La somma che fa sostanza
Tanti i benefici che i nuovi CF e XF di DAF possono offrire ai clienti. E con il nuovo LF la gamma è completa. Li abbiamo provati a Barcellona, dove abbiamo potuto testare le molte novità che vedono coinvolto anche il settore Construction
Arrivare all’eccellenza pura, anzi alla “Pure Excellence” della nuova gamma DAF non è merito di un solo fattore ma è la somma di diversi elementi che passando dal telaio, agli assali, ai motori, alle trasmissioni, ai pesi, fino ad arrivare all’aerodinamica hanno portato ad una riduzione nel consumo carburante di ben il 7% nonostante le nuove motorizzazioni garantiscano più potenza e più coppia.
DAF ha presentato all’inizio dell’estate i nuovi CF e XF, ma è con l’evento di Barcellona e con l’introduzione di 11 nuove configurazioni assali per trattori e cabinati (otto cabinati con 2, 3 e 4 assali e tre trattori con 3 e 4 assali) nonché con il lancio dei nuovi LF che la gamma DAF si può dire veramente completa.
Attenzione per noi tutta puntata sul nuovo CF 480 FAD (8×4) e sul nuovo LF 290 FA Construction (4×2), ossia sui mezzi Construction fra i tanti disponibili durante la due giorni catalana di test drive.
Partiamo dal classico cava-cantiere: il CF 480 FAD (8×4) che di classico, in realtà, ha ben poco viste le ingenti novità introdotte. Impossibile non soffermarsi sulle caratteristiche che portano i nuovi DAF Pure Excellence allo strepitoso -7% in fatto di risparmio carburante, reso possibile grazie alle innovative catene cinematiche che riducono il numero di giri al minuto, si tratta del cosiddetto downspeeding che consente appunto un minor consumo di carburante. Allo stesso tempo, la coppia massima dei nuovi motori Paccar MX-11 e MX-13 è ora disponibile a un incredibile valore di 900 giri/min.
Il CF 480 FAD (8×4) monta infatti un MX-13 da 12,9 litri, Euro 6 step C, che eroga 2.500 Nm di coppia fra i 900-1.125 giri e che, anche nei percorsi off-road, garantisce un’elevata permanenza nella marcia più alta senza pregiudicare la trazione. Questo grazie al cambio automatizzato TraXon di ultima generazione a 12 velocità, che per il nostro CF 480 FAD (8×4), così come i CF FAT (cabinati) e CF FTT (trattori) è dotato di un’applicazione fuori strada aggiuntiva proprio per ottenere un livello ottimale di prestazioni della trasmissione e di azionamento della frizione, nonché un cambio marcia estremamente rapido a regimi più alti.
Innovativo è anche l’impianto di post-trattamento dei gas di scarico. L’unità EAS, ridotta del 40% nei volumi e di 50 kg nel peso, sul CF 480 FAD (8×4) è montata integralmente, ossia come pezzo unico, tra il primo ed il secondo assale anteriore, consentendo uno spazio libero a disposizione per ulteriori opzioni del telaio e/o per avere carico utile supplementare.
Ma il risparmio di peso nel FAD 8×4 lo si ha anche grazie al nuovo gruppo di assali posteriori. Infatti, per i veicoli che vengono regolarmente utilizzati fuori strada, DAF ha creato un nuovo assale a tandem a trazione doppia con riduzione nel mozzo. Questo set di assali vanta un nuovo corpo assale in ghisa che assicura un’ulteriore riduzione di peso di 60 kg e, per ottenere la massima efficienza del carburante possibile sono disponibili rapporti di trasmissione finali ancora più veloci (3,46, 3,61, 3,76:1). Tali rapporti permettono al motore di funzionare a regimi ancora inferiori per garantire, oltre ai costi di esercizio ancora più bassi, degli intervalli di sostituzione dell’olio più lunghi visto che per il nuovo set di assali tandem sono ora aumentati a 3 anni o 450.000 chilometri. Il nuovo assale a tandem a trazione doppia con riduzione ai mozzi, oltre che sull’8×4 è disponibile anche su trattori e cabinati 6×4 e comunque per le applicazioni gravose. Questa nuova progettazione del FAD 8×4 con i due assali anteriori sterzanti, il nuovo tandem, l’SCR inserito nell’unità EAS incastonata tra i due assi e con possibilità di scarico verticale, comporta una riduzione di peso di 115 kg oltre che, come detto, una disponibilità di maggiore spazio sul telaio.
