Pavimentazioni continue e nuove regole: CONPAVIPER al GIC 2026 guida il confronto su CPR, cementi “green” e sfide progettuali e applicative
Nuove regole, nuovi materiali, nuove responsabilità. Il settore delle pavimentazioni continue è oggi chiamato a misurarsi con un passaggio delicato: da un lato l’evoluzione normativa europea e nazionale, dall’altro la crescente diffusione di soluzioni a minore impatto ambientale che impongono verifiche più rigorose sul piano prestazionale e applicativo. È su questi nodi che CONPAVIPER – Associazione Italiana Sottofondi, Massetti e Pavimentazioni e Rivestimenti Continui – ha acceso il confronto tecnico al GIC 2026 – Giornate Italiane del Calcestruzzo, manifestazione di riferimento per la filiera del calcestruzzo.
Più che una semplice presenza associativa, la partecipazione di CONPAVIPER quest’anno si è configurata come un momento di lettura dei cambiamenti in atto e di confronto operativo con imprese, progettisti, tecnici e fornitori, con l’obiettivo di offrire al mercato strumenti utili per affrontare una fase di trasformazione particolarmente sensibile.
Normativa e sostenibilità: tra CPR e cementi a basso clinker
Tra i temi affrontati durante il convegno organizzato da CONPAVIPER, tenutosi venerdì 17 aprile, particolare rilievo ha assunto l’impatto della nuova CPR sul settore dei prodotti da costruzione, destinata a influenzare in modo significativo criteri di qualificazione, prescrizione e immissione sul mercato. Un passaggio che coinvolge non solo i produttori, ma l’intera filiera tecnica, chiamata a confrontarsi con un quadro regolatorio in evoluzione e con una crescente necessità di aggiornamento specialistico.
Il dibattito si è concentrato anche sull’impiego dei cementi a basso contenuto di clinker, spesso indicati come cementi “green”, e sulle implicazioni che il loro utilizzo comporta nel settore delle pavimentazioni, dove sostenibilità e prestazioni devono necessariamente procedere insieme. In questo senso, il richiamo alla UNI/PdR 176:2025 sui cementi sostenibili ha evidenziato quanto sia oggi necessario rafforzare la consapevolezza tecnica lungo tutta la filiera, evitando approcci semplificati su questioni che hanno invece ricadute dirette sulla qualità finale dell’opera.
Ulteriore elemento di attenzione ha riguardato il completamento delle linee guida per la certificazione degli FRC destinati ai pavimenti, un passaggio importante per l’evoluzione qualitativa del comparto e per la definizione di riferimenti tecnici sempre più chiari in materia di calcestruzzi fibrorinforzati.
Il ruolo della filiera: competenze e visione condivisa
Al GIC 2026 si è confermato centrale anche il rapporto tra prescrizione, progettazione e realizzazione, un passaggio chiave per garantire qualità e affidabilità delle pavimentazioni.
Rafforzare il dialogo e l’integrazione tra le diverse competenze della filiera rappresenta oggi un’opportunità concreta per migliorare l’efficacia del processo costruttivo: in questa direzione, CONPAVIPER promuove una cultura tecnica condivisa e una collaborazione sempre più strutturata tra tutti gli attori coinvolti.
“La partecipazione a questa edizione del GIC è stata per noi particolarmente importante”, ha dichiarato Mariangela Marconi, Presidente di CONPAVIPER. “Il settore sta vivendo una fase di cambiamento che coinvolge contemporaneamente normativa, materiali e processi applicativi: è fondamentale la necessità di una collaborazione stretta lungo tutta la filiera per qualificare il mercato e migliorare il rapporto tra prescrizione, progettazione e realizzazione, accrescendo al tempo stesso la consapevolezza di tutte le figure coinvolte. Il confronto con operatori, tecnici, imprese, fornitori e associazioni è essenziale per accompagnare il settore in una fase di evoluzione che richiede competenza, responsabilità e visione comune”.
In questa prospettiva, lo stand di CONPAVIPER al GIC 2026 è stato concepito sia come un punto di incontro e di rappresentanza dell’intero settore, sia come uno spazio concreto di divulgazione tecnica. Al suo interno sono stati esposti campioni di diverse tipologie di pavimentazioni in resina e in calcestruzzo, così da offrire un riscontro diretto e tangibile delle soluzioni, dei materiali e delle competenze applicative che caratterizzano il mondo delle pavimentazioni continue. Accanto a ciò, l’Associazione ha distribuito documenti tecnici e materiali informativi, contribuendo a diffondere contenuti utili per la crescita della cultura tecnica del settore.
In una fase in cui innovazione, sostenibilità e adeguamento normativo stanno ridefinendo equilibri e responsabilità, al GIC 2026 CONPAVIPER ha confermato il proprio ruolo non solo come soggetto rappresentativo del comparto, ma anche come interlocutore tecnico impegnato a leggere i cambiamenti in atto, stimolare il confronto tra i professionisti e contribuire alla crescita complessiva del settore delle pavimentazioni continue.






