GEFRAN consegue la certificazione SIL2/PLd nella famiglia di sensori lineari a filo GSH per la sicurezza funzionale delle macchine mobili

Nel settore delle macchine mobili, la sicurezza funzionale si basa sui principi definiti dalla norma internazionale IEC 61508 e trova applicazione, a livello di sistemi di controllo e componenti di sicurezza, nelle norme armonizzate EN ISO 13849 e EN IEC 62061. Questo quadro normativo guida la progettazione di soluzioni volte a garantire, al tempo stesso, la protezione dell’operatore e l’affidabilità operativa dei veicoli. In tale contesto, Gefran – multinazionale italiana specializzata nella progettazione e produzione di sensori, strumentazione per il controllo di processi industriali e sistemi per l’automazione - eleva la sicurezza funzionale delle macchine mobili, estendendo la certificazione SIL2/PLd all’intera famiglia di sensori di posizione lineare a filo GSH, con l’obiettivo di rafforzare il proprio ruolo nello sviluppo di tecnologie sicure, robuste e in linea con le esigenze del settore.
GEFRAN consegue la certificazione SIL2/PLd nella famiglia di sensori lineari a filo GSH per la sicurezza funzionale delle macchine mobili

STABILITA’ OPERATIVA E SICUREZZA CERTIFICATA CON GSH-A

Nelle macchine mobili destinate al sollevamento come i telehandler, la stabilità operativa e la sicurezza dipendono da un controllo accurato dell’estensione e dell’inclinazione del braccio telescopico. Analogamente, nelle piattaforme aeree, il mantenimento costante dell’assetto dei bracci mobili è essenziale per prevenire ribaltamenti durante il lavoro in quota, anche in condizioni operative critiche caratterizzate da urti e vibrazioni elevate. Gefran soddisfa tali esigenze applicative con la famiglia di sensori GSH, tra cui spicca il trasduttore di posizione a filo multivariabile GSH-A, con uscita digitale su CAN bus. Quest’ultimo, grazie alla combinazione di tecnologia a effetto Hall e sensori MEMS capacitivi, rileva simultaneamente la posizione lineare fino a 12.500mm, e l’angolo di inclinazione attorno all’asse del sensore, con una resistenza agli urti fino a 50 g e alle vibrazioni fino a 20 g.

Nello specifico, il sensore rileva la stessa grandezza tramite due elementi di misura indipendenti, confrontando costantemente le informazioni raccolte. In caso di mancata coerenza tra le due quantità fisiche, il dispositivo, grazie ad un sistema di diagnostica interna, passa automaticamente a uno stato sicuro, comunicando alla centralina del macchinario la presenza di un’anomalia.

UNA ROADMAP DI SVILUPPO CON BENEFICI IMMEDIATI PER GLI OEM

L’aggiornamento dei sensori GSH ha introdotto novità sia a livello hardware sia firmware, integrando sistemi di autodiagnostica e tecniche di controllo avanzate. Si tratta di soluzioni sviluppate internamente e progettate in conformità ai requisiti della certificazione SIL2-PLd, alcune delle quali coperte da domanda di brevetto.

Questo risultato si inserisce in una roadmap di sviluppo orientata alla certificazione Safety SIL2-PLd di tutti i sensori Gefran destinati al mercato delle macchine mobili. L’obiettivo è offrire ai costruttori di macchine e di sottosistemi, soluzioni che semplificano il percorso di conformità normativa, riducono i tempi di certificazione della macchina, in una prospettiva di lungo periodo orientata a rendere sempre più sicure e affidabili queste applicazioni critiche.

“L’esperienza di Gefran nelle macchine mobili ci ha permesso di progettare i sensori come elementi attivi dell’architettura di sicurezza” dichiara Luigi Moccaldi, Head of Vertical Market Mobile Machines, che aggiunge: “La certificazione SIL2-PLd della famiglia GSH è un vantaggio concreto per i costruttori che intendono integrare il sensore nella propria strategia di sicurezza funzionale, grazie a soluzioni già allineate ai requisiti normativi e progettate per semplificare lo sviluppo, ridurre i tempi di validazione e contenere i rischi progettuali.”