Una strategia all’insegna del pragmatismo

Dalla gamma elettrica più ampia d’Europa ai servizi per flotte e infrastrutture: a Ecomondo Renault Trucks Italia ha delineato un approccio a 360 gradi per supportare i clienti nella transizione energetica
Una strategia all’insegna del pragmatismo

Negli ultimi anni il trasporto pesante europeo sta attraversando una fase di trasformazione significativa, spinta dalla necessità di accelerare la transizione verso soluzioni a basse o zero emissioni. Nonostante l’interesse crescente in Europa, i veicoli elettrici oltre le 16 tonnellate, rappresentano circa il 2% delle immatricolazioni totali. Mentre, in Italia, la quota si attesta intorno allo 0,2%. Tuttavia, osservando il panorama europeo emergono differenze significative tra i vari Paesi: in mercati come Svizzera, Norvegia, Paesi Bassi e Svezia la penetrazione dell’elettrico è decisamente più avanzata. In alcuni casi supera il 2% e può arrivare fino a circa il 14%, come nel caso elvetico, questo grazie soprattutto alla presenza di incentivi che oggi rappresentano uno strumento decisivo per sostenere la transizione.
“Questi risultati sono il frutto di un approccio coordinato tra costruttori, clienti e istituzioni. In diversi Paesi europei i sistemi di incentivazione risultano più strutturati, con contributi economici rilevanti ma soprattutto con meccanismi chiari, accessibili e prevedibili per le aziende di trasporto. Questo aspetto è particolarmente importante perché il costo iniziale dei veicoli elettrici rimane più elevato rispetto alle equivalenti versioni diesel. Inoltre, la rete di ricarica pubblica per i mezzi pesanti è ancora in fase di sviluppo, costringendo spesso le aziende ad investire autonomamente nelle infrastrutture di ricarica, con ulteriori costi da sostenere”, ha dichiarato nel suo intervento, durante la conferenza stampa che si è svolta in fiera Marco Bonaveglio, Direttore Commerciale Renault Trucks Italia.
Parallelamente, l’utilizzo dei camion elettrici in Europa si sta concentrando soprattutto nelle aree urbane e nelle tratte regionali, contesti in cui l’autonomia dei veicoli e la disponibilità di infrastrutture risultano più compatibili con le esigenze operative delle flotte.
In questo scenario i produttori di veicoli industriali sono chiamati a svolgere un ruolo chiave non solo nello sviluppo dei mezzi, ma anche nella costruzione di un ecosistema che includa infrastrutture di ricarica, servizi di gestione delle flotte e strumenti finanziari dedicati. È proprio in questa direzione che si muove Renault Trucks.

Una gamma elettrica completa
Renault Trucks può contare sulla più ampia gamma elettrica in Europa, che spazia dalle 2,8 alle 44 tonnellate, con veicoli in grado di affrontare diverse mission”, ha ribadito Bonaveglio.
La casa francese ha avviato la produzione in serie dei veicoli elettrici già dal 2020 e oggi registra risultati significativi nel mercato europeo: oltre il 3% di penetrazione dei veicoli elettrici a batteria, più di 2.700 veicoli medi e pesanti elettrici in circolazione e circa 80 milioni di chilometri percorsi, che hanno consentito di evitare 79.000 tonnellate di CO2.
Andrea Rossini, Energy Transition Manager Renault Trucks Italia, ha illustrato la particolarità dell’offerta, sottolineando come Renault Trucks stia lavorando per ampliare progressivamente il raggio operativo dei veicoli elettrici. “Oggi possiamo contare sulla gamma elettrica più ampia d’Europa che copre già le principali missioni di trasporto: dalla distribuzione urbana alla distribuzione regionale e che, passo dopo passo, si sta estendendo anche al lungo raggio. L’obiettivo è aumentare progressivamente l’autonomia e rendere l’elettrico sempre più adatto a missioni diverse. Già oggi alcune configurazioni permettono di raggiungere fino a 400 chilometri senza ricarica intermedia nelle missioni regionali, mentre le soluzioni più avanzate potranno arrivare fino a circa 600 chilometri”.
Uno degli elementi chiave di questa evoluzione è quindi il continuo miglioramento delle prestazioni dei veicoli e, in particolare, dell’autonomia.
Nel corso del 2026 infatti la gamma del costruttore Transalpino verrà ulteriormente ampliata con nuove configurazioni dedicate a specifiche missioni di trasporto. Per la distribuzione urbana è previsto il lancio del D12 XL, equipaggiato con batterie LFP (litio-ferro-fosfato) disponibili in configurazioni da quattro o otto pacchi batteria. Per la distribuzione regionale arriverà invece il T EVO, progettato per garantire fino a 400 chilometri di autonomia senza ricarica intermedia, mentre per il lungo raggio sarà introdotto il T Extended, capace di raggiungere fino a 600 chilometri di autonomia con una sola carica.
Un’evoluzione questa che, secondo Rossini, rappresenterà un passaggio fondamentale per il settore. “Stiamo lavorando per ampliare sempre di più il campo di applicazione dei camion elettrici, accompagnando i nostri clienti nella transizione e dimostrando che l’elettrico può diventare una soluzione concreta per un numero crescente di missioni di trasporto”.
Altre novità riguarderanno la gamma LCD (Veicoli Commerciali Leggeri); entro il 2027 il Master e il Traffic elettrici verranno affiancati dal veicolo, nato dalla joint venture Flexis, che combinerà le dimensioni di un Kangoo, con la portata utile di un Traffic e il raggio di sterzata di una Clio, la particolarità sta nel fatto che nasce su una piattaforma elettrica nativa di tipo “skateboard” concepita appositamente per le esigenze logistiche urbane e un’architettura SDV ( Software Defined Vehicle).

