Nel cuore delle Alpi nel cuore dell’Europa

La Galleria di Base del Brennero rappresenta un'opera nevralgica per il futuro del trasporto su rotaia nel nostro Paese. Siamo andati in cantiere per vedere lo stato di avanzamento lavori del lotto Mules 2-3

Vivere il cantiere è il modo migliore per capire il mondo delle gallerie, che si può conoscere veramente solo da dentro, solo sporcandosi gli stivali nel fango: queste parole dell'ing. Pigorini, Presidente della SIG, Società Italiana Gallerie, ci sembrano il consuntivo perfetto della nostra visita al cantiere della Galleria di Base del Brennero.
Una visita estremamente interessante che ci ha permesso di vedere da vicino un'opera strategica non solo per il nostro Paese, ma per l'intero continente europeo.
Il passo del Brennero è infatti un collegamento fondamentale fra il Nord e il Sud dell'Europa, un punto-chiave per il passaggio di persone e merci.  Questo da tempi immemori, per almeno due motivi: perchè si trova quasi perfettamente al centro delle Alpi e perchè è il valico dell'arco alpino posto alla quota più bassa (1371 msl). Oggi in quest'area si sta realizzando il collegamento sotterraneo più lungo al mondo, la galleria di base del Brennero, che collegherà Fortezza in Italia ad Innsbruck in Austria.
Tale opera costituisce una sezione nevralgica del corridoio europeo  "Scandinavia-Mediterraneo", che viene realizzato per fasi funzionali al fine di garantire un aumento delle capacità di trasporto coerente con l'aumento della domanda, sulla base del traffico previsto, e, nel contempo, di favorire un riequilibrio modale del trasporto a beneficio della ferrovia. Attraverso il valico del Brennero oggi transita circa un quarto dell'intero traffico merci transalpino. La linea ferroviaria attuale segue in gran parte il tracciato progettato nel 1860, un percorso complesso, con pendenze che sul versante austriaco raggiungono il 26‰.
Questo non limita solo la velocità dei treni, ma impone anche una riduzione dei massimali di carico, rendendo necessario l'impiego di almeno due motrici sul versante italiano e tre motrici sul versante austriaco.
Il nuovo tracciato
Il nuovo tracciato avrà una pendenza massima del 6,7‰ e permetterà il transito attraverso il valico ferroviario di treni merci più lunghi, capienti e veloci, riducendo contestualmente i tempi di percorrenza - attualmente circa 75 minuti - fino a soli 25 minuti per i treni più veloci. La capacità ferroviaria della linea verrà così incrementata dagli attuali 220-240 treni/giorno a 400 treni/giorno, con un considerevole aumento del peso utile trainabile per treno (+80% ca).
Il progetto da vicino
In dettaglio il progetto prevede la costruzione di una galleria lunga circa 55 km, tra Innsbruck e Fortezza che, in prossimità della città austriaca, sarà collegata in sotterraneo all'esistente circonvallazione, raggiungendo complessivamente una lunghezza pari a 64 km. L'opera principale consiste in due gallerie a semplice binario, con un interasse variabile, compreso fra 40 e 70 m, collegate fra loro ogni 333 m tramite cunicoli trasversali.
La peculiarità del sistema prescelto è rappresentata dalla collocazione del cunicolo esplorativo, la cui quota è di circa 12 m inferiore rispetto a quella delle gallerie principali per non interferire con la loro realizzazione.
Il cunicolo oltre ad assolvere la funzione primaria di indagine geognostica a scala reale in asse al tracciato della nuova infrastruttura sotterranea, consentirà lo svolgimento di importanti funzioni logistiche in fase costruttiva, sia per il trasporto di materiali di scavo, che per l'approvvigionamento dei materiali di costruzione e, in fase di esercizio, per il drenaggio degli acquiferi intercettati.
Oltre agli imbocchi di Fortezza ed Innsbruck, quattro discenderie laterali collegano le gallerie di linea e il cunicolo esplorativo con l'esterno; di queste, tre ricadono in territorio austriaco (Ampass, Ahrental e Wolf), mentre una è situata in territorio italiano, a sud dell'abitato di Mules, nel comune di Campo di Trens (BZ).
Lungo la galleria sono inoltre previste tre fermate di emergenza (FDE) collocate ad una distanza di circa 20 km l'una dall'altra, necessarie al soccorso di passeggeri in caso di incidenti, nonchè per alloggiare gli impianti per la gestione dell'esercizio e per l'esecuzione dei lavori di manutenzione. Queste FDE, come ha precisato l'ing. Voza, Direttore Operativo della Direzione Lavori BBT Mules 2-3: "rappresentano un punto d'orgoglio per l'intero team della BBT SE, in quanto rappresentano un approccio molto avanzato nel concetto della sicurezza di sistema".
Il costo globale dell'opera nel tempo al 2027, data prevista per il completamento dei lavori, è di circa 8,4 miliardi di euro.
Il progetto è finanziato al 50% dai due stati, Austria e Italia, che beneficiano di un consistente contributo dell'Unione Europea nell'ambito dei programmi di finanziamento delle reti TEN-T.
Come ha evidenziato di nuovo l'ing. Antonio Voza: "Trattandosi di un'opera transnazionale, bisogna coordinare un duplice quadro normativo, diverse culture tecniche, diverse prassi operative e gestionali: ciò ha generato e continua a generare un confronto costruttivo fra italiani e austriaci".

I cantieri
Attualmente dei circa 230 km totali di galleria, ne sono stati scavati circa 80.
In Italia sono già stati terminati il lotto costruttivo di Aica-Mules (10,5 km di cunicolo esplorativo scavato con TBM; 1,9 km di finestra di accesso di Mules; 0,4 km di galleria logistica presso il deposito di Hinterrigger) e quello di Mules-Periadriatica (due cameroni per il monitaggio delle TBM; 3,7 km di canne principali in direzione nord; 1,5 km di cunicolo esplorativo in direzione nord; gallerie logistiche e di collegamento).
Dal 2016, sempre nel nostro Paese, sono invece in corso d'opera altri due lotti:

  • il sottoattraversamento dell'Isarco, per collegare la galleria di base alla linea storica a nord della stazione di Fortezza;
  • il lotto di costruzione Mules 2-3.

Il sottoattraversamento dell'Isarco presenta complessità tecniche notevoli, dovute alla necessità di attraversare in sotterraneo il fondo alveo del fiume Isarco, in materiale sciolto ed in falda.  Per questo lotto BBT SE ha scelto di eseguire i lavori mediante un appalto integrato di progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori, da affidarsi tramite una gara esperita sulla base del Progetto Definitivo, sviluppato dalla stessa BBT SE.
Il lotto di Mules 2-3, invece, è il più grande della Galleria di Base del Brennero e comprende tutte le opere in sotterraneo nel tratto da Mezzaselva al Brennero.
Per questo lotto BBT SE ha optato per un appalto di sola esecuzione. Il valore complessivo è pari a di 998 milioni di euro, con fine lavori prevista nel 2023.

 

L'articolo è stato pubblicato a pag. 68 del n. 632/2018 di Quarry&Construction...continua a leggere

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