La nuova rivoluzione targata Merlo
Al Samoter Merlo era presente con due anteprime, il Roto 45.35 S Hybrid e il P35.11 TT. Annunciata anche la nuova gamma motori e la nuova tecnologia ASCS, sistema che ha fatto guadagnare all’azienda di Cuneo una menzione speciale al 22° premio per l’innovazione indetto proprio dal Salone di Verona
Per ottemperare allo Stage IV in materia di emissioni, Merlo ha deciso di adottare motori equipaggiati con post-trattamento a valvola EGR, riduttore selettivo SCR e catalizzatore DOC di più facile gestione rispetto alla soluzione con DPF.
I modelli della gamma Roto MCSS saranno dotati di un motore FPT NEF 45, con 4,5 litri di cilindrata e 4 cilindri in linea, conforme alla normative Stage IV con potenza di 125 kW-170 CV.
I modelli della gamma Turbofarmer II saranno dotati, invece, di un motore Deutz TCD 3,6 da 136 CV Stage IV con DOC/SCR.
Le versioni con il motore precedente da 120 CV passano quindi a 136 CV (100 kW) con un sensibile aumento di potenza che sarà sicuramente gradito dai clienti che necessitano di macchine aggressive e brillanti.
La vera star dello stand Merlo è stata il Roto 45.35 S Hybrid, modello che concentra numerose evoluzioni tecnologiche, tra cui l’ASCS premiato, ossia l’Adaptive Stability Control System, evoluzione del conosciuto e apprezzato sistema odierno. Con l’ASCS Merlo innalza lo standard di sicurezza dell’ambiente di lavoro rendendo i Roto più intelligenti e molto più intuitivi nell’utilizzo. La velocità dei movimenti, l’area di lavoro del braccio telescopico e le altre informazioni sono rese disponibili sul generoso display in modo continuo, dando la possibilità al sistema di calcolare in tempo reale e garantire, in tutte e le condizioni operative, il massimo livello di sicurezza abbinato alle migliori performance.
A livello di prestazioni il nuovo modello è caratterizzato da una capacità di sollevamento massima di 4500 kg e da un’altezza di sollevamento di 34,1 m, a questo modello se ne affiancherà poi un secondo, il Roto 60.28 con capacità massima di 6000 kg ed un’altezza operativa di 28 metri. La sicurezza operativa garantita nei modelli precedenti viene ulteriormente migliorata grazie al nuovo sistema di sicurezza ASCS. In più il nuovo modello introduce una nuova cabina nata per rendere il mezzo ancora più confortevole ed user friendly.
Altra grande novità rivoluzionaria è la motorizzazione Ibrida, tecnologia già presentata sui concept frontali TF42.7 Hybrid e TF38.10 Hybrid (anch’esso presente in fiera) e che ora viene presentata per la futura generazione dei Roto.
Grazie alla tecnologia ibrida, questi mezzi consentono di lavorare in galleria, in spazi chiusi o confinati, sotto i capannoni, negli impianti industriali o all’interno dei centri urbani, riducendo l’impatto ambientale sia in termini di emissioni gassose che di impatto acustico.
In fiera il Gruppo Merlo ha presentato anche, in anteprima mondiale assoluta, un nuovo modello di sollevatore telescopico con stabilizzatori: il P35.11 TT. Questo nuovo concept porta alla nascita di una nuova gamma all’interno della famiglia dei telescopici con stabilizzatori. Il nuovo modello nasce infatti per offrire una soluzione più compatta a e leggera anche grazie al nuovo assale ed al nuovo sistema di stabilizzazione in sagoma che consentono di stabilizzare il telescopico all’interno dell’ingrombro dei pneumatici. Il tutto con prestazioni degne della gamma superiore con ben 3500 kg di portata massima e 11 metri di altezza massima. Questo modello, nato dal nuovo concetto modulare, è caratterizzato da numerose novità che hanno già interessato la gamma Turbofarmer, ossia la nuova cabina con vetro curvo per maggior confort e visibilità, e il nuovo telaio con una distribuzione dei pesi ancora migliorata che favorisce prestazioni e bilanciamento. Tecnologia, sicurezza e rispetto dell’ambiente: la rivoluzione di Merlo per il futuro.






