Servizi, sostenibilità ed elettrificazione
Come da tradizione, Il Grifone ha riunito la stampa tecnica italiana per la consueta conferenza di fine anno, che ha avuto luogo a Trento, lo scorso 19 dicembre, presso la sede centrale di Scania Italia, tra bilanci, novità e anticipazioni per il futuro.
Ad aprire l’incontro è stato il Presidente e Amministratore Delegato Enrique Enrich, insieme ai responsabili delle diverse aree di business, che hanno illustrato un percorso di sviluppo coerente con la visione globale del gruppo Scania e declinato ad hoc sul mercato italiano.
Michele Marchetti, nuovo direttore vendite Veicoli Industriali Scania Italia, ha mostrato i risultati commerciali del 2025, anno che si chiude con una quota di mercato intorno al 15%; dato che conferma la capacità di Scania Italia di mantenere una posizione competitiva in un contesto senz’altro sfidante.
L’obiettivo dichiarato per il 2026 è confermare la leadership nel lungo raggio, segmento in cui il marchio è storicamente riconosciuto per efficienza e affidabilità, affiancando a questa posizione dominante un’attenzione crescente per diverse mission. Il comparto Construction, Mining & Forestry, ha illustrato nel suo intervento Daniel Dusatti, Direttore Construction, Mining & Forestry Scania, vale infatti circa 22.000 veicoli l’anno e rappresenta un’area strategica su cui l’azienda intende investire con decisione, ampliando la propria presenza in segmenti ad alto potenziale di sviluppo.
Decarbonizzazione: traguardi chiari al 2032
La sostenibilità ormai non è più un elemento accessorio, ma una direttrice industriale centrale: Scania Italia ha confermato il proprio impegno verso la riduzione delle emissioni. Il taglio del 50% delle emissioni dirette di CO2 e rispetto ai livelli del 2022 e la riduzione del 45% delle emissioni dei veicoli entro il 2032 rappresentano obiettivi chiari per il percorso del Grifone.
Si tratta di un impegno ambizioso che si inserisce nel più ampio percorso di trasformazione energetica del gruppo Scania, orientato a integrare motorizzazioni alternative, biocarburanti, LNG e BioLNG, oltre a un progressivo sviluppo dell’elettrificazione.
Servizi: dalla vendita del veicolo alla partnership di lungo periodo
Da sempre Scania non è soltanto un costruttore di veicoli, ma un partner operativo che affianca il cliente lungo tutto il ciclo di vita del mezzo. In quest’ottica, Fredrik Swartling, direttore Service Sales & Operations di Scania Italia ha illustrato la strategia dell’azienda, che si fonda su soluzioni come On-Site, Fleet Care e contratti di Repair & Maintenance: strumenti integrati pensati per massimizzare l’operatività, garantire continuità di servizio e ridurre i costi imprevisti.
Proprio il servizio On-Site rappresenta un esempio concreto di questo approccio. Scania On-Site permette infatti al Cliente di avere, presso la sua sede, un’officina dedicata. In pratica, Scania realizza e gestisce uno spazio di manutenzione all’interno (o nelle immediate vicinanze) del deposito della flotta dei suoi Clienti, con tecnici specializzati e ricambi originali.
In questo modo, la manutenzione diventa parte integrante dell’operatività quotidiana del Cliente, con interventi pianificati e tempi di fermo ridotti al minimo.
La coerenza e l’efficacia di questo approccio sono confermate dai risultati: il portafoglio dei contratti di assistenza è cresciuto in modo costante negli ultimi tredici anni, passando da poco più di 3.500 contratti nel 2012 a oltre 15.800 nel 2025. Un dato particolarmente significativo è che oggi il 90% dei nuovi veicoli viene consegnato con un contratto di assistenza abbinato, a testimonianza di quanto il servizio sia diventato parte integrante della proposta di valore.
La crescita non riguarda solo il nuovo. Anche il mercato dell’usato è coinvolto in questa evoluzione, con oltre 5.000 contratti attivi su veicoli di seconda mano, a dimostrazione di una strategia che punta a valorizzare l’intero parco circolante. A partire da quest’anno, verrà introdotta un’estensione ulteriore dei pacchetti di assistenza per i veicoli usati, pensata per aumentare i vantaggi di operatività e assistenza anche ai mezzi già in flotta, garantendo continuità e maggiore tranquillità ai clienti.
Services 360: un ecosistema integrato per l’efficienza
All’interno di questa visione si inserisce il programma Services 360, un’offerta strutturata per ottimizzare il business dei clienti attraverso un insieme integrato di servizi, strumenti digitali e soluzioni finanziarie. L’obiettivo è garantire continuità operativa, controllo dei costi e pianificazione a lungo termine. Il programma prevede quattro livelli di copertura – Core, Plus, Full e Pro – che permettono ai clienti di scegliere il pacchetto più adatto alle proprie esigenze operative e alla complessità della flotta.
Service 360 Classic è invece la versione del programma Scania Services 360 dedicata ai veicoli usati o con più di 24 mesi di vita. Rispetto al Service 360 “standard” che è pensato principalmente per i veicoli nuovi, Service 360 Classic estende i vantaggi dei contratti di assistenza anche ai mezzi già in circolazione, offrendo una gestione strutturata della manutenzione e della riparazione con coperture di garanzie fino a 10 anni oltre che scontistiche dedicate per i veicoli con più di 10 anni.
