Ciclabile Rodaval: UniKit Doka al servizio di una passerella ciclopedonale da 80 metri in Val Gardena

Una nuova infrastruttura per la mobilità dolce tra le montagne altoatesine
Ciclabile Rodaval: UniKit Doka al servizio di una passerella ciclopedonale da 80 metri in Val Gardena

In Val Gardena prende forma un’infrastruttura destinata a cambiare la mobilità dolce dell’Alto Adige: una passerella ciclopedonale in acciaio ad arco da 80 metri, commissionata dalla Provincia autonoma di Bolzano nell’ambito del Piano della mobilità ciclistica. Per affrontare le sfide costruttive del varo — geometrie tridimensionali complesse, spazi limitati e aree boschive difficilmente accessibili — l’Impresa Goller Bögl Srl ha scelto il sistema UniKit di Doka, garantendo stabilità e sicurezza durante le fasi più critiche del montaggio.

La Ciclabile Rodaval è uno dei percorsi ciclopedonali più ambiziosi dell’Alto Adige: un itinerario che attraversa la Val Gardena immerso in uno dei paesaggi naturali più suggestivi delle Dolomiti. Tra le opere che ne definiscono il tracciato spicca una passerella ciclopedonale in acciaio ad arco con campata unica, caratterizzata da geometrie tridimensionali e da archi inclinati che hanno richiesto soluzioni ingegneristiche d’avanguardia. Per il sostegno provvisionale durante il varo, l’Impresa Goller Bögl Srl ha individuato nel sistema UniKit di Doka la risposta ideale alle esigenze del cantiere.

Una passerella ad arco di 80 metri

Commissionata dalla Provincia autonoma di Bolzano, attraverso il Piano della mobilità ciclistica, la passerella si distingue per una configurazione strutturale particolarmente complessa. L’opera è infatti costituita da una struttura metallica ad arco con una campata unica di 80 metri, caratterizzata da geometrie tridimensionali e da elementi curvi che hanno richiesto un’attenta pianificazione delle operazioni di assemblaggio.
Ci siamo trovati di fronte a una struttura veramente complicata“, racconta il geom. Massimo Manarin, direttore di cantiere dell’Impresa Goller Bögl Srl. “Oltre alla lunghezza della campata, la particolarità era rappresentata dagli archi inclinati, che non si sviluppavano semplicemente in modo lineare ma convergevano secondo una geometria complessa. Anche gli spazi disponibili per le lavorazioni erano molto limitati.”
La conformazione del territorio ha aggiunto ulteriori elementi di complessità. Parte delle operazioni si è infatti svolta in aree boschive difficilmente accessibili, imponendo una gestione accurata della logistica e della movimentazione dei materiali.

Due torri UniKit per sostenere il varo

La sfida principale riguardava la fase di varo della struttura metallica. Per consentire l’assemblaggio e il sostegno temporaneo della passerella è stato necessario suddividere la campata mediante l’impiego di supporti intermedi in grado di assorbire elevati carichi verticali. La soluzione individuata da Doka ha previsto l’utilizzo di due torri realizzate con il sistema UniKit, rispettivamente alte circa 14 e 12 metri. Posizionate lungo il tracciato della passerella, le strutture hanno consentito di suddividere la luce complessiva in tre sezioni, garantendo la stabilità necessaria durante le operazioni di montaggio.
Le due torri hanno sostenuto complessivamente circa 100 tonnellate di carico durante le fasi più impegnative del varo, confermando la capacità del sistema di operare efficacemente anche in applicazioni infrastrutturali particolarmente gravose.
“Il nostro problema era interrompere la campata in due punti e creare appoggi temporanei affidabili”, spiega Manarin. “Grazie alla collaborazione con Doka abbiamo individuato una soluzione che si è dimostrata efficace fin dalle prime fasi del progetto.”

