Il progetto del secolo

Il progetto del secolo

Terminata la costruzione della seconda via navigabile più importante del mondo. Dalla fine di giugno 2016 anche le grandi navi portacontainer possono percorrere i circa 80 km del Canale di Panama che collega il Pacifico all’Atlantico. Si conclude così la più grande commessa di tutta la storia PERI: una grande sfida vinta grazie ad un sistema di ripresa innovativo e dalle prestazioni straordinarie

PERI ha assistito le imprese esecutrici pianificando e consegnando enormi quantità di casseforme e impalcature. Questa collaborazione ha richiesto una grande efficienza e una notevole disponibilità di materiali, nonché un intenso lavoro di squadra con diverse imprese locali. Complessivamente, tra il 2011 e il 2014 PERI ha trasferito a Panama circa 1.100 container di casseforme e impalcature. Inoltre, gli ingegneri PERI presenti in loco hanno fornito una costante assistenza al cantiere, soprattutto al fine di ottimizzare le quantità di materiali sulla base delle effettive esigenze progettuali. Le dimensioni e la complessità del progetto rappresentavano una vera sfida in termini di know-how, logistica e assistenza al cantiere. Fondamentale per la realizzazione di questo colossale progetto è stata la stretta collaborazione tra le filiali di PERI Spagna e PERI Panama e la Casa Madre di Weissenhorn, nella Germania meridionale. La collaborazione tra gli ingegneri, i responsabili della logistica e gli altri specialisti internazionali si è rivelata cruciale per la riuscita del progetto.

SCS, un sistema di ripresa innovativo
L’elemento cardine della soluzione PERI è stato il nuovo sistema di ripresa SCS, sviluppato per questo progetto. Questo sistema per casseforme a un solo paramento può essere utilizzato per la costruzione di dighe di sbarramento, chiuse, torri di raffreddamento, teste di piloni e tunnel. A Panama, questo nuovo sistema di ripresa si è prestato a innumerevoli applicazioni grazie alla capacità di carico particolarmente elevata e alla grande versatilità dei componenti. SCS si contraddistingue per la sua spiccata convenienza economica: da un lato, la modularità – accuratamente studiata – del sistema, caratterizzato da mensole composite, consente di adattare le attrezzature alle esigenze progettuali e alle forme architettoniche degli edifici. Dall’altro, l’elevata capacità di carico delle mensole permette di realizzare unità di ripresa di larghezza notevole, riducendo il numero di ancoraggi e di conseguenza la quantità di materiali e la manodopera necessari. Nell’ambito del progetto di ampliamento del Canale di Panama, il sistema SCS 250 è stato impiegato per realizzare piattaforme di servizio larghe 2,50 m. Con questa variante, la cassaforma viene montata su un carrello traslabile e può essere arretrata facilmente, per esempio per eseguire i lavori di armatura. In base alle esigenze progettuali, nelle diverse aree del cantiere le mensole sono state combinate con la versatile cassaforma a travi per pareti VARIO oppure con la cassaforma a telaio TRIO.
Il sistema modulare con mensola composita si è adattato facilmente alla struttura in costruzione, poiché con SCS la stessa cassaforma impiegata per il primo concio può essere utilizzata anche per i conci standard successivi. Questa possibilità permette di ridurre drasticamente i costi.
Anche i dispositivi di sicurezza del sistema sono funzionali e studiati nel dettaglio: nel caso in cui le mensole vengano utilizzate su piani inclinati, le passerelle di servizio e di getto e quelle inferiori si adattano a diverse inclinazioni, consentendo perfino di realizzare superfici a inclinazione variabile senza alcuna difficoltà. Il personale del cantiere può quindi operare in condizioni estremamente sicure, poiché le passerelle restano sempre in posizione orizzontale.