Riciclare grazie all’energia solare

Riciclare grazie all’energia solare

Ricci, oltre un secolo di storia edile stradale e, Cams, un leader nel mondo del riciclaggio di materiali da costruzione e demolizione, non potevano che essere gli ingredienti fondamentali per l’incontro di due storiche aziende del settore delle costruzioni Ricci, quattro generazioni di costruttori… o meglio cinque

Ricci srl Impresa Edile Stradale ha una storia che risale agli inizi del ‘900 quando Luigi intraprende l’attività artigiana di muratore e pozzaiolo, cominciando a costruire manualmente le pavimentazioni stradali. Durante la seconda guerra mondiale è quindi il figlio Augusto a prendere in mano le redini dell’attività e, avvalendosi di muli per il trasporto del materiale edile, collabora con l’Esercito Italiano realizzando fortini bellici ancora oggi presenti sul territorio regionale.

Negli anni 60, l’azienda passa nelle mani dei figli di Augusto, Fausto e Gian Berto, che fondano la prima società, la Ricci snc. Questa sarà il trampolino di lancio per l’attuale Ricci srl, oggi amministrata proprio dal figlio di Fausto, Filippo Ricci. Tramandarsi l’arte delle costruzioni di generazione in generazione, ha portato l’azienda ad evolversi, svilupparsi e specializzarsi, svolgendo numerose mansioni nell’ambito del movimento terra, costruzioni, lavori stradali e opere di urbanizzazione, noleggi di macchine ed attrezzature, recupero e smaltimento di rifiuti, locazioni, costruzione e vendita di immobili residenziali, commerciali, industriali e direzionali, oltre alla produzione e vendita di inerti, calcestruzzi preconfezionati e misti cementati. 

Fausto, che oggi si divide tra l’attività di nonno e ancora quella svolta nell’azienda di famiglia, racconta che la passione per questa attività è già entrata anche nelle vene del più piccolo della famiglia. “Il bimbo più piccolo di Filippo, che ha appena 6 anni, è molto curioso, vuole sapere tutto quello che succede, si incanta davanti alle macchine al lavoro e ama passare i pomeriggi ad osservare le attività di cantiere. È una garanzia per il nostro futuro”, racconta Fausto.

Cams, si accettano sfide
Fondata nel 2001 dall’acquisizione dello storico marchio TEM, produttore di impianti di frantumazione dal 1964, raccogliendo 40 anni di know-how Cams srl ha sviluppato le proprie soluzioni fino a diventare leader nella produzione di macchine per il trattamento, tra gli altri, dei materiali inerti da costruzione e demolizione, asfalto e vetro. Fin dai primi anni di attività, Cams è sempre stata molto attiva in ricerca e sviluppo, allo scopo di incontrare ogni esigenza del cliente con soluzioni innovative studiate ad hoc e brevetti esclusivi. Fin da subito, Cams comprende la rilevanza a livello ambientale ed economico della valorizzazione del rifiuto da costruzione e demolizione, sia questo proveniente dall’edilizia che dal settore stradale, e la costante vocazione all’innovazione la portano, nel 2019, a stringere una collaborazione al lungo termine con il DICAM (Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, Chimica e dei Materiali) dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. L’estrema versatilità delle macchine Cams consente all’utilizzatore di lavorare a zero sprechi, recuperando il valore anche di quelle frazioni di materiale che con le tecnologie tradizionali andrebbero perse in discarica.

I 3 fondamentali
L’incontro tra Ricci e Cams nasce dall’esigenza di Ricci Srl di innovare il proprio patrimonio tecnologico, sostituendo un impianto attivo da oltre 20 anni e ormai obsoleto. Ricci, infatti, utilizza materiali di recupero nelle proprie opere da lungo tempo, caratteristica che ha fatto emergere l’azienda in numerose gare d’appalto e tra cui, recentemente, il completamento di alcune opere di urbanizzazione di un lotto nel comune di Montepulciano (SI) il cui bando richiedeva proprio l’utilizzo di materia prima riciclata. 

Quando a Filippo Ricci, oggi amministratore unico di Ricci Srl, viene chiesta la motivazione della scelta del marchio Cams, tra tutti i competitor internazionali, risponde “Avevo tre specifiche richieste: serviva un impianto fisso, completamente personalizzato perché lo volevo come piaceva e serviva a me, e in grado di funzionare totalmente ad energia elettrica. Nessuno, nella concorrenza, era in grado di soddisfare contemporaneamente quelle che per noi sono caratteristiche fondamentali. Cams è stata l’unica in grado di soddisfare tutti e tre i nostri fondamentali”.