La prima esperienza con UniKit

Per l’impresa altoatesina si è trattato del primo utilizzo del sistema UniKit. Un’esperienza che ha lasciato impressioni particolarmente positive, soprattutto per quanto riguarda la combinazione tra capacità portante, leggerezza e semplicità operativa.
“È stata una piacevole sorpresa”, afferma il direttore di cantiere. “Avevamo bisogno di una struttura capace di sostenere carichi importanti ma allo stesso tempo sufficientemente snella e leggera da poter essere movimentata in un contesto come il nostro. Una delle torri è stata montata praticamente in mezzo al bosco e la facilità di trasporto dei componenti si è rivelata un vantaggio fondamentale.”
La modularità del sistema ha inoltre consentito di adattare le configurazioni alle specifiche esigenze del progetto, mantenendo elevati standard di sicurezza e riducendo le complessità operative in cantiere.

Rapidità esecutiva e ottimizzazione delle attività

Un ulteriore aspetto apprezzato dall’impresa riguarda i tempi di installazione. Nonostante le difficoltà logistiche e le caratteristiche del sito, il montaggio delle strutture provvisionali è stato completato in tempi contenuti.
“Abbiamo montato una torre in circa una settimana e la seconda nella settimana successiva”, racconta Manarin. “La leggerezza dei componenti e la facilità di assemblaggio hanno contribuito a rendere il lavoro molto più snello rispetto ad altre soluzioni che avremmo potuto adottare.”
La possibilità di ridurre le operazioni di movimentazione e semplificare le attività di montaggio ha generato benefici sia dal punto di vista organizzativo sia sotto il profilo della sicurezza degli operatori impegnati nelle lavorazioni.

La collaborazione come fattore di successo

In opere caratterizzate da elevata complessità geometrica e strutturale, il supporto tecnico rappresenta spesso un elemento determinante per il buon esito del progetto. Un aspetto che emerge chiaramente anche dall’esperienza maturata dall’Impresa Goller Bögl Srl.
“Con Doka collaboriamo da tempo e il rapporto si è sempre basato sulla fiducia reciproca, sottolinea Manarin. “In questo progetto abbiamo potuto contare non soltanto sul prodotto ma anche sul supporto delle persone. Quando si lavora su strutture così particolari è inevitabile che emergano dubbi e problematiche da risolvere strada facendo. La collaborazione con il team tecnico ci ha permesso di affrontarle e superarle.” Un approccio condiviso, dunque, che ha consentito di accompagnare il progetto dalla fase di progettazione delle opere provvisionali fino alle attività operative in cantiere.

Un nuovo collegamento per la Val Gardena

Avviati nel febbraio 2026, i lavori sono ormai giunti alla fase conclusiva e la nuova passerella si prepara ad accogliere ciclisti e pedoni lungo il percorso della Rodaval. Una volta aperta al pubblico, l’infrastruttura contribuirà a migliorare la continuità della rete ciclabile locale, offrendo un collegamento sicuro e integrato nel paesaggio montano.
“Progetti come la passerella Rodaval dimostrano come la modularità e la capacità portante del sistema UniKit permettano di affrontare sfide costruttive anche in contesti morfologicamente complessi”, dichiara il responsabile commerciale Doka per il Nord-Est Italia Danny Garbin. “La collaborazione con l’Impresa Goller Bögl Srl ha confermato che un supporto tecnico puntuale, dall’ingegneria al cantiere, fa la differenza nel risultato finale.” Per Doka, la Ciclabile Rodaval si inserisce in un percorso di crescita nel segmento delle infrastrutture per la mobilità sostenibile: un ambito in costante espansione in tutta Europa, in cui sistemi modulari ad alta capacità portante come UniKit stanno diventando una risposta sempre più diffusa per il sostegno di strutture complesse in ambienti difficilmente accessibili.

SCHEDA TECNICA

  • Opera: Passerella ciclopedonale Rodaval
  • Località: Val Gardena (BZ)
  • Committente: Provincia autonoma di Bolzano
  • Impresa esecutrice: Impresa Goller Bögl Srl
  • Direttore di cantiere: Geom. Massimo Manarin
  • Inizio lavori: febbraio 2026
  • Tipologia: passerella ciclopedonale in acciaio ad arco
  • Campata principale: circa 80 m
  • Sistema Doka utilizzato: UniKit
  • Numero torri provvisionali: 2
  • Altezza torri: circa 12 m e 14 m
  • Carico sostenuto durante il varo: circa 100 t
  • Apertura prevista: estate 2026