Allestimenti e applicazioni: dall’urbano al cantiere
Un altro elemento centrale della strategia Renault riguarda la versatilità delle applicazioni, resa possibile anche dalla varietà di allestimenti disponibili. Su questo punto è intervenuto Andrea Porchietto, Key Account Manager Bodybuilders Renault Trucks Italia che ha illustrato le diverse configurazioni disponibili per i veicoli E-Tech, pensate per adattarsi a missioni molto diverse tra loro: dalla raccolta rifiuti fino al trasporto refrigerato.
Si tratta di veicoli che grazie alla bassa rumorosità e alle zero emissioni sono ideali per operare nelle aree cittadine. Ogni anno cerchiamo di ampliare il range dell’applicazioni dei modelli elettrici, il prossimo step sarà l’approccio al cantiere”, conclude Porchietto.

Le risposte alle preoccupazioni dei clienti
Quando si parla di mobilità elettrica le preoccupazioni dei clienti riguardano principalmente quattro temi: i tempi di ricarica, le batterie, l’uptime e l’eventuale gestione dell’emergenze. Su questi aspetti si concentra la cosiddetta “equazione dell’elettro-mobilità” illustrata da Michele Leone, Service & Network Development Director Renault Trucks Italia.
Secondo Leone, per aumentare il tasso di mobilità elettrica e la competitività delle soluzioni elettriche è necessario considerare diversi fattori: l’offerta di prodotti e servizi, le infrastrutture di ricarica, la produzione di energia verde e il costo totale di esercizio (TCO), che include anche incentivi e normative.
Il nostro approccio spazia dal supporto per le infrastrutture di ricarica alla consulenza sugli impianti fotovoltaici, in grado di ridurre il costo dell’energia. Abbiamo inoltre sviluppato una serie di strumenti digitali e servizi integrati all’interno del nostro Serenity Pack, tra cui il contratto di manutenzione Start & Drive Predict. Il pacchetto comprende, per tutta la durata del contratto: le operazioni di usura, riparazione e manutenzione secondo il piano personalizzato del cliente, la garanzia sulle batterie di trazione e sulle loro prestazioni ottimali, e fino a due traini gratuiti in caso di esaurimento della carica delle batterie di trazione”, ha commentato Leone.
Un altro elemento fondamentale per garantire l’operatività delle flotte è la rete di assistenza. Oggi Renault Trucks Italia può contare su circa 100 tecnici formati per l’assistenza specifica sulla gamma elettrica e su oltre 90 siti certificati PES-PAV. Inoltre, più del 40% delle officine è già dotato di infrastrutture di ricarica da almeno 22 kW, a conferma di un sistema di supporto sempre più adeguato alle esigenze della mobilità elettrica. In caso di necessità, ispettori tecnici possono intervenire direttamente presso le officine entro 24-48 ore, mentre i tempi di fermo dei veicoli vengono monitorati in tempo reale per garantire la massima efficienza operativa. Questi standard di assistenza e di sicurezza rientrano nei requisiti qualitativi necessari per diventare Concessionari e/o Riparatori Autorizzati Renault Trucks.

