Soilmec si affida a Brigade Elettronica
Il colosso delle fondazioni, sempre attento alla sicurezza, ha installato di serie su tutte le macchine di ultima generazione, l’avvisatore acustico e diverse telecamere, affidandosi al leader di settore Brigade Elettronica, suo partner storico
Soilmec, alias Meccanica del Suolo, è la società del Gruppo Trevi che si occupa di progettazione, produzione e distribuzione di apparecchiature per le fondazioni, utilizzate, quindi, per costruire ponti, viadotti, autostrade, gallerie, linee metropolitane, ferrovie ed edifici di ogni tipo.
Nata nel 1969 in seno a Trevi Fondazioni Speciali, oggi Soilmec è una realtà consolidata ed indipendente, affermata a livello mondiale: se la sede principale si trova, infatti, a Cesena, nel quartier generale del Gruppo, Soilmec conta stabilimenti, filiali e distributori in tutti i continenti. Una presenza capillare, che garantisce la perfetta conoscenza delle varie realtà ed un’attenta assistenza, sia per la definizione della macchina, sia per il post-vendita. Un prezioso know-how derivante anche dalla stretta collaborazione e condivisione con la “sorella maggiore” Trevi S.p.A. circa le reali necessità nell’esecuzione dei lavori. Uno scambio tra cantiere e produzione della macchina che determina una sensibilità unica in fase progettuale nei confronti dell’operatore. Un sodalizio vincente, che ha reso le macchine Soilmec molto “human”, ovvero, oltre che ovviamente potenti, efficienti e performanti, attente all’uomo, alla sua sicurezza e al suo benessere. In particolare, la nuova generazione di macchine Soilmec, siano esse perforatrici idrauliche (le SR – Soilmec Rotary e le SM – Soilmec Micropalo) piuttosto che gru cingolate (le SC – Soilmec Cranes), rispetta appieno tale vision aziendale: la cabina, ad esempio, è stata ridisegnata per incrementare il comfort, puntando su larghezza, facilità di accesso, visibilità ed ergonomia; il software DMS (Drilling Mate System) agevola l’operatore e, non da ultimo, una serie di dotazioni di sicurezza gli consentono di lavorare in totale tranquillità. La sicurezza per Soilmec è sempre stata un aspetto imprescindibile, divenendo ancor più fondamentale con l’entrata in vigore, nel febbraio 2015, della normativa europea EN-16228, relativa alle misure di controllo e sicurezza proprio per le attrezzature per perforazioni e fondazioni speciali. Tra le varie voci, se ne evidenziano due di notevole importanza inerenti la visibilità e l’udibilità. Nello specifico, la norma impone una visibilità vicina e lontana a 360 gradi della macchina, intendendo con lontana un raggio di 16 metri dal centro della macchina. Tale visibilità può essere diretta, anche tramite specchietti e, laddove non è possibile o in caso di angoli ciechi, indiretta, attraverso ausili.
Soilmec ha quindi installato di serie diverse telecamere per garantire la massima visibilità, affidandosi al leader di settore Brigade Elettronica, suo partner storico. Non solo ha puntato sulla qualità delle telecamere, ma non ha lesinato nemmeno sulla quantità, montandone addirittura cinque sulle macchine più grandi, come il nuovo modello di perforatrice multifunzionale SR 125 HIT (High Technology). Cinque telecamere della serie Elite, il top di gamma Brigade Elettronica, abbinate al resistente monitor da 7” BE-870FM(FB), realizzato con una cornice tra le due metà del guscio che ne consente l’inserimento ad incasso nella plancia di comando. Le cinque telecamere sono disposte per garantire una visione completa della macchina: la prima, montata sull’attrezzatura, mostra la zona periferica posteriore dall’alto; la seconda inquadra l’area frontale sul lato opposto dell’operatore; la terza copre sempre il lato cieco per l’operatore, ma posteriore, mentre la quarta la zona posteriore in basso. Una quinta telecamera è invece interamente dedicata agli argani, per controllarne il corretto funzionamento. Un allestimento accuratamente studiato e prontamente realizzato, grazie alla semplicità e rapidità di montaggio dei dispositivi Brigade.
Anche per l’udibilità Soilmec ha scelto Brigade Elettronica, più precisamente bbs-tek®, l’avvisatore acustico per la retromarcia a suono bianco (banda larga), direzionale e immediatamente localizzabile. bbs-tek®, con il suo tipico suono “shh shh”, è prontamente avvertibile, anche da chi ha carenze uditive, nella zona di vero pericolo, l’unica dove, agli effetti, si sente; un suono circoscritto laddove realmente serve, estremamente efficace e consigliato poiché, grazie ad una rapida dispersione, arriva praticamente ad eliminare l’inquinamento acustico.
Soilmec ha montato di serie il modello Smart, che si adatta al livello di rumorosità circostante, regolando automaticamente il volume senza però che esso sia più di 5dB superiore al rumore ambientale, affinché l’allarme abbia un volume sufficiente per segnalare il pericolo, ma non inutilmente eccessivo. Una caratteristica che rende bbs-tek® versatile ed adatto alle diverse applicazioni della macchina, che, a seconda dell’attrezzatura (palo trivellato, elica continua, tubo) ha differenti intensità di rumore. Sia le telecamere, sia l’avvisatore acustico sono in dotazione standard su tutte le macchine di ultima generazione, come la già citata perforatrice SR 125 HIT che, equipaggiata di tutto tondo con i sistemi Brigade, è stata impiegata per i lavori di una nuova ala produttiva di Orogel, il primo produttore nazionale di vegetali freschi surgelati con sede principale a pochi chilometri da quella del Gruppo Trevi. Trevi si è occupata delle opere di fondazione dell’enorme (120×65 m) cella di conservazione, che ha richiesto un consolidamento del terreno mediante 486 pali, realizzati, appunto, dalla perforatrice Soilmec SR-125 HIT in configurazione CFA (tecnologia elica continua). Un’applicazione di prestigio, per testare sul campo la novità Soilmec che, va da sé, ha brillantemente superato la prova, forte dell’esperienza e dell’innovatività di un’eccellenza italiana divenuta leader mondiale, anche grazie a partner affidabili come Brigade Elettronica.






