Cresce il SAIE 2016

Cresce il SAIE 2016

Crescita a doppia cifra (+ 10%) per la 52esima edizione del SAIE, Salone internazionale dell’edilizia e
delle costruzioni, che si chiude oggi a Bologna dando appuntamento ad aziende e visitatori ad ottobre
2018.I numeri di SAIE 2016: oltre 1.000 espositori, oltre 70.000 le visite, più di 250 eventi, 170 prodo
tti
novità presentati dalle aziende, 114 delegazioni di buyer provenienti da 4 continenti che hanno dato
vita a circa 300 incontri b2b. Sono stati più di 2.000 i professionisti che hanno partecipato agli incontri
di formazione organizzati direttamente da SAIE, a cui si aggiungono le migliaia di professionisti che
hanno seguito le iniziative promosse nell’area di Acca, in quelle di Logical Sacert e di All Digital Smart
Building e nello spazio “La fabbrica delle Idee” di Federbeton.
“Sono segnali estremamente positivi quelli che abbiamo registrato a chiusura di SAIE 2016:
incremento delle aziende e degli operatori – dichiara Antonio Bruzzone, Direttore Generale
BolognaFiere – e, fondamentale, un importante contributo dei protagonisti del settore, che si sono
confrontati, in questi giorni, sulla ripresa del settore e sulle strategie da adottare per far si che i segnali
che il mercato rileva, diventino il traino della nuova stagione delle costruzioni. L’annuncio della
biennalizzazione del Salone – prosegue Bruzzone – è stata accolta con entusiasmo dagli espositori
che, da alcuni anni, evidenziavano la necessità di allinearsi alle grandi fiere internazionali dell’edilizia.
SAIE avrà un concept espositivo articolato in percorsi che guideranno il visitatore attraverso i mercati
attuali e futuri del mondo delle costruzioni, sarà il luogo di dibattito e crescita verso una nuova
industria del settore e nuove professioni. Un SAIE protagonista di una nuova cultura
dell’industrializzazione, fra digitale e circolare”.
Sicurezza sismica e del territorio, innovazione con ricadute dirette su nuove tecnologie e soluzioni.
Questi i filoni che hanno caratterizzato l’edizione 2016 di SAIE con un faro puntato sulla
digitalizzazione e sulla normativa, con attenzione ai temi della sostenibilità e dell’ambiente. I quattro
giorni di SAIE sono stati aperti dalla presentazione del Rapporto Congiunturale e Previsionale del
Cresme. Sul tema della sismica accanto alle voci dell’accademia e alle soluzioni delle aziende è
arrivato a Bologna Kit Miyamoto a portare la sua esperienza a valle dell’impegno dello studio
specializzato in ingegneria sismica.
Il successo dell’edizione appena conclusa e l’annuncio della cadenza biennale di SAIE hanno trovato
riscontro positivo da parte delle principali associazioni di categoria del mondo delle costruzioni e
subito incassato il consenso degli espositori e delle aziende.”Il SAIE è un appuntamento che ha
sempre animato il dibattito interno alla filiera delle costruzioni – ha dichiarato Gabriele Buia, Vice
presidente vicario di ANCE – è un’occasione per il Paese per riunire quanti, a diverso titolo, hanno un
ruolo nel complesso processo dell’edilizia, promuovendo occasioni di sviluppo e discussione su
tematiche che indirizzano la ricerca. Anche nel 2016 SAIE si è distinto non solo come evento legato ai
prodotti ma come luogo di ricerca e discussione per il futuro. La notizia della biennalizzazione di SAIE
a partire dal 2018 è una scelta matura che si allinea con un mercato che, per uscire dalla crisi, deve
riposizionarsi. E’ una scelta ponderata che preannuncia una politica sinergica e una visione per il
fieristico italiano. Non solo, la biennalizzazione risponde alle aziende che necessitano di tempo per
promuovere progetti significativi sul fronte dell’innovazione”.
“L’idea di biennalizzare il SAIE di Bologna è primo segnale concreto da parte di BolognaFiere che sta
ripensando il futuro della fiera di settore. Sarà utile progettare delle tappe intermedie – dichiara
Federica Brancaccio, presidente di Federcostruzioni – momenti di avvicinamento all’autunno del 2018,
che resterà fondamentale come occasione di confronto e dibattito su temi tecnici e altri di visione. La
fiera del futuro non è uno spazio-vetrina ma deve diventare un momento topico di un percorso che
conta ad esempio delle visite in cantiere e in fabbrica, dei progetti tra aziende e filiere, delle iniziative
condivise con protocolli interdisciplinari”.
“Decisione molto positiva – ha commentato Luca Ferrari, Presidente ISI – perchè le aziende hanno
bisogno di un tempo ragionevole per portare le proprie esperienze in ricerca e innovazione”.
“Scelta che risponde all’andamento del mercato delle costruzioni. Il mondo fieristico – ha dichiarato
Sergio Crippa, Presidente di Federbeton – deve prendere atto della necessità di avere una presenza e
un’offerta qualitativa molto alta e rappresentativa di tutta la filiera.
Credo che la biennalizzazione faccia bene al settore in termini di investimenti in comunicazione e
possa fare bene al SAIE in termini di qualità e presenze di aziende in fiera”.”Scelta oggettivamente
giusta legata ai tempi attuali, le fiere – ha commentato Vanni Bottaro di Wolf System – si sono
moltiplicate e parteciparvi è un’opportunità ma anche un investimento”.
“È una notizia positiva – ha sottolineato Giovanni Buonanno di Bunker – che ci permette di preparare
meglio le nostre novità e di essere presenti al Salone in modo più efficace”.
“È una scelta che condivido – ha detto Ernesto Erali di Mapei – con Internet le novità arrivano
abbastanza velocemente all’utente finale, ogni due anni perciò il SAIE porterà migliori risultati creando
nel contempo maggiore aspettativa”.
“È una decisione molto valida di cui siamo tutti molto contenti – ha riconosciuto Dario Mantovanelli di
Wienerberger – aiuta a mantenere alto l’interesse per l’innovazione che è anche difficile garantire
annualmente, la biennalità aiuta noi e consentirà a chi verrà a visitare la fiera di trovare ciò che sia
aspetta”.
“È una notizia che dà più tempo a noi e a tutte le aziende di studiare al meglio la preparazione dei
propri prodotti”, ha confermato Andrea Bagni di Kerakoll, e Vincenzo Stella di Tecno K Giunti ha
ribadito che “da anni gli espositori richiedevano la biennalità come le fiere europee perché non è
possibile avere le novità tutti gli anni”.
“Una scelta stupenda che arriva nel momento giusto e che noi espositori chiedevamo da tempo – ha
detto Simonetta Verdi di S.T.A. Data -. Il web ha azzerato le distanze ma rimane la necessità ogni
tanto – la biennalità è perfetta – di incontrarsi. E il SAIE, per il mondo dell’edilizia, è una fiera storica, il
luogo dove bisogna essere”.