C.M.C. di Ravenna presenta il Rapporto Sociale 2015
C.M.C. di Ravenna ha presentato il Rapporto Sociale 2015 che illustra i risultati economici, sociali ed ambientali di una impresa che nasce nel 1901 ed ancora oggi si conferma leader del mercato delle costruzioni: prima cooperativa di costruzioni in Europa e 5° società del settore in Italia.
Dinanzi a un pubblico d’eccezione, venerdì 8 luglio, dopo i saluti di Elsa Signorino, Assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, Massimo Matteucci, Presidente della Cooperativa, Alfredo Fioretti, Vice Presidente, Federica Fusconi, Segretaria Sociale, hanno illustrato i principali risultati raggiunti dall’impresa nel corso del 2015.
In breve, i numeri di C.M.C. a fine 2015: 7.327 dipendenti tra Italia ed estero, 2.443.014 ore di lavoro in Italia nell’ultimo anno, una crescita del 30% delle ore di formazione erogate e del 46% del numero di corsi a disposizione dei dipendenti, oltre 18 mila euro di incentivi per il diritto allo studio, ben 600 mila euro investiti a sostegno di attività culturali, sportive e sanitarie. Questi in sintesi i principali dati contenuti in “Dire, fare, partecipare”, il Rapporto Sociale 2015 della Cooperativa.
Questi investimenti sono stati resi possibili dalla grande solidità economica e dal percorso di crescita, in linea con i piani industriali. Il perdurare della crisi in Italia ed il contesto internazionale sempre più competitivo e fortemente esposto a rischi di natura politica, sociale ed economica non hanno impedito al Gruppo di raggiungere oltre 1,1 miliardi di ricavi complessivi e un portafoglio ordini di circa 3 miliardi di euro. I ricavi sono così distribuiti: 55,6 % per il settore di infrastrutture e trasporti, 23,1% da opere idrauliche e irrigue, 17,6% dall’edilizia, 2,7% da opere marittime e portuali e 1,0 da ecologia e ambiente.
Il Presidente di C.M.C. Massimo Matteucci ha ricordato: “Il progetto cooperativo deve saper coniugare imprenditorialità e partecipazione. Una partecipazione, intesa come responsabilità diffusa, democrazia economica e solidarietà, relazioni sociali, nuove esperienze di coinvolgimento dei lavoratori nella gestione dell’impresa. In questo senso monitorare i parametri imprenditoriali, economici, sociali e finanziari è essenziale per corrispondere sfide del mercato e al contempo rispettare e valorizzare i peculiari tratti dell’impresa cooperativa.”
Continuano con successo anche le attività legate a C.M.C. University, scuola manageriale del gruppo finalizzata alla crescita e allo sviluppo delle figure professionali chiamate a sostenere la crescita della Cooperativa in Italia e nel mondo. Con corsi diffusi tra Italia, Algeria, Cile, Cina, Mozambico, Singapore e Sud Africa ha avuto + 12,5% di iscritti rispetto al 2014, 108 dall’inizio dell’attività.
La cooperativa C.M.C. registra il 60% dei ricavi all’estero ed è presente in quattro continenti e in ben 39 nazioni tra cui: Algeria, Cile, Cina, Francia, India, Kenya, Libano, Sud Africa, Singapore, Nepal e Mozambico.
La serata, dopo un veloce buffet, si è conclusa con la visita guidata del Parco Archeologico del porto di Classe.
C.M.C. di Ravenna, fondata nel 1901, è tra le principali società di costruzioni italiane, ed opera a livello internazionale da oltre quarant’anni.
Il Gruppo ha un fatturato di circa 1,1 miliardi di euro, un portafoglio ordini di oltre 3,5 miliardi di euro e circa 8mila dipendenti. Si è affermato in Italia e nel mondo per la realizzazione di opere nei settori dei trasporti, dell’idraulica, dell’energia, dell’edilizia, dell’ecologia e ambiente nonché in ambito marittimo e portuale






