Progettare il costruito: nuovi modelli a qualità integrata per la città compatta

Progettare il costruito: nuovi modelli a qualità integrata per la città compatta

Politiche di rigenerazione e struttura delle centralità urbane nel contesto delle città dell’Emilia Romagna

La ricerca adotta e sperimenta la tecnica di densificazione attraverso la strategia delle centralità all’interno di contesti urbani di medie dimensioni. Il caso di analisi applicata prescelto è composto dalle dieci città capoluogo di provincia della Regione Emilia Romagna. 
Il carattere dominante delle città contemporanee, riscontrabile anche nelle città emiliano-romagnole, è la dispersione della forma. Dai dati di monitoraggio del fenomeno del consumo di suolo, l’Emilia Romagna risulta seconda solo a Lombardia e Veneto, a pari merito con Lazio, Campania, Puglia e Sicilia.
Lo sviluppo diffuso della città contemporanea è stato alimentato nell’ultimo ventennio da piani strutturali e da politiche urbane le cui visioni, congiunte a pressioni economico-speculative, hanno portato alla situazione odierna. 
Il progetto di ricerca affonda le proprie radici teoriche nella tradizione moderna italiana di studi sul costante rapporto tra architettura e città, quest’ultima intesa come corpo articolato da analizzare secondo logiche organiche che ne condizionano la forma, l’anatomia e la geografia. 
Il concetto di città antropomorfa derivato dal rinascimento si ripropone nelle teorie moderne che riconoscono l’architettura quale materia viva della città capace di restituire forma ai fatti urbani.
L’esplosione del corpo urbano costruito ha favorito il consolidamento di frange estreme, slegate, prive di rapporto con le restanti parti urbane o garantito, al più, dalla sola infrastruttura, elemento e segno dominante nel paesaggio periferico. 
La mancanza di continuità tra le parti urbane consolidate, insieme al concetto di non-finito, di estensione e diffusione, denotano le principali caratteristiche della città contemporanea di cui la periferia, intesa sia come massa costruita che come fenomeno sociale, spesso priva di qualità spaziale e morfo-tipologica, ne rappresenta la parte più consistente. 
Spostandosi dal centro all’estrema periferia, lo spazio vuoto prevale sul pieno-costruito fino a configurare fasce urbane in cui vige una quasi totale perdita di tessuto. Queste frange periferiche determinano la mancanza di forma della città contemporanea, fattore scatenante di molteplici fenomeni sia sociali che identitari. 
Obiettivo dello studio è la costruzione di un modello metodologico di sviluppo della città contemporanea con lo scopo di arrestarne la continua espansione, applicando la tecnica di densificazione attraverso la strategia delle centralità urbane.

L’articolo è stato pubblicato a pag. 67 del n. 619/2015 di Quarry&Construction…continua a leggere