Filippo Ricci racconta inoltre di aver visto lavorare un Centauro Cams in passato, impianto mobile di frantumazione e riciclaggio dall’estrema versatilità, da un proprio concorrente e di essersi quindi convinto a volere un trituratore, preferendolo ad un frantumatore tradizionale. Come mai? “Il trituratore mangia di tutto!”, spiega Ricci, “legno, plastica, vetro, macerie, asfalto… mentre il classico frantumatore a mascelle poteva essere impiegato solo per inerti e rifiuti da costruzione e demolizione. Inoltre, il trituratore garantisce una pezzatura finale definita indipendentemente dalla forma del materiale in ingresso, diversamente dal frantumatore a mascelle, all’interno del quale se viene introdotto un corpo lungo e sottile può scivolare senza essere ridotto”.

La scelta dell’energia solare
Dalle parole di Filippo Ricci si coglie come l’attenzione all’ambiente della sua azienda passi anche dall’utilizzo di energia sostenibile. Dal 2008, infatti, Ricci lavora grazie all’energia prodotta dai loro campi di pannelli fotovoltaici e grazie agli stessi installati sui tetti dei capannoni. La sola installazione del sito sul quale è attivo l’impianto Cams è in grado di produrre fino a 1 MW, cui si aggiungono i 100 kW prodotti dai pannelli sul tetto del capannone. Ed è stato proprio questo uno dei nodi fondamentali della scelta.

Per Cams, creare macchine che lavorino nel rispetto dell’ambiente passa in primo luogo dall’alimentazione dei macchinari, tutti ad alimentazione ibrida o elettrica che consentono di ridistribuire al sito di lavoro l’energia prodotta dagli stessi. La tecnologia Cams è dunque in grado di lavorare svolgendo il 100% delle proprie funzioni attingendo all’energia elettrica di cantiere come unica fonte di approvvigionamento per i propri macchinari e, nel caso di quanto sviluppato per Ricci Srl, una volta terminati i lavori l’impianto lavorerà per la prima volta azionato dall’energia prodotta dal campo fotovoltaico. Riciclare materiale azionando i macchinari con energia sostenibile: una vera soluzione ad impatto zero. 

È l’Ing. Andrea Trentini, Direttore Commerciale di Cams, a spiegarci la vision aziendale: “IL FUTURO È VERDE! Sì, perché se per riciclare la materia prima dobbiamo inquinare il nostro pianeta allora tutto il lavoro dell’azienda si rivelerebbe vano. Studiamo i sistemi di salvaguardia dell’ambiente prima ancora di sviluppare le macchine, in questo modo siamo certi che abbiano il minor impatto ambientale possibile. La nostra tecnologia di rotazione a bassi giri degli alberi dei frantumatori, oltre a preservare la qualità dei materiali riciclati, richiede un bassissimo impiego di carburante e causa poca usura dei componenti riducendo notevolmente i costi di manutenzione”.

Cams ha quindi proposto a Ricci un impianto fisso, appositamente studiato per incontrare le esigenze produttive e gli ingombri disponibili nel sito. La soluzione comprende un trituratore fisso UTS 1500-2 corredato da nastro deferizzatore magnetico, un vaglio a due piani UVS 42/2 ed un impianto di aspirazione per le parti leggere, un impianto in grado di avere una importante capacità produttiva, adatto a trattare numerose categorie merceologiche e ad impatto ambientale zero, producendo minime emissioni sia come particolato in atmosfera che dal punto di vista della pressione acustica prodotta in fase di lavorazione (<75 dB).

Quarta rivoluzione industriale
Da Cams ci hanno raccontato anche quali migliorie tecnologiche siano state implementate per incontrare gli standard richiesti dalla nuova rivoluzione industriale che, a livello mondiale, ha preso il nome di Industria 4.0. “Già da tempo, grazie all’installazione di dispositivi GPS, siamo in grado di controllare gli impianti da remoto ed effettuare la diagnostica anche su macchinari dall’altra parte del mondo. Abbiamo tecnici che viaggiano tutto l’anno e possono raggiungere i clienti in poco tempo, ma conoscere prima eventuali problematiche ci consente di giungere sul sito preparati e già muniti degli eventuali ricambi necessari riducendo le tempistiche di ripristino” spiega ancora l’Ing. Andrea Trentini, “da quando è poi nata l’esigenza di interconnessione tra i macchinari, i nostri software developer hanno sviluppato un sistema di pesatura elettronico posizionato sui nastri di scarico dei materiali in grado di rilevare il quantitativo di materiale prodotto e comunicare i dati ai server aziendali tramite un PLC interconnesso con gli stessi, ottimizzando in modo esemplare la logistica di cantiere”..