All’ombra delle Madonie

Toto Costruzioni ha concluso lo scavo della galleria Cefalù in direzione Messina (binario dispari) nel cantiere del raddoppio ferroviario della tratta Cefalù/Ogliastrillo – Castelbuono sulla direttrice Palermo-Messina. I lavori, per un valore di oltre 400 milioni di euro, sono stati affidati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) a Toto Costruzioni Generali (TCG)
All’ombra delle Madonie

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La nuova galleria, con una lunghezza di 6.680 metri, è stata scavata e interamente rivestita con l’ausilio della TBM Margherita, una fresa meccanica di circa 10 metri di diametro e 140 metri di lunghezza, impegnando oltre 100 lavoratori di TCG altamente specializzati in turni serrati, 7 giorni su 7. Si tratta del primo dei due tunnel paralleli che costituiranno la Galleria Cefalù, per complessivi 13,4 km di scavo e rivestimento.
Il completamento della canna dispari rappresenta una tappa fondamentale nell’avanzamento del raddoppio ferroviario dell’intera tratta, un’opera strategica per il potenziamento della mobilità ferroviaria siciliana e per la qualità dei collegamenti tra l’aeroporto di Palermo di Punta Raisi e uno dei principali poli turistici dell’isola.

Le opere principali della tratta
Il tratto in variante Cefalù/Ogliastrillo-Castelbuono prevede lavori per la realizzazione di tre gallerie naturali in linea: la più lunga è la galleria Cefalù, a doppia canna a singolo binario dello sviluppo di circa 6,7 km per canna, realizzata con la tecnica dello scavo meccanizzato. Seguono la galleria S.Ambrogio, a singola canna a doppio binario lunga circa 4 km, e la galleria Malpertugio a singola canna a doppio binario lunga 180 m circa, entrambe scavate con metodo tradizionale. Si parla di lavori di scavo per oltre 17 km complessivi. Tra la galleria Cefalù e la galleria S.Ambrogio, la nuova linea esce allo scoperto e scavalca due corsi d’acqua (torrenti Mazzatore e Carbone) per mezzo del viadotto Carbone 1 e del viadotto Carbone 2, per poi entrare di nuovo nella galleria a doppio binario S.Ambrogio fino alla zona di Castelbuono. Superata la galleria S.Ambrogio, la linea esce allo scoperto in corrispondenza del viadotto Malpertugio, rientra nella galleria Malpertugio, per poi riuscire definitivamente allo scoperto in corrispondenza della stazione di Castelbuono. Completa il progetto la fermata che sarà realizzata in caverna sotto la città di Cefalù.

Il ruolo della TBM “Margherita” e il completamento dei lavori
Lunga 140 metri, con un peso di 1650 tonnellate e una potenza totale di 5,6 MW, pari a circa 8 motori di Formula 1, la mega-fresa Margherita è provvista di una testa rotante di 10 metri di diametro, equipaggiata con oltre 60 utensili da scavo in acciaio, con la quale è in grado di frantumare la roccia. Per affrontare la complessa geologia delle Madonie, la TBM è stata progettata con un doppio assetto (dual mode), capace cioè di operare sia in modalità “aperta” sui fronti rocciosi, che in modalità EPB (Earth Pressure Balance), o “chiusa”, per consolidare il fronte di scavo nei terreni più cedevoli. Oltre ad abbattere i tempi di realizzazione, lo scavo meccanizzato ha il vantaggio di ridurre drasticamente i rischi per le maestranze all’interno della macchina, che operano sempre in un contesto protetto, dallo scudo della TBM o dal rivestimento già messo in opera.
I 21.255 conci di rivestimento in calcestruzzo armato, pesanti fino a 10 tonnellate l’uno e installati nella galleria, sono stati prodotti in un apposito impianto di prefabbricazione di TCG in località Ogliastrillo, all’imbocco della galleria.
“Questo risultato conferma l’eccellente sinergia instaurata con il committente RFI, con il quale condividiamo visione, attenzione per la sicurezza e obiettivi”, ha dichiarato Alfonso Toto, Chief of Strategy di TCG. “Questa intesa, unita all’esperienza della nostra squadra, ha permesso alla TBM Margherita di operare con la massima efficacia, consentendoci di superare gli imprevisti e di conseguire una fondamentale milestone di progetto. Il risultato odierno è il frutto della professionalità di tecnici e maestranze e del modello industriale costruito insieme per questo intervento”.
“Lo scavo della canna dispari ha presentato sfide geologiche e operative che abbiamo affrontato con impegno, competenza e con un costante lavoro di ottimizzazione tecnica”, ha aggiunto Gianluca Cangemi, Direttore Generale di TCG. “L’esperienza maturata con questo primo “viaggio” sotterraneo costituirà ora un bagaglio prezioso per lo scavo della canna pari, che correrà parallela alla galleria appena completata. Un percorso già noto ai tecnici e agli operatori della TBM, che ci permetterà di affrontare questa ulteriore sfida ad un ritmo più sostenuto e con la consueta attenzione ed efficienza”.
Accanto alla Galleria Cefalù, al medesimo lotto Toto ha già completato i circa 4 chilometri della Galleria Sant’Ambrogio, un tunnel a singola canna e a doppio binario. Un risultato che conferma la capacità esecutiva e l’esperienza maturata da Toto Costruzioni Generali, che a Cefalù impiega complessivamente oltre 350 tra operai specializzati, tecnici, ingegneri e maestranze per le attività di scavo, prefabbricazione conci, logistica, sicurezza e gestione degli impianti.
Con l’abbattimento dell’ultimo diaframma in direzione Messina, la Galleria Cefalù aggiunge un tassello decisivo verso la realizzazione dell’intero progetto di raddoppio ferroviario, prevalentemente sotterraneo, che porterà benefici duraturi alla mobilità regionale, alla qualità del servizio e della vita dei residenti, lungo una delle principali dorsali dell’isola.

Galleria Cefalù:
• L Tunnel Est (ME): 6.680 m
• L Tunnel Ovest (PA): 6.680 m
• Diametro di scavo: 9.980 mm
• Diametro interno con rivestimento: 8.800 mm
• Pendenza: max 1% ca.
• Bypass: ogni 500 m + fermata
• Composizione Geologica Prevalente: Flysch Numidico

La nuova tratta

Il raddoppio Cefalù/Ogliastrillo-Castel-buono rappresenta uno snodo cruciale sulla linea Palermo-Messina che consentirà di liberare la costa di Cefalù dalla presenza del tracciato ferroviario in superficie.
Il nuovo tracciato, voluto da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) su progetto di Italferr, con una lunghezza complessiva di 12,3 chilometri, a doppio binario quasi interamente sotterraneo, con due fermate di cui una in sotterranea, si snoda completamente in variante rispetto alla vecchia sede ferroviaria e ricade interamente nella Provincia di Palermo, attraversando i territori dei comuni di Cefalù e Pollina.

L’impiego dei materiali di scavo

Ogni canna della galleria utilizzerà circa 8 mila tonnellate di ferro, 2,5 mila tonnellate di fibre di ferro e circa 77 mila metri cubi di calcestruzzo. Complessivamente il volume di terre scavato somma oltre 1 milione di metri cubi che sarà reimpiegato in gran parte, previa caratterizzazione, per la riambientalizzazione della ex cava “Roccalupa”.

Committente: Rete Ferroviaria Italiana S.P.A.
Progettazione: Italferr S.P.A.
Appaltatore: TOTO S.P.A. Costruzioni Generali, Capogruppo