuzzi - ma necessita di personale molto più specializzato sia nell'uso dell'esplosivo stesso che nell'uso della trivella, in più se il brillamento miscela naturalmente il materiale, di inverno in presenza di piogge questo diventa uno svantaggio, tanto da rendere l'impiego del martello più flessibile e di gestione più immediata, senza contare che non abbiamo scelto un martello qualsiasi ma un Montabert V45, ossia un martello a 15 velocità automatiche, a colpo variabile e con recupero di energia, quindi molto performante e affidabile".

Si tratta, non a caso, di un martello della classe pesante premium Montabert che include 4 modelli (V32, V45, V55, V65) progettati per tutti i tipi di escavatore, da 18 a 80 ton. Il V45, come ci spiega Francesco Paolo Matteucci, Funzionario di vendita Puglia per Air Service srl: "è un martello da 3 ton di peso che lavora con una portata di olio che oscilla dai 180 ai 265 l/min, una frequenza di 510-1.160 bpm e una pressione operativa di 165 bar; è adatto per un escavatore dalle 27 alle 40 ton, tanto che in cava Liuzzi lavora su un Fiat Hitachi da 32 ton, ma il suo plus è dato dall'elevata qualità costruttiva, intesa sia a livello di progettazione che di materiali high quality in grado di offrire proprio la massima affidabilità. Produttività, affidabilità e sicurezza sono infatti le parole chiave di questo martello demolitore - prosegue Matteucci - che regola automaticamente la frequenza di lavoro a seconda della durezza del terreno, così da poter sferrare sempre il colpo perfetto qualsiasi sia il tipo di roccia, migliorando la produttività, non sprecando energia e garantendo un recupero di potenza ottimale per la corsa successiva, visto che oltre alla protezione per i colpi a vuoto, il Montabert V45 è dotato anche di sistema di recupero dell'energia, vale a dire che cattura il contraccolpo che riceve battendo su una roccia tenace per impiegarlo per il colpo successivo, convertendo ciascun rimbalzo del pistone in velocità, con l'ovvia conseguenza che colpi più veloci portano a una maggiore produttività".
Infatti, come ci conferma Giovanni Lacirignola, escavatorista di Liuzzi Cave srl: "il V45 viene usato mediamente 5 - 6 ore al giorno, 5 giorni a settimana per un totale quindi di 30 ore settimanali, ma grazie al fatto che è equipaggiato con un accumulatore idraulico che mantiene le prestazioni del martello sempre al massimo e soprattutto costanti nel tempo, non necessita di essere regolarmente controllato o ricaricato, tanto che io posso concentrarmi solo sul mio lavoro, senza la necessità di monitorare i parametri idraulici appunto o le impostazioni di alimentazione, aspetto questo che mi rende il lavoro molto più facile".

E sicuro. Come sottolinea Marina Liuzzi: "quando abbiamo deciso di acquistare il V45 abbiamo anche valutato le sue connessioni idrauliche: i tubi di HP e BP sono connessi con raccordi girevoli, il che significa che questo sistema di articolazione migliora il ciclo di vita dei tubi riducendo enormemente i rischi di rotture dal tubo, a tutto beneficio della sicurezza in generale visto che le rotture del martello non solo incidono su una mancata produttività e quindi mancato guadagno, ma gravano sulla sicurezza dell'intero sito. Perché oltre all'inconveniente del fermo macchina - pone in luce Marina - occorre anche prestare attenzione al fatto che spostare un martellone da 3 ton implica sempre un rischio: gli spinotti pesano 30-35 kg e sono sporchi di grasso, possono sfuggire di mano e quindi avere frequenti rotture aumenta la percentuale di rischio infortuni. Può sembrare banale ma al di là del prezzo del martellone, avere un'attrezzatura più sicura e affidabile non solo diminuisce gli eventuali fermi macchina, ma incide anche su quel famoso zero accident che ogni imprenditore desidera. E come nostro padre ci ha insegnato - conclude - la salute e la vita di una persona non hanno prezzo, a maggior ragione nella nostra azienda in cui siamo una grande famiglia, di cui vogliamo faccia parte anche Air Service, con i suoi tecnici e responsabili che si sono dimostrati davvero squisiti e disponibili in ogni fase, ad iniziare da come si sono posti nel proporci il martellone fino alla sua messa in opera, dove abbiamo visto da subito che si tratta di un'attrezzatura di livello superiore, anche solo dai decibel che emette quando lavora". Come ha sottolineato Salvatore Cappello, Product Manager Air Service srl: "il cassone di questo V45 di Montabert mantiene il corpo martello in un box completamente sospeso e insonorizzato, impedendo la formazione di crepe sul braccio dell'escavatore e sul cassone, permettendo di lavorare con livelli sonori molto bassi. Il cassone poi - conclude Cappello - è un super heavy duty in acciaio fuso ad alta resistenza che concorre anch'esso ad accrescerne l'affidabilità e la sicurezza, facendone una scelta imprenditoriale davvero responsabile".

In foto da sinistra:
Paolo Matteucci, Funzionario di vendita Puglia per Air Service srl; Salvatore Cappello, Product Manager Air Service srl; Marina e Vito Liuzzi, Titolari di Liuzzi Cave srl e Giovanni Lacirignola, escavatorista di Liuzzi Cave srl