Altresì l’aerodinamica è stata migliorata nei nuovi XF e CF con la nuova visiera parasole, la nuova chiusura calandra, la nuova chiusura cabina, le nuove guide flusso del radiatore e i nuovi profili parafanghi anteriori, ora più estesi. Se questo però rappresenta solo un beneficio per così dire parziale nei mezzi d’opera, un beneficio essenziale per i mezzi Construction è invece dato dalla facilità di allestimento. DAF ha fornito un nuovo schema dei fori nello sbalzo posteriore del telaio che riduce i costi di installazione dell’allestimento e permette tempi di preparazione più brevi, rendendo più semplice, ad esempio, montare sponde montacarichi, gru e cassoni.
Il BAM poi, Body Attachment Method di DAF facilita ulteriormente il fissaggio dell’allestimento: si tratta di un kit di componenti standard disponibile dalla fabbrica (staffe e rinforzi) che assicura una perfetta predisposizione del telaio all’installazione dell’allestimento. E nel cruscotto, ovunque l’autista desideri collocarli, i nuovi interruttori MUX non solo possono essere programmati per le diverse attività, ma permettono anche di visualizzare i messaggi provenienti dal cassone o dalle attrezzature secondarie direttamente sul display informativo centrale.
Stessa facilità di allestimento la troviamo anche sul piccolo LF 290 FA Construction (4×2). Dotato di un motore Paccar PX-7 da 6,7 litri, Euro 6, che eroga 1.200 Nm di coppia massima a 1.100-1.700 giri/minuto, con una potenza aumentata di 8 kW/11 CV. Il veicolo testato montava un cambio manuale a 9 velocità, anche se DAF vanta una scelta di trasmissioni manuali e automatizzate a 5,6,9 e 12 velocità e da oggi è anche possibile scegliere la trasmissione automatica Allison sulle versioni più potenti del PX-7, così da offrire prestazioni adeguate alle differenti applicazioni professionali.
L’estrema versatilità di configurazione della serie LF è dimostrata anche dalla vasta gamma di passi disponibili, con lunghezze fino a 6,90 metri e con cassoni che possono arrivare a una lunghezza superiore ai 9 metri per la massima capacità di carico. Inoltre, il passo lungo consente di montare sul veicolo serbatoi del carburante con capacità fino a 1.240 litri.
L’LF 290 FA Construction (4×2) testato montava sospensioni paraboliche da 7,5 ton sull’assale anteriore e sospensioni paraboliche da 11,5 ton sull’assale posteriore. Il tortuoso percorso di 25 km lungo la costa che ci ha portati alla cementeria ha fatto sì che si sentisse la leggerezza del volante e la manovrabilità di questo truck da 19 ton ideale sì per la piccola cantieristica ma in grado di distinguersi in termini di reattività.
Infine, il design esterno dei nuovi LF presenta molte caratteristiche comuni con le nuove serie CF e XF per un aspetto completamente rinnovato, e, al tempo stesso, robusto ed elegante. Ma è la sicurezza, tutta di serie, il vero fiore all’occhiello dei nuovi LF: la serie DAF LF (con PTT da 8 tonnellate e sospensioni pneumatiche sull’assale posteriore) è dotata standard di impianto frenante d’emergenza avanzato (AEBS, Advanced Emergency Braking System), avvertenza collisione anteriore (FCW, Forward Collision Warning), controllo velocità di crociera adattativo (ACC, Adaptive Cruise Control) e sistema di avvertimento abbandono corsia (LDWS, Lane Departure Warning System).
Il sistema di controllo della velocità di crociera adattativo (ACC) regola automaticamente la velocità del veicolo per adattarla a quella della vettura che precede, mantenendo così una distanza di sicurezza. Questo consente di utilizzare quanto più possibile il regolatore di velocità, garantendo così un beneficio in termini di risparmio carburante.
I sistemi AEBS e FCW impediscono collisioni in situazioni di emergenza applicando automaticamente i freni se necessario, mentre il sistema di avvertimento abbandono corsia (LDWS) funziona con una videocamera montata sul parabrezza e un segnale acustico che avverte il conducente se il veicolo abbandona accidentalmente la sua corsia.
E se è l’elettronica a rivestire un ruolo sempre più importante nella gestione del veicolo e delle flotte, il sistema DAF Connect, anche sugli LF, riesce a dare al trasportatore un quadro in tempo reale delle prestazioni di veicoli e conducenti.
Posizione del veicolo, consumo di carburante, chilometraggio, utilizzo e minimo del motore vengono visualizzati chiaramente sottoforma di report su un cruscotto online, personalizzabile in base alle esigenze specifiche.
La funzione Live Fleet, poi, è in grado di fornire al responsabile della flotta una varietà di informazioni utili inerenti alla posizione dei veicoli, agli itinerari e al tempo di guida, per una pianificazione ed un utilizzo della flotta ottimali, consentendo la programmazione delle attività di manutenzione e riparazione nonché la possibilità di avvalersi di consigli personalizzati.






