Sostenibilità, digitalizzazione, efficienza

Sostenibilità, digitalizzazione, efficienza

Queste le linee guida del Bauma di Böcker, il cui stand ha registrato un enorme afflusso di clienti italiani che si è concretizzato anche nella vendita di alcune macchine trainate e allestite. Da segnalare la presenza di un HL55, con le scritte sociali di un cliente pugliese

Tante le anteprime mondiali che hanno contraddistinto la recente partecipazione al Bauma di Böcker. Tra queste la gru AK 46/6000 con azionamento ibrido e il nuovo portale digitale BöckerConnect. I visitatori hanno inoltre potuto apprezzare la nuova piattaforma di lavoro da 3,5 m di larghezza dell’autogru AK 52 e testare la gru trainata AHK 36 ottimizzata per la sicurezza personale. Per il settore elevatori largo al Junior cigolato e al modello allestito per mobili/traslochi estensibile fino a 55 m. E per chiudere in bellezza ecco il nuovo sollevatore per persone Super-Lift LX-PM.


La AK 46/6000 ibrida

La gru autocarrata Böcker AK 46/6000 è stata arricchita con un nuovo allestimento ibrido, testimonianza dell’attenzione del costruttore verso temi importanti quali sostenibilità e attenzione per i consumi. Montata su autocarri da 18 o 26 t, la nuova autogrù Böcker si segnala per consumi contenuti che fanno il paio con emissioni e rumorosità ridotte, a tutto vantaggio dell’utilizzo nei centri urbani e nelle aree sensibili. Il motore elettrico da 32 kW è installato come azionamento ausiliario alla presa di forza PTO del camion e utilizza, con una selezione da 63A o 32A, sempre la massima corrente disponibile in cantiere. Grazie al potente azionamento tramite il motore elettrico, la gru può eseguire diverse funzioni contemporaneamente, assicurando la massima flessibilità operativa. A margine ricordiamo come, oltre alla AK 46/6000, Böcker metta a disposizione un gamma completa di gru autocarrate, su rimorchio e gru cingolate con motore elettrico.


AK 52 con piattaformaestensibile idraulicamente

Con un carico utile di 12 t, un’estensione di 52 m (55 m optional) e un raggio d’azione incredibile, la gru Böcker AK 52 stabilisce nuovi standard nella classe delle 26 t. In grado di sollevare 1.000 kg fino a 34 m di sbraccio e a un’altezza di 30 m, prevede un braccio completamente estendibile idraulicamente e gestito via radiocomando. Facile da traslare e manovrare grazie all’assale posteriore sterzante, il suo design compatto e il raggio di rotazione ridotto permettono la massima flessibilità operativa persino negli spazi più ristretti. Anche utilizzata alla portata massima, il raggio di rotazione è di soli 2,2 m e la torretta sporge al massimo di 0,9 m oltre il telaio del veicolo portante. Al Bauma la AK 52 è stata presentata con una nuova piattaforma di lavoro progettata per un carico utile di 600 kg, che può estendersi idraulicamente fino a 3,5 m di larghezza e ruotare di 400°. Grazie al sistema Easy-Lock, la conversione autogru/piattaforma può essere eseguita senza attrezzi in pochi passaggi.


La gru trainata AHK 36

Böcker è riuscita a migliorare una gru trainata già considerata al top della sua categoria. Grazie al suo modernissimo sistema dell’albero, la gru raggiunge uno sbraccio massimo di 36 m e solleva fino a 2.400 kg di carico, con un peso totale a terra di sole 3,5 t. Prestazioni eccellenti che beneficiano della combinazione di collaudati componenti in alluminio con un nuovo acciaio ad alta resistenza. Allestita su un rimorchio a 2 assi, la AHK 36 assicura una flessibilità di livello superiore. I supporti Multiflex possono infatti essere impostati in 256 posizioni diverse e garantiscono il massimo utilizzo dello spazio disponibile in cantiere. I supporti girevoli e pieghevoli consentono di livellare la macchina in modo ottimale, direzionandola perfettamente verso il carico e permettono di lavorare anche in presenza di dislivelli della pavimentazione fino a 50 cm senza sottostruttura supplementare. I Multiflex sono combinati con il controllo Bocker EHSC in tecnologia a 32 bit che consente l’elaborazione tempestiva di tutti i comandi di controllo.


Gli elevatori

Per il comparto elevatori largo al Junior cingolato per edilizia, pensato per i cantieri di dimensioni ridotte, nelle grandi città e per i restauri nei centri storici. Nella versione trainata l’assale del Junior è restringibile per ridurre l’area di manovra a meno di 1 m: di conseguenza l’elevatore passa anche attraverso una porta di dimensioni standard. E se le dimensioni dovessero ancora essere più ridotte è possibile innestare il timone. Notevoli le prestazioni che parlano di una velocità della slitta in discesa fino a 48 m/min, con portata utile di 250 kg. Se il modello HD 18/0-5 assicura un’altezza massima di 18 m, l’HD 24/0-7 garantisce un’altezza massima di 24 m. Quest’ultimo oggi è inoltre disponibile nella variante HD 24 K/0-7 che integra la curva per i tetti, molto richiesta da chi cerca soluzioni compatte per l’edilizia. Questo optional, grazie all’ampio campo di regolazione da 0° a 44°, permette l’uso ottimale dell’elevatore per ogni tipo di tetto.

L’ascensore per cantiere Super-Lift LX-PM
il sollevatore a cremagliera Super-Lift LX-PM consente il trasporto di carichi fino a 2.600 kg, offre spazio per 25 persone e può raggiungere un’altezza fino a 200 m. L’azionamento controllato con Inverter assicura una velocità di trasporto fino a 40 m/min che si unisce a un’estrema dolcezza di arresto, per la salvaguardia di tutti i componenti. Nessun problema neppure sotto il profilo della sicurezza grazie alla cabina di sollevamento chiusa e all’abbassamento d’emergenza confortevole. Inoltre il Super-Lift LX-PM può essere utilizzato anche senza pilota secondo la norma EN 12159. L’ascensore è dotato di un controllo intelligente, per cui si muove automaticamente verso i singoli punti di arresto mediante preselezione del piano. Grazie al suo sistema modulare, le dimensioni della cabina dell’ascensore a cremagliera possono essere ampliate in modo variabile e il sollevatore può essere impiegato nei più diversi cantieri. A seconda della versione, la lunghezza della piattaforma è compresa tra 1,7 e 5,1 m.