Ineguagliabile

Decenni di esperienza e una presenza da leader nel settore. La storica azienda fiorentina VANGI ha scelto il Multimixer 250 di MEV: una macchina altamente personalizzata in grado di produrre, in continuo, 250 mc/ora di materiale, sia che si tratti di misto cementato, sia di calcestruzzo, conglomerato bituminoso a freddo, miscele per l'inertizzazione e materiali di recupero. Inserito in quello che sarà il più grande centro di recupero inerti dell’intera Toscana, nonché del Centro Italia, il Multimixer 250 è chiamato a produrre misto cementato per le sottofondazioni delle più importanti opere infrastrutturali toscane e non solo, confermando VANGI una delle realtà più solide del panorama edile e infrastrutturale italiano
Ineguagliabile

Ineguagliabile, ossia senza pari, inimitabile, inarrivabile, unico. E proprio così è il Miltimixer 250 che MEV ha progettato e realizzato appositamente per VANGI, azienda di Calenzano (FI) che dal 1982, attraverso VANGI Inerti srl, si occupa di riciclaggio, recupero e vendita inerti in Toscana, oltre che trasporto di rifiuti edili non pericolosi per conto terzi e noleggio mezzi con operatore; mentre attraverso la VANGI srl, attiva dal 2013, si occupa di movimento terra, scavi e demolizioni, offrendo i propri servizi ai maggiori gruppi industriali, imprenditoriali ed enti pubblici, tanto da riuscire a divenire un’azienda leader in Toscana, e non solo, nel settore edile e infrastrutturale. Ineguagliabile, dunque, il prodotto e il suo destino. Perché il Multimixer 250, il primo costruito da MEV in grado di produrre, in continuo e realmente, l’impressionante quantità di 250 mc/ora di materiale (sia esso misto cementato, calcestruzzo, conglomerato bituminoso a freddo, ma anche miscele per l’inertizzazione e materiali di recupero), è stato inserito in quello che si appresta a diventare il più grande centro di recupero inerti dell’intera Toscana, nonché di tutto il Centro Italia.

Come ci ha spiegato Fulvio Vangi, titolare dell’omonima azienda: “abbiamo acquistato la cava di Cassiana, nel comune di Calenzano, nel 2020 fino a completare, a fine 2024, l’acquisizione dei terreni circostanti, dei terreni agricoli e delle strade così da creare un’unica proprietà. Circa quarantamila mq sono di cava, mentre sessantamila mq sono classificati area industriale, in modo tale potervi inserire l’impianto di trattamento e recupero rifiuti speciali non pericolosi inerti. Quello che vogliamo realizzare è il più grande centro di recupero inerti dell’intera Toscana – prosegue Vangi – che insisterà su un’area complessivamente dedicata sia, appunto, al trattamento dei rifiuti da C&D per produrre materia prima seconda, sia all’estrazione di materiale vergine, avendo un’autorizzazione alla coltivazione di venticinque anni per un totale di 3,5 milioni di mc di materiale estratto. Man mano che si procederà con la coltivazione ovviamente procederemo anche di pari passo con l’ovvio ripristino, rinverdimento e rimboschimento delle zone giunte a fine estrazione, al fine di restituire il sito al suo naturale ecosistema”.

 

Un investimento ingente e lungimirante, dunque, in cui al territorio si chiede e al territorio si restituisce. Come sottolinea ancora Vangi: “la cava è ubicata in una posizione logisticamente strategica: è a Nord di Calenzano, quindi vicinissima all’uscita Calenzano se si proviene da Sud o Barberino del Mugello se si proviene da Nord ed è una cava che ha servito, infatti, per anni la stessa autostrada A1. Il nostro investimento – specifica ancora Vangi – mira a spostare tutto quello che ora insiste nella nostra sede di Calenzano, quindi produzione e frantumazione, nella cava di Cassiana con l’intento di trasformare lo spazio circostante i nostri uffici, previo rinnovo e ripavimentazione, in un’area adibita esclusivamente a deposito materiali, una sorta di vera e propria boutique edile. In cava, invece, la produzione sarà diversificata: inerti vergini, blocchi da scogliera e inerti riciclati. In attesa di montare l’impianto fisso, la frantumazione avviene attraverso tre imponenti gruppi mobili da 60 ton l’uno, mentre per la produzione di misto cementato abbiamo scelto il Multimixer 250 di MEV. Scelto – precisa Vangi – non è la parola più corretta, in quanto il Multimixer 250 è stato creato da MEV appositamente per noi, in risposta alle nostre specifiche esigenze”.

