Un museo per il Mediterraneo, crocevia di culture e storie

Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e il direttore di Zaha Hadid Architects, Filippo Innocenti, hanno posato a fine febbraio la prima pietra del nuovo Centro delle Culture del Mediterraneo, segnando l'inizio della costruzione del progetto

Situata strategicamente sullo Stretto di Messina, da sempre al centro di importanti rotte commerciali e circondata da ecosistemi marini di straordinaria biodiversità, Reggio Calabria è stata per migliaia di anni un punto di collegamento tra il Mediterraneo orientale e occidentale.
Le civiltà marittime di tutto il Mediterraneo hanno influenzato la ricca cultura e le tradizioni locali della Calabria. Il nuovo Centro delle Culture del Mediterraneo, noto anche come Museo del Mare, completerà i musei archeologici e artistici già presenti a Reggio Calabria, esplorando il profondo legame tra la regione e il Mar Mediterraneo, che ha definito il suo passato e continuerà a modellarne il futuro.

Il progetto rientra nel piano di riqualificazione del Regium Waterfront, l'intervento necessario di rinnovamento della costa della città, che negli ultimi decenni ha subito un processo di erosione e degrado ambientale.

Il piano di riqualificazione del lungomare migliorerà significativamente l'accessibilità a questa importante area della città, creando un nuovo parco urbano costiero con una passeggiata estesa, che offrirà viste iconiche sullo Stretto di Messina e sulla Sicilia.
Il Centro delle Culture del Mediterraneo è stato progettato come uno spazio civico e culturale centrale, destinato a ospitare eventi, mostre e forum e a celebrare la storia e la relazione tra l'umanità e il mare nel contesto calabrese.


Caratteristiche principali del Centro delle Culture del Mediterraneo

Il centro, con una superficie di 24.000 metri quadrati, includerà: una serie di gallerie per esposizioni permanenti e temporanee, un acquario, nuove strutture multifunzionali per conferenze, un auditorium per spettacoli, presentazioni pubbliche ed eventi del settore, oltre a spazi educativi per le scuole della regione. Il centro offrirà anche servizi per i visitatori, tra cui una libreria e un ristorante con bar affacciato sul porto commerciale di Reggio Calabria che tornerà, in questo modo, ad essere un elemento integrante dello spazio pubblico della città.

Le quattro ali del complesso si diramano da un atrio a doppia altezza che funge da ingresso. L'uso avanzato della modellazione computerizzata ha guidato la progettazione dell'intero edificio. Le sue piazze e le aree verdi, protette dalla forte esposizione solare e dai venti predominanti da nord, che si intensificano in estate, offrono splendide viste panoramiche: sul porto a est, sulla città a sud e sulla terrazza occidentale, da cui si gode una vista spettacolare sullo Stretto e sulla Sicilia.

Gli interni del centro creano una narrazione visiva e sensoriale ispirata al Mediterraneo e al ricco ambiente marino dello Stretto. I colori e le forme organiche della vita marina sono stati fonte di ispirazione per il design dell'auditorium, dove le tonalità coralline evocano la vitalità dell'ecosistema marino.

La fluidità e la purezza dell'acqua si riflettono negli spazi interni dell'acquario, offrendo un'esperienza immersiva con la fauna marina. Il senso di scoperta, che caratterizza la lunga storia dei navigatori del Mediterraneo, è espresso nell'uso della luce e delle ombre nelle gallerie, invitando i visitatori a esplorare le nuove possibilità offerte da ogni mostra.


Sostenibilità e progettazione ambientale
Le strategie di sostenibilità messe in atto durante la fase di progettazione del Centro si basano su un'analisi delle condizioni climatiche locali, sull'efficienza delle risorse e sul miglioramento ecologico. I forti venti dello Stretto sono stati attentamente analizzati per guidare la progettazione architettonica e ottimizzare la ventilazione naturale, migliorando il comfort dei visitatori nei mesi estivi.

Un elemento chiave del design dell'edificio è la facciata, che è opaca al 90% e dotata di ampi aggetti per ridurre significativamente l'apporto diretto dato dal calore solare, diminuendo così il carico termico interno.

I pannelli in alluminio anodizzato, di provenienza italiana, riflettono la rinomata luce naturale del Mediterraneo e contribuiscono a ridurre la domanda di raffreddamento, garantendo un risparmio energetico a lungo termine.

La scelta di materiali leggeri e di prodotti facilmente reperibili a livello nazionale riducono il consumo di energia per il trasporto e l'installazione. Inoltre, la durabilità in ambienti marini, la riciclabilità e la facilità di lavorazione dei materiali scelti minimizzano la necessità di manutenzione, sostituzione e lo spreco di risorse, riducendo così l'impatto ambientale complessivo dell'edificio.

A queste misure architettoniche si aggiunge la creazione di un paesaggio di macchia mediterranea con sessanta varietà di piante autoctone, che riducono il consumo d'acqua e favoriscono la biodiversità. L'acqua piovana raccolta in loco sarà utilizzata per l'irrigazione del paesaggio e per i bisogni dell'edificio.

Queste strategie - orientamento dell'edificio, facciata ad alte prestazioni, ventilazione ibrida, scelta consapevole dei materiali, gestione integrata dell'acqua e utilizzo di piante autoctone - riflettono l'impegno del Centro verso la sostenibilità, la biodiversità e il comfort dei visitatori.


Un progetto ambizioso

Zaha Hadid Architects ha vinto il concorso internazionale di progettazione per il Centro nel 2007, presentando un concept organico ispirato alla simmetria radiale della stella marina. I finanziamenti sono stati ottenuti nel 2021 grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dell'Italia e al Programma Operativo Nazionale per le Città Metropolitane 2021-2027 (PON Metro), permettendo in questo modo al team Zaha Hadid Architects di iniziare con la progettazione dettagliata del centro, studiata per soddisfare gli avanzati criteri ambientali richiesti e gli standard del futuro.

L'inizio dei lavori di costruzione del nuovo Centro per le Culture del Mediterraneo segna quindi un passo importante per la città di Reggio Calabria che sceglie di celebrare la propria storia con questo progetto, uno spazio di condivisione, arricchimento e cultura.