Una rete in espansione e sempre più capillare
La solidità dei risultati è sostenuta da una rete strutturata e in costante crescita, come illustrato da Andrea Carolli, CFO, Direttore Rete e Presidente Scania Italia Retail, durante la conferenza stampa.
Oggi Scania Italia può contare su 18 concessionari, di cui quattro captive, sei concessionari dedicati al segmento autobus touring, due concessionari specializzati nei motori marini e 118 officine, di cui 3 captive, oltre a undici strutture Scania On-Site operative direttamente presso i clienti e di cui nel 2026 è prevista l’apertura di altre 3 officine.
L’espansione della Rete è evidente sia in termini numerici sia in termini qualitativi, con un potenziamento della presenza territoriale e delle competenze. Nel corso del 2025 sono state aperte, infatti ben 6 nuove officine: Di Casola a Nocera Inferiore (SA), parte del distretto Diesel Tecnica; Overmec a Pescara, parte del distretto Scania Adriatica; Euro Sam Due a Piacenza, parte del distretto Scandicar; Truck Service a Terni, distretto Toscandia; Sacar Roma Nord a Fara in Sabina(RI), parte del distretto Sacar e Schimmenti a Termini Imerese (PA) parte del distretto Co.V.In.
Tra le aree di sviluppo per il 2026 figurano diversi distretti strategici, tra cui Italcar a Pistoia, Varom a Pavia, C.S.A. a Ferrara, Ribatti V.I. in Molise e Co.V.In. a Ragusa, oltre al rafforzamento del distretto Scania Milano – Brugherio.
Un appuntamento simbolico sarà il 18 aprile 2026, data fissata per l’inaugurazione di Scania Milano Est e per la celebrazione del cinquantesimo anniversario di Scania Financial Services, realtà che negli anni ha assunto un ruolo sempre più centrale nell’offerta integrata del marchio.
Soluzioni finanziarie e digitalizzazione
Il portafoglio leasing di Scania Financial Services è cresciuto in modo costante dal 2021 al 2025, confermando la validità di un modello che integra prodotto e finanza. Fabrizio Previdi, Direttore Scania Financial Services Italia ha dichiarato alcuni dati relativi ai risultati dell’anno. La penetrazione finanziaria nel segmento trucks si attesta al 45%, mentre nel comparto bus supera l’80, anche le coperture assicurative, come la kasko sui veicoli immatricolati Scania, registrano una quota significativa, pari al 30%. In parallelo, l’azienda ha investito nella digitalizzazione dei processi, puntando su procedure paperless per semplificare le operazioni e migliorare l’esperienza del cliente.
Power Solutions: crescita, nuove piattaforme ed elettrificazione
Il settore Power Solutions, illustrato da Paolo Carri, direttore Power Solutions Scania Italia, chiude il 2025 con una raccolta ordini in crescita del 3% rispetto al 2024, con 50 clienti attivi e una presenza consolidata nei macro-settori: industriale, power generation e marino. Per quanto riguarda la distribuzione degli ordini per motorizzazione, il 13 litri rappresenta il 43%, seguito dal 9 litri con il 34% e dal 16 litri con il 22%.
Le motorizzazioni da 9, 13 e 16 litri coprono l’intero spettro applicativo. A sostenere lo sviluppo del settore contribuiscono anche le partnership con realtà industriali di primo piano, come il Gruppo Bruno e le pompe dewatering Varisco del Gruppo Atlas Copco, che hanno permesso di aprire nuove opportunità nelle applicazioni di power generation e nel comparto industriale.
La nuova piattaforma motori, che comprende soluzioni a cinque cilindri da 11 litri e a sei cilindri da 13 litri, apre ulteriori opportunità di sviluppo. Parallelamente, l’elettrificazione entra con decisione anche in questo comparto, grazie a soluzioni fully electric, sviluppate in collaborazione con Cometto, parte del Gruppo Faymonville, per applicazioni heavy duty e a un’offerta di batterie Scania Industrial Batteries.
Verso il 2026: continuità e trasformazione
Il 2025 conferma la solidità e la coerenza del percorso intrapreso da Scania Italia. La crescita della quota di mercato, l’espansione dei servizi, il rafforzamento della rete e l’impegno concreto verso la decarbonizzazione delineano un modello che guarda al lungo periodo.
Il 2026 si preannuncia come un anno di consolidamento e ulteriore evoluzione, con l’obiettivo di trasformare sempre più il business da semplice fornitura di veicoli a sistema integrato di soluzioni per il trasporto e l’energia, mettendo al centro efficienza, sostenibilità e vicinanza al cliente.
Cambio della guardia
Dopo sette anni in Scania Italia come Direttore Vendite Veicoli Industriali, Daniel Dusatti dal primo gennaio ha assunto una posizione internazionale all’interno dell’organizzazione commerciale del Gruppo, diventando Direttore Construction, Mining & Forestry e cedendo il testimone a Michele Marchetti, già Direttore Generale di Scania Commerciale a Trento.
Novità in officina: arriva TED
Il nuovo sistema Scania denominato TED, Technician Dashboard, consente alle officine di Scania di gestire in modo digitale e automatizzato l’intero flusso operativo, dall’accoglienza del veicolo alla comunicazione degli interventi al cliente, includendo il controllo dei tempi di lavorazione e la fatturazione. L’utilizzo di un tablet permette inoltre di raccogliere e condividere facilmente tutti i dati. Il progetto è stato avviato a Trento, con l’obiettivo di estendere TED alla maggior parte della rete di assistenza italiana entro il 2026.






