Partenope: una sirena in sotterraneo

Con l'avvio dei motori di Partenope, la più grande TBM del Gruppo Webuild in Europa, è iniziato a fine febbraio lo scavo della Galleria Saginara sul Lotto 1A Battipaglia-Romagnano dell'AV Salerno-Reggio Calabria


Il lotto 1A tra Battipaglia e Romagnano rappresenta un primo e significativo tassello di uno scenario più ampio, l'AV tra Salerno e Reggio Calabria, che costituirà un itinerario strategico per la connessione lungo l'asse nord-sud della Penisola, consentendo al Mezzogiorno di migliorare la dotazione di linee ferroviarie moderne e funzionali e le interconnessioni nei territori interessati. Il nuovo collegamento garantirà infatti a regime l'accesso al sistema ferroviario AV a diverse zone che oggi ne sono escluse, quali il Cilento e il Vallo di Diano, la costa Jonica, l'alto e il basso Cosentino, l'area del Porto di Gioia Tauro e il Reggino. Al completamento dell'AV tra Salerno e Reggio Calabria, il tempo di percorrenza tra Roma e Reggio Calabria sarà di 3 ore e 40 minuti contro le oltre 5 ore di oggi.


Il progetto AV Salerno-Reggio Calabria: il lotto 1A
Il Lotto 1A, la cui realizzazione è affidata al Consorzio Xenia composto da Webuild (leader del consorzio), Pizzarotti, Ghella e Tunnel Pro, ricade nel territorio della provincia di Salerno. In particolare, il tracciato ferroviario si sviluppa dalla stazione di Battipaglia attraversando i comuni di Battipaglia, Eboli, Campagna, Contursi Terme, Sicignano degli Alburni e Buccino. È prevista anche la realizzazione a Romagnano di un bivio per l'interconnessione alla futura linea AV della linea esistente Potenza-Metaponto.

La lunghezza del tracciato del Lotto 1A è di 35 km, su cui sarà possibile viaggiare fino a 300 km orari. Il tracciato si sviluppa per circa 18 km in sotterraneo e prevede 8 gallerie artificiali per 4 km e 12 gallerie naturali, di cui 8 saranno scavate con metodo meccanizzato con l'impiego di 4 TBM. Sono previsti infine 19 viadotti per una lunghezza totale pari a circa 6 km di cui uno con campata ad arco di 120 m.
A fine febbraio ha avviato i motori la più grande talpa meccanica del Gruppo Webuild in Europa, denominata Partenope,  che sarà utilizzata per i lavori di scavo della Galleria Saginara.


Partenope: la più grande TBM di Webuild in Europa

Il particolare nome di questa TBM è stato scelto tramite contest che si è concluso il 19 febbraio. Le quattro opzioni erano Costanza, Isabella, Irna e Partenope, un richiamo evidente alla sirena mitologica che fondò Napoli, emblema di bellezza, fascino, sogni e speranze. Partenope ha iniziato così il suo viaggio attraverso i rilievi della Valle del Sele per scavare i 3 chilometri della Galleria Saginara, un tunnel a doppio binario e canna singola che si estende tra i comuni di Campagna e Contursi Terme, in provincia di Salerno. Una macchina altamente innovativa e green, che richiederà l'impiego di oltre 100 tecnici altamente specializzati per il suo funzionamento e per le operazioni di manutenzione.

La TBM Partenope, prima ad operare sulla SA/RC, è una talpa meccanica gigante estremamente innovativa che scaverà nel terreno grazie ad una testa fresante dal diametro di 13,46 metri che, come detto, la rende la più grande utilizzata non solo in Italia, ma anche in Europa, da Webuild. Ma è anche una fabbrica mobile: durante lo scavo, in parallelo monterà anche i rivestimenti, per cui dopo il passaggio della TBM la galleria sarà di fatto già completata. È lunga circa 130 metri, pesa 4000 tonnellate ed è dotata di 18 motori che generano una potenza di 10 Megawatt in grado di lavorare h24, sette giorni su sette.

È una macchina a EPB (Earth Pressure Balance) capace di sostenere i cedimenti in superficie, grazie alla pressione di terra inglobata nella camera di scavo. La TBM è dotata di sistemi migliorativi e tecnologie all'avanguardia che consentono non solo di velocizzare l'avanzamento della macchina in contesti altamente spingenti ma anche di ottimizzare la fase di rivestimento delle gallerie, aumentandone le performance produttive della macchina.