100% tailor made potremmo dire. Esattamente così. MEV, azienda aretina con più di settant’anni di storia alle spalle e dal 2020 entrata nel Gruppo Calzeroni, ha costruito il Multimixer 250 personalizzandolo appositamente per Vangi. Come ci spiega Stefano Calzeroni, titolare MEV:il Multimixer è un impianto concepito per unire estrema robustezza e durabilità dei materiali ad una massima versatilità di utilizzo. Lo abbiamo progettato, in generale come macchina, tenendo a mente come prima necessità la serenità del cliente, anche perché da oltre venticinque anni il fulcro del mio lavoro è la manutenzione dei macchinari tanto che ogni giorno mi trovo a risolvere problematiche e rotture che potrebbero essere benissimo evitate attraverso una serie di accorgimenti sia in fase di progettazione dell’impianto sia in quella successiva di scelta della qualità/tipologia delle varie componenti. L’esperienza accumulata negli anni – prosegue Calzeroni – mi ha permesso quindi di fare una “lista” dei problemi che impianti simili avevano, così da costruire di conseguenza il Multimixer tenendo a mente esattamente cosa non fare, tanto che il risultato è una macchina che consente di lavorare in maniera rigorosa e con zero preoccupazioni. In più, essendo la MEV un’azienda artigianale possiamo creare davvero una macchina customizzata per il cliente. Nel caso di VANGI, che necessitava di una produzione veramente da record, visto che parliamo di 250 mc di materiale realmente resi in continuo, abbiamo installato 6 tramogge, tra l’altro con una geometria e un’inclinazione particolare della bocca così da consentire il carico dei materiali anche attraverso pale dotate di benna particolarmente capiente; inoltre abbiamo installato dei silos più bassi e più larghi, poichè essendo un’area comunque soggetta a vincolo paesaggistico non si potevano superare determinate altezze e, infine, ma non da ultimo, abbiamo montato un doppio nastro che va a servire il mescolatore, per via della ingente quantità di materiale da gestire”.

Al di là di questi accorgimenti, il Multimixer 250 differisce dalle altre quattro taglie 80-110-150-200 solo per la presenza di un mescolatore più lungo. Il telaio è sempre monoblocco, la carpenteria è quella di altissima qualità che caratterizza tutti i modelli con un rivestimento in Hardox 450, mentre il software è comandato da un PLC diverso da quelli tradizionali, in quanto gestisce e pesa tutti i materiali, sia gli aggregati che il cemento, i filler, l’acqua e l’emulsione per il bitume. Tutto viene misurato e pesato per poi autoregolarsi in base alla ricetta impostata e alla produzione desiderata.
Come ha sottolineato Nicola Verdiglione, Commerciale di MEV: “Ogni miscela può essere salvata in un database personalizzato tanto che è possibile impostare le quantità in kg su metro cubo o in percentuale, con un errore di peso massimo dello 0,5% rispetto la normativa sui calcestruzzi che consente un errore fino al 3%. Ma soprattutto la macchina può essere caricata in continuo, vale a dire che mentre sta lavorando si possono caricare sia gli aggregati sia il cemento senza che la macchina si fermi quando quest’ultimo si esaurisce. Vangi l’ha acquistata per produrre misto cementato, ma nulla vieta di produrre anche gli altri materiali. Ovviamente – specifica Verdiglione – per quanto riguarda la produzione del calcestruzzo strutturale con certificazione FPC, questa però non può avvenire in continuo ma a Budget come da normativa dei calcestruzzi. La differenza rispetto agli altri impianti di CLS presenti sul mercato in cui ogni materiale viene pesato e immesso singolarmente in betoniera o in planetaria, sta nel fatto che il Multimixer invece, pesando ogni singolo ingrediente, riesce a mescolare tutto contemporaneamente tanto che il prodotto, come dice il nome stesso, arriva in betoniera già mixato, quindi rispetto agli impianti a secco dove i materiali entrano nell’autobotte divisi, grazie al Multimixer entra un materiale già pre-mescolato e unito al cemento, quindi viene migliorata tantissimo la qualità di mescolatura dal momento che un’autobotte non potrà mai mescolare come un mixer”.

Inoltre, considerando che VANGI è impegnato nella costruzione delle grandi infrastrutture, una su tutte la Tramvia di Firenze, progetto ambizioso che consentirà di realizzare più linee per arrivare e collegare Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Bagno a Ripoli e Rovezzano e considerando altresì che, oggi, nei capitolati di appalto delle grandi opere è previsto l’uso di misti cementati certificati in cui si richiede l’effettiva quantità di aggregati che entrano nel prodotto finito, grazie al Multimixer si riesce a ottenere un report completo: si riesce ad avere l’esattezza della proporzione, quindi la certezza, in tempo reale, di ciò che viene prodotto, a differenza di quanto avviene negli impianti tradizionali. Non solo, si riesce altresì a certificare, grazie al sistema di pesatura ponderale su celle di carico, la percentuale in massa del materiale riciclato all’interno dei diversi prodotti, in piena rispondenza, così, anche ai CAM Strade. Le norme evolvono, le richieste si fanno sempre più stringenti, i livelli di qualità sono sempre più alti e i controlli sempre più numerosi, come evidenzia ancora Vangi: “abbiamo scelto l’impianto MEV perché è dotato di tutti gli strumenti di ultima generazione atti a garantire un controllo più accurato sulla qualità del prodotto finale. Inoltre, il Multimixer si integra perfettamente con il nostro gestionale consentendoci davvero un controllo su tutta la produzione”. Beneficiando anche degli incentivi Industria 4.0 e 5.0 per quanto riguarda l’efficientamento energetico, il Multimixer si configura come una macchina in grado di riscrivere le regole del settore grazie alla sua tecnologia, alla sua versatilità e alla sua potenza, che nella taglia 250 è davvero ineguagliabile, non solo come macchina e come produzione ma anche per il suo inserimento in un contesto altrettanto ineguagliabile.

MEV è un’azienda aretina con più di settant’anni di storia alle spalle e dal 2020 è entrata nel Gruppo Calzeroni, realtà del Valdarno, specializzata sia nella costruzione di nastri trasportatori sia nell’offrire soluzioni per vari settori, quale la frantumazione, l’inertizzazione ed il riciclaggio, lo smaltimento, oltre che nel servizio di manutenzione impianti H24 e nella fornitura di componenti e ricambistica di vario genere.