Il ruolo strategico del Financial Services
L’ultimo tassello della strategia riguarda gli strumenti finanziari. Nel suo intervento conclusivo Cristina Brignoli, Sales Manager Renault Trucks Financial Services ha evidenziato come le captive rappresenti una leva strategica della transizione green. “Il reparto Financial Services mette a disposizione del cliente diversi consulenti in grado di offrire un aiuto nell’orientamento tra i contributi governativi disponibili. Si tratta di un servizio personalizzato su misura per ogni esigenza”, ha commentato Brignoli.
La captive non si limita ai prodotti ma sostiene anche le infrastrutture di ricarica contribuendo così allo sviluppo di ecosistemi strategici che rafforzano la sostenibilità a lungo termine del business.
La fotografia emersa a Ecomondo evidenzia come la transizione verso la mobilità elettrica richieda un approccio pragmatico e integrato.
La strategia di Renault Trucks Italia ha come obiettivo accompagnare i clienti nel percorso di decarbonizzazione rendendo la mobilità a zero emissioni sempre più operativa e sostenibile anche dal punto di vista economico.

Le nuove versioni dell’E-Tech T: un’autonomia di 600 km

Renault Trucks ha presentato le nuove versioni del Renault Trucks E-Tech T: il Renault Trucks E-Tech T 585 e il Renault Trucks E-Tech T 780, che possono percorrere fino a 600 km con una singola ricarica. Progettati per soddisfare le esigenze specifiche degli autotrasportatori, il Renault Trucks E-Tech T 780 punta sull’autonomia e il Renault Trucks E-Tech T 585 sul carico utile mentre il Renault Trucks E-Tech T 540 4X2 rimane dedicato alla distribuzione regionale. L’aumento dell’autonomia dei modelli Renault Trucks E-Tech T 780 e T 585 è stato ottenuto grazie all’integrazione di un asse elettrico che consente di raggruppare tutte le parti del gruppo motopropulsore (motori elettrici e trasmissione) nella parte posteriore del veicolo. Questa architettura libera spazio tra i longheroni per ospitare ulteriori pacchi batteria. Questi nuovi modelli sono dotati di batterie agli ioni di litio NCA (nichel, cobalto, alluminio) ad alta densità energetica, con uno specifico design a forma di L che si adatta perfettamente al nuovo layout. Il Renault Trucks E-Tech T 585, con una capacità della batteria di 585 kWh, può percorrere fino a 460 km con una singola ricarica, offrendo al contempo il carico utile più elevato in questa gamma di veicoli. Con una capacità di 780 kWh, il Renault Trucks E-Tech T 780 raggiunge un’autonomia di 600 km ed è progettato per gli autotrasportatori che cercano soprattutto la massima autonomia. Le nuovi versioni sono già ordinabili.

Risultati commerciali 2025

Nonostante il rallentamento del mercato dei trasporti, Renault Trucks mantiene solide posizioni in Europa, con all’attivo anche una crescita dell’attività internazionale e ben 55.011 veicoli venduti. In Europa (EU30, comprese Svizzera, Norvegia e Regno Unito), Renault Trucks ha visto crescere la sua quota di mercato nel segmento sopra le 16t di 0,3 punti, raggiungendo il 9,4%. La quota di mercato di Renault Trucks è in aumento nella maggior parte dei Paesi europei, con incrementi notevoli in Irlanda (14,6%, +1,3 punti), Spagna (15,1%, +0,4 punti) e Lussemburgo, dove è al 13,1%, con un aumento di 7 punti. Questi risultati si basano su forniture importanti: in Ungheria, ad esempio, sono stati consegnati 285 autocarri a Waberer’s, che hanno contribuito a portare la quota di mercato al 12,2% (+ 1,8 punti).
Guardando al mercato italiano, nel 2025 sono stati 1.648 i veicoli Renault immatricolati nel segmento sopra le 16 tonnellate, con una quota del 7,2% nel mercato medio-pesante, registrando così un aumento rispetto al 2024. L’obiettivo del costruttore per questo segmento è raggiungere il 10% di quota di mercato nel 2026. Per centrare questo traguardo, Renault Trucks punterà su una diffusione sempre più capillare della propria offerta di prodotto, oltre che su un maggiore coinvolgimento diretto degli operatori del settore.
In particolare, una leva fondamentale sarà la diffusione della conoscenza del mezzo attraverso iniziative che permettano agli operatori di “salire in cabina”, conoscere da vicino i veicoli e sperimentarne direttamente le caratteristiche e le prestazioni.