Sulle ali del cambiamento: i giorni dell’aquila CASE
Evento in cava per Case Construction Equipment che, forte del rafforzamento del marchio e del riposizionamento all’interno del gruppo CNH Industrial, ha lanciato due nuovi modelli di escavatori cingolati serie D (CX210D e CX230D a carro stretto) appositamente progettati e destinati al mercato italiano
Lo scorso 2 Aprile CASE Construction Equipment Italia, in collaborazione con Iveco Astra, ha organizzato una due giorni per far provare ai suoi clienti e ai venditori della rete commerciale italiana, ben 18 modelli CASE, tra cui le pale gommate 721F e 1021F (motore EU Stage IV da 124 e 239 kW con peso operativo di 14,5 e 24,6 ton), il dozer 1150M (103 kW di motore e peso operativo 14 ton), l’escavatore gommato WX168 2PB (motore da 105 kW e peso operativo 17 ton) e i nuovi escavatori serie D, affiancati dai dumper RD e dal nuovo HD9 8450 Euro 6 di Astra. La giornata, che ha visto la presenza di oltre 400 partecipanti e 150 aziende provenienti da nord e centro Italia, più una delegazione sarda, è stata anche e soprattutto l’occasione per il lancio di due nuovi escavatori cingolati a carro stretto (in sagoma, inferiore a 2,55 m): il CX210D e il CX 230D, modelli di punta per il mercato italiano.
La location scelta è stata la cava di inerti Ge.a.min, di proprietà della Buzzi Unicem, situata ad Albarola, nel comune di Vigolzone in provincia di Piacenza. Notevole lo sforzo organizzativo che ha visto, tra l’altro, la presenza di una nutrita compagine dello staff dirigenziale CASE, a testimonianza della rinnovata importanza acquisita dal mercato italiano nel settore mmt. Come ha avuto modo di sottolineare Enrica Oderda, Business Director CASE per l’Italia: “il mercato 2015 è andato molto bene con un + 28% rispetto al 2014; nei primi mesi del 2016 si è registrato un aumento più graduale: si parla di un 10% ma su un 2015 che era cresciuto tanto, perciò continua un trend molto positivo del mercato. Lo scorso anno – prosegue – in termini di vendite abbiamo raggiunto un risultato molto soddisfacente, segno di una ripresa del mercato italiano e soprattutto di una rinnovata fiducia da parte dei nostri concessionari e cosa ancor più importante, da parte della clientela”.
Al di là dei dati, il fatto che il mercato italiano sia proiettato verso una nuova fase crescente è anche la causa, e al tempo stesso la conseguenza, dell’attenzione che CASE ha voluto riporre nel nostro Paese, attenzione e investimento concretizzatisi nella localizzazione della produzione negli stabilimenti di San Mauro Torinese, per quanto riguarda gli escavatori cingolati, e di Lecce, per le macchine gommate. I due stabilimenti hanno entrambi raggiunto il “Bronze Medal Certificate” nell’ambito del programma “World Class Manufacturing”.
Localizzando in tal modo la produzione, CASE ha voluto assicurarsi una flessibilità produttiva che le consente di rispondere rapidamente alle domande del mercato europeo, cosa che rientra perfettamente nella sua strategia globale, mirata sia a confermare il brand come full-liner internazionale che a rafforzare la sua posizione nella regione EMEA.
“I modelli costruiti a San Mauro sono esattamente gli stessi di quelli prodotti nello stabilimento giapponese del nostro partner Sumitomo – conferma Francesco Tesio, EMEA Commercial Training Manager di CASE – e per costruirli vengono utilizzati i medesimi componenti e i medesimi processi produttivi. Ad oggi – prosegue – è iniziato l’intero ciclo di localizzazione della produzione per l’Europa dei modelli CX SERIE D (che entro giugno diverranno otto)con tonnellaggi da 13 alle 30 ton”.
Lo stabilimento di Lecce è invece dedicato ad altre quattro famiglie di prodotto: pale gommate (WL), pale gommate compatte (CWL), terne (TLB) e sollevatori telescopici per AME (THL), ma sta per ricevere anche una quinta linea di prodotto, ossia i grader.
Il fatto che l’Italia sia al centro della strategia CASE è confermato soprattutto dal fatto che i modelli presentati ad Albarola, il CX210 e il CX 230 della nuova serie D, siano stati espressamente progettati e realizzati per il mercato italiano. Come sottolinea Oderda: “Nessun altro mercato si avvale di un simile tonnellaggio, cosa che ha fatto sì che venissero ideati ad hoc per il nostro Paese”.
Vediamoli allora nel dettaglio.