In particolare, l'adozione del continuous mining consente di effettuare l'installazione dell'anello di rivestimento in conci prefabbricati contestualmente all'avanzamento, con l'eliminazione quasi integrale del tempo di fermo di norma necessario per l'assemblaggio dell'anello. Queste migliorie consentiranno non solo di velocizzare lo scavo massimizzando la continuità dell'avanzamento ma anche di ridurre ogni necessità di fermo macchina programmato per interventi di manutenzione sulla macchina stessa e sulle dotazioni essenziali a servizio dell'intero processo di scavo e avanzamento. La TBM è altresì dotata di un Robot adibito al flushing in alta pressione, all'interno della camera di scavo, per prevenire i fenomeni di clogging tipici delle argille e di altri terreni.


Sviluppi futuri del lotto: in arrivo le altre TBM
Ma Partenope, come anticipato, non sarà l'unica TBM che verrà impiegata in questa tratta: sul lotto 1A Battipaglia-Romagnano dell'alta velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria sono quattro le talpe che nei prossimi mesi saranno operative per la realizzazione delle 8 gallerie naturali, da scavare in meccanizzato, previste dal tracciato. Tre di queste sono le più grandi impiegate in Italia, ma anche in Europa, dal Gruppo Webuild. Oltre a Partenope, sono attualmente in fase di trasporto e montaggio altre due gigantesche talpe gemelle, ognuna con una testa rotante di oltre 13 metri: una scaverà nei prossimi mesi le gallerie a doppio binario Serra Lunga, Acerra e Petrolla, l'altra sarà impiegata per lo scavo delle gallerie Caterina e Sicignano, entrambe a doppio binario.

Nelle prossime settimane arriveranno in cantiere anche gli ultimi moduli di una quarta TBM che sarà impiegata per lo scavo delle gallerie a singolo binario Piano Grassi e Contursi. Questa talpa, dopo aver scavato per il Grand Paris Express in Francia, è la prima ad essere stata "ricondizionata" direttamente nella innovativa fabbrica di Webuild a Terni, nuovo polo industriale e centro ad alta specializzazione nella rigenerazione di TBM e di altri macchinari avviato lo scorso anno dal Gruppo.

In Italia sono circa 40 le TBM Webuild previste complessivamente per i progetti in corso. Di queste, 30 sono per il Sud, area del Paese in cui il Gruppo sta portando avanti 19 progetti, tra i quali le grandi opere che prevedono la realizzazione di oltre 300 chilometri di linea ferroviaria ad alta velocità ed alta capacità. Progetti che già oggi danno occupazione a 8.100 persone, tra diretti e terzi, con il coinvolgimento di 5.400 aziende della filiera da inizio lavori.


Nuove opere strategiche per il Paese

La nuova linea Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria costituisce un itinerario strategico passeggeri e   merci per la connessione tra il sud e il nord del Paese. Il nuovo collegamento garantirà l'accesso al sistema ferroviario AV a diverse zone a elevata valenza territoriale quali il Cilento e il Vallo di Diano, la costa Jonica, l'alto e il basso Cosentino, l'area del Porto di Gioia Tauro e il Reggino, oltre che una velocizzazione dei collegamenti verso Potenza, verso la Sicilia, verso i territori della Calabria sul Mar Jonio e verso Cosenza. Allo stesso tempo, contribuirà in maniera significativa al potenziamento dell'itinerario merci Gioia Tauro-Paola-Bari (corridoio Adriatico).



Quando la TBM diventa "green"

Partenope non è una TBM come le altre. Si tratta, infatti, di una TBM "green", in grado di ridurre del 20% i consumi energetici (KWh) grazie ad alcune caratteristiche innovative sviluppate dal Gruppo Webuild con il fornitore, come l'Eco Cruise e l'Automatic utilities management, una componentistica ad alta efficienza che consente di ottimizzare i parametri macchina rispetto agli standard tradizionali. Questa componentistica permette la regolazione dei parametri di funzionamento della TBM così da massimizzare sia la velocità di avanzamento, sia di ridurre i consumi elettrici con logiche di spegnimento automatico dei sistemi non utilizzati.



In foto: alla cerimonia di inaugurazione del cantiere hanno partecipato Lucio Menta, Commissario Straordinario Linea AV/AC Salerno - Reggio Calabria, Nicola Meistro, Responsabile Operation Rail Italia di Webuild e i rappresentanti delle autorità locali