Notiziario Anim
Al via la riorganizzazione delle funzioni per le attività nel settore idrocarburi
Ancora maggiore sicurezza verso le persone e l’ambiente. È con questa finalità che il Ministero dello sviluppo economico ha attuato la riorganizzazione interna delle funzioni relative alle attività nel settore degli idrocarburi.
Con Decreto Ministeriale 30 ottobre 2015, registrato dagli organi di controllo e in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, è stata definita la separazione di funzioni in capo alla Direzione generale per le risorse minerarie ed energetiche (DGRME), ovvero tra: le funzioni relative al rilascio dei permessi di prospezione, di ricerca e delle concessioni di coltivazione di idrocarburi e di stoccaggio sotterraneo di gas naturale, nonché alla gestione delle relative entrate economiche, da un lato, e le attività di gestione tecnica, controllo, vigilanza e sicurezza anche ambientale delle operazioni, dall’altro lato.
Le funzioni relative al rilascio dei permessi di prospezione, di ricerca e delle concessioni di coltivazione di idrocarburi, nonché alla gestione delle relative entrate economiche, diventano di competenza della Direzione generale per la sicurezza dell’approvvigionamento e le infrastrutture energetiche (DGSAIE).
Le attività di gestione tecnica, controllo, vigilanza e sicurezza anche ambientale delle operazioni saranno di competenza della nuova Direzione generale per la sicurezza – UNMIG (DGS-UNMIG), che si avvarrà del patrimonio ricco di risultati di eccellenza in materia di prevenzione delle sezioni UNMIG e dei Laboratori di analisi chimiche e mineralogiche disponibili.
Tale riorganizzazione è un importante elemento nell’attuazione della Direttiva 2013/30/UE sulla sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi, recepita con il Decreto Legislativo 18 agosto 2015, n.145.
La nuova DGS-UNMIG continuerà ad avvalersi delle comprovate competenze specialistiche delle Sezioni UNMIG e dei Laboratori di analisi chimiche e mineralogiche che, nell’esercizio delle funzioni ispettive e di vigilanza sull’applicazione delle norme di Polizia Mineraria, sono finalizzate a garantire la sicurezza dei luoghi di lavoro e dell’ambiente e il buon governo dei giacimenti di idrocarburi.
Inoltre, la DGS-UNMIG continuerà ad impegnarsi, anche attraverso il dialogo con gli stakeholder ed i cittadini, nella costante azione di verifica e monitoraggio degli obiettivi di sicurezza e di sviluppo sostenibile delle attività e punterà sempre di più su trasparenza e chiarezza.
Proprio per realizzare in pieno la mission di sicurezza, la Direzione generale ha in corso l’ampliamento dell’importante rete di accordi di collaborazione già attivi con istituzioni scientifiche e accademiche e altre Amministrazioni impegnate sul fronte della sicurezza.
Anim sottoscrive protocollo d’intesa per una rete nazionale dei parchi e musei minerari italiani
Il 2 ottobre 2015, l’ANIM, in occasione del convegno organizzato in EXPO dall’ISPRA e dalla Regione Lombardia “Il recupero e la valorizzazione dei siti minerari dismessi in Italia. Un’occasione di sviluppo per un turismo geologico e culturale”, ha sottoscritto con ISPRA, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Lombardia, Consiglio Nazionale Geologi, AIPAI e i più importanti Parchi Geominerari nazionali un protocollo d’intesa per favorire la creazione di una “Rete nazionale dei parchi e musei minerari italiani”.
Il protocollo d’intesa è preceduto da una lunga premessa,che ripercorre lo stato della valorizzazione dei siti minerari dismessi, i provvedimenti legislativi adottati dalle singole regioni, la necessità di una organica legislazione nazionale e il richiamo al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, che riconosce i “siti minerari di interesse storico ed etnoantropologico”.
Si prende atto, ancora, che le miniere, con il collegato sistema di archeologia industriale-tecnologico, e considerando il loro valore testimoniale di patrimonio naturale e culturale, possono costituire un formidabile volano per lo sviluppo di un turismo sostenibile sull’intero territorio minerario.
Gli obiettivi generali della Rete nazionale sono i seguenti:
promuovere in tutto il paese i temi della conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio minerario dismesso;
creare un forum permanente che si occupi di sviluppare in vario modo l’attenzione al patrimonio minerario dismesso; una rete nazionale per promuovere la conoscenza reciproca, la diffusione delle informazioni e la promozione delle singole iniziative proposte;
dare vita a un programma di attività su tutto il territorio nazionale e di dare corso ad appuntamenti periodici dove confrontarsi su terreni comuni, progetti, obiettivi e strumenti da mettere in campo per la valorizzazione dei siti;
giungere alla definizione di una normativa di riferimento, come auspicato da anni dai musei e parchi minerari che operano sul territorio senza riferimenti normativi precisi;
analizzare e proporre soluzioni per il problema normativo insieme alle Regioni, non trascurando l’aspetto della legislazione legata alla messa in sicurezza e bonifica dei siti funzionali alla musealizzazione;
sostenere tutte le iniziative intese a promuovere inserimento dei parchi e musei minerari italiani nelle reti e negli organismi internazionali che si adoperano per la valorizzazione del patrimonio industriale minerario ai fini dello sviluppo del “turismo responsabile”.
Le modalità e i termini sulla base dei quali attivare il rapporto di collaborazione per il raggiungimento degli obiettivi del protocollo d’intesa saranno oggetto di specifici accordi volti a disciplinare organicamente i rapporti tra le parti attraverso la stipula di apposite convenzioni tra i vai firmatari.
Per la prima volta in Italia è stato sottoscritto un importante protocollo d’intesa tra tutti gli attori interessati alla valorizzazione del patrimonio minerario dismesso, e all’interno di tale protocollo l’ANIM, per l’esperienza acquisita e per la competenza professionale di molti dei suoi Associati, potrà fornire un supporto fondamentale, soprattutto per la parte tecnica di tutela della sicurezza degli operatori e dei visitatori.
L’attuazione del protocollo d’intesa sarà occasione, per tutti gli Associati che riterranno di impegnarsi nell’iniziativa, di un utile momento di confronto con Enti e Associazioni in parte estranei al settore minerario, ma che potranno portare esperienze e proporre obiettivi tali da consentire un’apertura verso l’esterno del settore estrattivo.
Sarà cura della Presidenza di comunicare lo sviluppo delle iniziative di confronto previste, richiedendo l’apporto degli Associati interessati.






