A Benewtral il premio speciale “Green Award” all’ICTA 2026

La startup del Clean Tech che sta rivoluzionando il settore del cemento ha ricevuto il riconoscimento per l'eccellenza nell'innovazione sostenibile
A Benewtral il premio speciale “Green Award” all’ICTA 2026

BeNewtral, l’innovativa startup fondata da Nicolò Verardi e Riccardo Frezzato, attiva nel settore del Clean Tech e specializzata nella produzione di materiali innovativi per l’edilizia del futuro, si è aggiudicata il Premio Speciale “Green Award” della sesta edizione dell’ICTA – Italian Concrete Technology Awards.

Le celebrazioni sono avvenute nell’ambito del GIC – Giornate Italiane del Calcestruzzo, la più grande mostra convegno europea dedicata alle tecnologie e ai materiali per la produzione e la messa in opera del calcestruzzo.

Il riconoscimento – assegnato ex aequo a DMAT – celebra il valore concreto e misurabile di ReBind, il legante clinker-free sviluppato dall’azienda, nella riduzione dell’impatto ambientale del cemento nel settore delle costruzioni, uno dei comparti più energivori e responsabile di circa l’8% delle emissioni mondiali di CO2.

Riccardo Frezzato, Co-Founder di BeNewtral, dichiara: “Ricevere questo premio ha per noi un valore speciale, perché arriva da un palcoscenico che riunisce i principali protagonisti del comparto a livello internazionale. A pochi mesi dalla chiusura del round da 7 milioni, il riconoscimento è un’ulteriore conferma che stiamo andando nella direzione giusta – e rafforza ancor di più il nostro impegno ad accelerare la transizione del settore verso modelli produttivi a minor impatto ambientale e sempre più competitivi”.

Il Green Award è stato conferito a BeNewtral per la sua tecnologia proprietaria alla base di ReBind, il legante innovativo in grado di sostituire integralmente il cemento Portland nella produzione di calcestruzzo. ReBind infatti non solo garantisce prestazioni meccaniche paragonabili – fino a 60 MPa di resistenza – ma, grazie alla sua formula innovativa composta prevalentemente (fino all’80%) da sottoprodotti industriali, al suo processo di produzione a freddo e alla minimizzazione dell’uso di acqua in cantiere, consente un’importante riduzione dell’impatto ambientale rispetto al cemento Portland – rendendo ReBind non solo compliant alle normative CAM ma anche uno strumento insostituibile per il raggiungimento dei criteri premianti delle gare d’appalto che li prevedono.